L'11 giugno 1226, il conte Taddeo era ancora negli accampamenti di Parma, presente all'atto col quale l'imperatore donava all'arcivescovo Alberto di Magdeburgo e alla sua chiesa la città di Lebo coi i relativi diritti e proventi di mercato; ed in quell'occasione per la prima volta, egli si dichiara conte di Montefeltro e di Urbino. Questa concessione veniva ribadita, di lì a poco, e confermata in una lettera imperiale diretta ai baroni della Romagna ecc. ecc. (da "I Montefeltro", di Gino Franceschini)
Per i Malatesti (vicari...) non credo proprio esistano, a parte il
ramoscello,
documenti o concessioni, neppure per il
signor Malatesta da Verucolo, che ne attestino la nobiltà. Il massimo esperto del forum (e non solo), per quanto concerne la storia di Rimini e dei Malatesti (o Malatesta, come il
nostro preferirebbe), è il prode Bardo.
Qual dilettante sprovveduto e ignorante, invoco il suo dotto intervento da professionista...
Saluto tutti.
Antonio