Informazioni utili per cominciare una ricerca genealogica

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 17 gennaio 2005, 20:58

Oltre a tutte le cose già giustamente riporate, mi permetto di consigliare l'acquisto (o di farselo prestare) di un buon software di genealogia dove archiviare tutti i suoi dati. Nel forum troverà varie segnalazioni di software specie nel topic http://www.anticheopinioni.it/Forum/viewtopic.php?t=571
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Messaggioda FP » lunedì 17 gennaio 2005, 23:41

Credo che il Sig. Salmoiraghi necessiti prima di fare esperienza diretta negli archivi, e costruirsi un primordiale albero genealogico. Dopo di che, potremmo consigliargli un software e quant'altro, Alessio.

Ciao :wink:
~ Tua vivimus luce ~
FP
 
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Messaggioda lucio » martedì 18 gennaio 2005, 0:04

Quindi secondo Voi io Mercoledì mattina vado a cuor leggero in anagrafe in via Larga 12 a Milano,
vado nell'ufficio preposto compilo la mia pila di richieste, per ognuno dei capifamiglia richiedo "Estratti per riassunto di atto di nascita con annotazioni marginali" e aspetto che loro mi mandino i certificati.

Non è che mi sparano una cifra tipo 500Euro??

Oppure veramente lasciano cadere la pratica (visto che ho scaricato il decreto citato: Decreto Presidente della repubblica 30 Maggio 1989, n.233 dove all'articolo 35 comma 4 cita "Previa motivata richiesta, l'ufficiale di anagrafe rilascia certificati attestanti situazioni anagrafiche pregresse" cioè che la motivata richiesta debba sostanziarsi attraverso un'istanza scritta con l'indicazione dei motivi che la sottendono e che saranno valutati diligentemente dall'Ufficiale di anagrafe)??

Qualche opinione in merito? Tiratemi un pò su perchè sono veramente uno straccio.
Grazie a tutti
Luciano Salmoiraghi
(chi volesse può darmi tranquillamente del tu, ho 30anni e non mi formalizzo)
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » martedì 18 gennaio 2005, 8:54

L'istanza naturalmente deve essere scritta. Per la motivazione di solito una "ricerca storico - genealogica" (chiaramente indicando di essere un discendente di dette persone) è più che sufficiente
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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » martedì 18 gennaio 2005, 10:20

Gentile signor Lucio,

per districarsi un po' in questo inizio non facile nelle sue ricerche penso le potrebbe essere utile procurarsi il manuale di L. Caratti di Valfrei “Scopri le origini della tua famiglia. Manuale genealogico-storico per tutti”, ed. Guide Mondadori, un testo ricco di informazioni e suggerimenti pratici per la ricerca genealogica ad un prezzo modico, dove potrà trovare anche consigli proprio per eliminare i dinieghi generici dell’impiegato supponente di turno che rifiuta di svolgere la sua attività principale cioé quella di servire il Cittadino.

La burocrazia di questo Stato, spesso inutile, inefficente e cavillosa riesce ad essere tragicomica mi spiace per le difficoltà che sta iniziando ad incontrare: personalmente ho riscontrato che più è piccolo il comune dove si svolgono le ricerche e più sono ampie e generose la cortesia e la disponibilità degli impiegati… Ho sempre ottenuto copie dei certificati senza la minima difficoltà.

Un augurio,

FJVT
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Messaggioda Grimaldi » martedì 18 gennaio 2005, 13:12

Caro signor Lucio,
ma lei legge i post degli altri partecipanti al forum???
Ci scrive che ha "scaricato il decreto citato: Decreto Presidente della repubblica 30 Maggio 1989, n.233"......
Ma la legge 241/1990 l'ha scaricata???? Il Codice Civile lo ha letto???
Resto attonito.
Una decina di anni fa mi recai allo Stato Civile di Napoli per le mie ricerche familiari.
Fu allora che ebbi una brutta lite con l'allora direttore dell'Archivio dello Stato Civile di Napoli (a Piazza Dante) perchè diceva che non avevo il dititto di accedere al detto archivio! Mi disse che dovevo fare una domanda al Procuratore della Repubblica (Al Presidente no?)!!! Mi recai a CastelCapuano dal Vice Procuratore della Repubblica, una dottoressa competente e preparata, che alle mie motivazioni prese il telefono e chiamò il "direttore" facendogli una di quelle lavate di testa che quasi quasi (ho detto QUASI) mi dispiaceva per lui. Quando poco dopo tornai dal "direttore" era mortificatissimo e si prodigò in ogni modo, scusandosi per l'increscioso inconveniente e cercando di spiegarmi che in vari anni non aveva avuto il tempo di conoscere la legge italiana in materia.
Lei ha il diritto di accedere a detto archivio.
Può esercitarlo o chinare invece le testa ai burocrati ignoranti.
Decida lei.
Segua poi il consiglio del sign. von Trotta e compra il volume del dott. Caratti.
Ed infine: vuole una "motivata richiesta"?
Ci scriva "ricerca genealogica della propria famiglia".


Tanti saluti.
Grimaldi
 

Messaggioda lucio » martedì 18 gennaio 2005, 13:49

Gentilissimo Sig. Rinaldi,
La ringrazio per le sue sempre pronte e chiare delucidazioni, comunque vorrei precisare che li leggo tutti i forum e soprattutto le risposte alle mie domande, ci mancherebbe altro (sia per educazione sia perchè ogni informazione fa brodo).
Comunque ho scaricato sia la pagina che mi segnalava con l'Art.450 del Codice Civile, Libro Primo:Delle persone e della famiglia, Titolo XIV: Degli atti dello stato civile, sia la legge n. 241 del 7 Agosto 1990.
Soprattutto l'art. 25 che recita:
1. Il diritto di accesso si esercita mediante esame ed estrazione di copia dei documenti amministrativi, nei modi e con i limiti indicati dalla presente legge. L'esame dei documenti è gratuito. Il rilascio di copia è subordinato soltanto al rimborso del costo di riproduzione, salve le disposizioni vigenti in materia di bollo, nonché i diritti di ricerca e di visura.
2. La richiesta di accesso ai documenti deve essere motivata. Essa deve essere rivolta all'amministrazione che ha formato il documento o che lo detiene stabilmente.
3. Il rifiuto, il differimento e la limitazione dell'accesso sono ammessi nei casi e nei limiti stabiliti dall'articolo 24 e debbono essere motivati.
4. Trascorsi inutilmente trenta giorni dalla richiesta, questa si intende rifiutata.
5. Contro le determinazioni amministrative concernenti il diritto di accesso e nei casi previsti dal comma 4 è dato ricorso, nel termine di trenta giorni, al tribunale amministrativo regionale, il quale decide in camera di consiglio entro trenta giorni dalla scadenza del termine per il deposito del ricorso, uditi i difensori delle parti che ne abbiano fatto richiesta. La decisione del tribunale è appellabile, entro trenta giorni dalla notifica della stessa, al Consiglio di Stato, il quale decide con le medesime modalità e negli stessi termini.
6. In caso di totale o parziale accoglimento del ricorso il giudice amministrativo, sussistendone i presupposti, ordina l'esibizione dei documenti richiesti.

Nuovamente si fa accenno alla motivata richiesta, non è che io mi remi contro da solo, ma voglio arrivare assolutamente preparato al fatidico scontro e poi non sarebbe la prima volta che in Italia delle leggi si contraddicessero.

Riguardo al libro da una breve ricerca tramite ISBN8804392460 del libro "Scopri le origini della tua famiglia" di Lorenzo Caratti di Valfrei non ho trovato traccia, perciò oggi mi compro "Come svolgere ricerche sui propri Antenati" di Luca Sarzi Amadè, che mi sembra abbastanza valido, almeno dalle recensioni presenti sul sito.

Nuovamente un saluto a tutti.
Luciano Salmoiraghi
lucio
 
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Messaggioda Grimaldi » martedì 18 gennaio 2005, 14:10

Grazie ancora.
Ad ogni modo il volume del dott. Caratti è reperibile in qualunque libreria.
La dicitura "motivazione" della legge citata è solo indicativa del motivo della ricerca. Anche se va all'Archivio di Stato e quindi deve fare l'iscrizione come studioso dovrà scrivere la motivazione delle ricerche.
Ovvero non si pretende che lei abbia dei motivi "giuridici" per fare tali ricerche. La pubblicità degli atti presuppone l'accesso agli stessi "pubblicamente", senza limitazione oltre la sicurezza nazionale, la privacy (per gli atti più giovani di 70 anni)....
Cmq il mio cognome è Grimaldi.
Saluti.
Grimaldi
 

Messaggioda lucio » martedì 18 gennaio 2005, 15:12

Ops...
sarà stata la fame mi sono mangiato una G...
mi scusi.
Terrò comunque il forum aggiornato sui miei progressi, per ora ho acquistato il libro di Sarzi Amadè, che vorrei divorare ma il lavoro chiama.
Prossimo passo anagrafe per documentare prove alla mano i miei dati e poi via nel tunnel della ricerca, o, se qualcuno soffre di claustrofobia, la lunga strada per il sapere.
Mi dimenticavo grazie per il suggerimento dei software, per ora continuo con il cartaceo ma a breve farò il salto, così potrò stressarvi anche con i gedcom.
Saluti
Luciano
lucio
 
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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » martedì 18 gennaio 2005, 19:01

Gentile signor Lucio,

vedere il suo entusiasmo, passione e volontà così mortificati dalla burocrazia più ottusa e stupida dagli articoli del codice civile etc. è davvero sconfortante… fare richieste e scongiurare per avere i dati riguardanti i propri antenati la dice lunga sulla condizione di sudditi in cui questo stato ci ha ridotti. È meglio che non legga più il suo topic che mi arrabbio più io di Lei!

Tuttavia mi pare di avere osservato che alcuni dei suoi antenati più diretti non erano nati a Milano; forse in un comune più piccolo potrà trovare più attenzione e ragionevole disponibilità.

Mi pare strano che non si trovi il volume del caratti; in ogni caso l'ISBN della copia in mio possesso è diversa dalla sua: la mia è:

88-04-34269-2

Le faccio i miei migliori auguri.

FJVT
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quesiti

Messaggioda Gandalf » mercoledì 19 gennaio 2005, 11:45

Gentili Signori,
approfitto di questo topic e della vostra competenza per sottoporvi alcuni quesiti.
a) qual e’ la normativa di riferimento per l’accesso e la consultazione del materiale conservato presso gli archivi parrocchiali?

Tempo fa una mia amica mi ha segnalato un caso particolarmente eclatante di ‘stupidità’…il Reverendo Parroco da lei contattato le ha opposto la normativa in materia di privacy e le ha richiesto una dichiarazione firmata dai diretti discendenti di tutti i gruppi familiari coinvolti nella ricerca. In sostanza la mia amica avrebbe dovuto conoscere in anticipo i cognomi di tutte le sue antenate di sesso femminile e procurarsi l’autorizzazione degli eventuali discendenti con lo stesso cognome. Risultato pratico, la sua ricerca si è arrestata sul nascere. I riferimenti normativi mi sarebbero particolarmente utili per risolvere la situazione.

b) tra le fonti ‘civili’ che vorrei consultare per le mie ricerche ci sono le schede dei censimenti.
Come riferimento geografico vi darò la Provincia di Salerno e di Napoli. Qualcuno può indicarmi dove eventualmente posso reperirle e con che cadenza sono state effettuate queste registrazioni? Chi le ha già utilizzate per le sue ricerche? Ai fini del loro reperimento le schede come sono organizzate ( per nome del capofamiglia, per zona…)?


c) le stesse informazioni mi occorrerebbero per individuare le schede anagrafiche di famiglia e
personali. E’ possibile ottenerne la fotoriproduzione? Quali date mi occorrono per reperirle?


d) L’Archivio di Stato Civile di Napoli e quelli campani in generale da quale data conservano le
registrazioni di Stato civile? Qual è la procedura corretta per ottenere la fotoriproduzione
di questi atti? Esistono indici decennali che facilitano le ricerche?

e) come sono organizzati gli archivi delle carte d’identità? Come recupero le foto che possano
eventualmente interessarmi? A partire dalle date di morte?

So che si tratta di molti quesiti diversi, ma penso che le risposte possano orientare il lavoro di molti neofiti.
Vi ringrazio
Gandalf
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Messaggioda Franz Chiarizia de Molise » mercoledì 19 gennaio 2005, 21:22

Io personalmente le consiglio di richiedere l'estratto di Nascita...li' puo' trovare oltre alla data di nascita se è fortunato quella di morte e l'anno del Matrimonio...
Cordialmente
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Generale Pietro Odoardo Chiarizia 1815

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Messaggioda Maria Luisa Alasia » giovedì 20 gennaio 2005, 0:42

Gentile Lucio,
benvenuto al Forum.
Per fare l'albero genealogico potrebbe consultare questo libro.

Degli Uberti, Pier Felice, Come costruire il proprio albero genealogico, Manuale pratico di genealogia, Milano, 1991, Giovanni De Vecchi Ed.

Io ho trovato Pirovano in due siti.

http://www.multix.it/asto

Livelli: PAESI / PAESI DI NUOVO ACQUISTO / NOVARESE / PAESI PER A E B /
Giuramento di fedeltà prestato dal Questore Filippo :D Pirovano al Re di Spagna come Duca di Milano per li Feudi d'Olengo, e Vignate nel Novarese per esso acquistati dalla Regia Camera. 17. Giugno 1622

http://www.vivant.it

Famiglia: Foppa
Nome: Cesare

Uno dei fermieri del sale, dello stato di Milano; dei LX decurioni di Milano. Infeudato di Borgo Vercelli (1575, 16 maggio) col signorato. Sposa Camilla del conte Giovanni Marliani.
1 – Muzio, dei XII di provvisione; dei LX decurioni (1623); giudice delle vettovaglie (1621). Sposa Margherita, di Francesco :D Pirovano, vedova di Danese Castelberazzo.
1 – 1 Raimondo dei LX decurioni (1634); giudice delle vettovaglie (1643). Sposa 1° Eleonora Croce; 2° Eleonora de Leyva.
1 – 1 – 1 Margherita. Sposa conte Tomaso Prospero Visconti.
2 – Agosto (V).
3 – Giovanni
4 – Carlo
5 – Margherita.



Pagina: 376

Famiglia: Cusani (Cusano) / linea di Sagliano
Nome: Balzarino (Baltarino, Balsario)

Di Daniele, sposa Aloisia Coccarelli.
1 – Giambattista; sposa Anna Berzetti di Buronzo.
1 – Aloisia; sposa (dote, 1 aprile 1562) Camillo Oliati.
1 – 2 Agostino; testò (24 agosto 1582). Sposa Susanna di Bernardino :D Pirovano.
1 – 2 – 1 Anna monaca
1 – 2 – 2 Giambattista (nato 1576).
2 – Giovanni Bernardino, ucciso a scuola, da Giovanni Cipelli.
3 – Giangiacomo (IV);
4 – Giovanni Agostino; canonico lateranense.
5 – Giovanni Bartolomeo; sposa Lucietta ...
5 – 1 Luigi; sposa Lucietta dell’Oro.
5 – 2 Gaspare; sposa (dote, 10 Novembre 1579) Laura Badaloco.
5 – 2 – 1 Giulio Cesare (nato 1584): carmelitano.
5 – 2 – 2 Bartolomeo (nato 1579).
5 – 3 Bernardino
5 – 4 Girolamo
6 – Caterina; sposa Bernardino Corradi di Lignana.
7 – Giampaolo. Ha da Isabella, vercellese, moglie di Francesco Bazzolini
7 – 1 Giovanni, naturale, legittimato (1567, 15 marzo; patenti 10, 249 v; protocollo 232, 37). Sposa Lucrezia Guiscardi.
7 – 1 – 1 Anna Felicita; sposa Pietro Francesco Vercellini: Fu una delle favorite del Duca Carlo Emanuele I, e gli generò tre figliuoli spuri: Don Silvio (+ 1644); sepolto all’Oropa; Don Luigi e Fitichindo (+ a Ceva, maggio 1674).
7 – 2 Dorotea (nata 24 marzo 1594).
7 – 3 Paolo Francesco
7 – 4 Angela (nata 2 luglio 1591).
8 – Elena Dorotea (nata Vercelli, S. Lorenzo, 14 giugno 1512) monaca.
9 – Scolastica; monaca.
10 – Elisabetta (Isabella) (nata Vercelli, S. Lorenzo, 28 novembre 1510).
11 – Giovanni Girolamo


Pagina: 477

Auguri buona ricerca Maria Luisa
Alasia Maria Luisa alasia44@yahoo.com 3 Edson Lane Old Brookville,N.Y. 11545 516-759-4392
Maria Luisa Alasia
 
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Messaggioda lucio » giovedì 27 gennaio 2005, 13:21

Lentamente le mie ricerche sono partite, ed ho già ottenuto dei piccoli risultati,
ad esempio andando a visitare il Cimitero Maggiore a Milano ho ottenuto alcune date di nascita e di morte ed alcune fotografie.
Altre notizie sono emerse dalle interviste con i parenti.
Stamane ho poi fatto richiesta di copia integrale di atto di nascita di alcuni miei parenti qui a Milano (speriamo bene).
Ed una ricerca storico anagrafica al Comune di Cinisello Balsamo, il cui personale fortunatamente non è impegnato come a Milano a bere il caffè ma anzi è molto disponibile.
Ho inoltre scoperto la data di nascita del nonno materno di mio padre telefonando a Roma dove hanno consultato un libro su tutti i caduti durante la guerra 1915-1918 diviso per regioni e provincie.
Fin qui gli aspetti positivi, ora quelli negativi e la solita richiestina di suggerimenti/aiuti: ho telefonato all'ufficio Onorificenze e Ricompense dell'esercito a Roma, per appurare se i racconti dei parenti fossero veri, e qui i primi problemi... ma dovrei fare una ricerca d'archivio, ma perchè.. ma mi si fredda il caffè... insomma che devo fare?
Io per ora ho fatto una richiesta scritta indirizzata ad un fantomatico Responsabile (se esiste) di tale ufficio, in cui dopo la solita tiritera del il sottoscritto etc, etc, richiedevo Elenco Onorificenze e Decorazoni conferita al parente e copia integrale della motivazione di riferimento.
Secondo voi ho fatto bene?
qualcuno conosce un altra strada?

Si accettano suggerimenti e scommesse sulla possibilità di avere una risposta da parte dell'esercito.

Un salutone a tutti i presenti ed anche ai nuovi arrivi
Luciano Salmoiraghi
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Messaggioda Grimaldi » giovedì 27 gennaio 2005, 14:03

Caro signor Lucio, bentornato!
Insomma il suo studio e la sua ricerca procede e direi che mi sembra che proceda bene!
Ad ogni modo noto che lei sta facendo non solo una ricerca dei documenti per l'attestazione della sua genealogia, ma anche, parallelamente, una ricerca storica.
Non che la cosa sia un male, anzi, ma rischia di finire come me...... che ho impiegato molti anni a fare i miei studi (che come ogni ricerca genealogica non finisce mai, in fondo...).
Insomma potrebbe rischiare di divagare, di disperdere le sue energie.
Le consiglierei, per il momento, di concentrarsi sullo studio della genealogia e dopo di arricchire la sua ricerca con uno studio storico ricercando i vari documenti per ogni suo avo.
Per quanto riguarda l'ufficio che cita....... capita che ci siano disguidi e rallentamenti...... Un ufficio militare (non dico di dove e quale) crede ancora che io sia mio nonno che cerca il suo incartamento militare presso di loro.... (e nonno è morto nel '69....)
Se incontra problemi con un impiegato si rivolga sempre al suo superiore... Di solito basta questo a sveltire una pratica.
Ci tenga informati.
Saluti
Grimaldi
 

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