Un atro componente della famiglia, A.H., mi ha fornito ulteriori notizie, precisando tra l'altro che non erano affatto di umili origini, anzi dotati di una più che cospicua proprietà a Roma, ed in altre città d'Europa:
"Non è mai esistito Joseph Haass Spithover. Joseph Spithover (senza Haass) libraio ed editore tedesco, personaggio eminentissimo della comunità germanica a Roma (posseggo sue fotografie mentre posa con eminenti prelati) fece fortuna a Roma ed essendo senza figli adottò il proprio nipote Wilhelm Haass lasciandogli il proprio cognome e il cospicuo patrimonio, tra cui la nota villa Spithover che sorgeva agli Horti Sallustiani in un parco di circa dieci ettari e che si estendeva dall'odierna via Piemonte sino a Porta Pia.(Posseggo varie fotografie della villa, molte delle quali inedite ed anche un acquerello commissionato dai propriatari nel 1870.
Con la vendita di quella vasta area edificabile, i giovani figli di Wilhelm Haass, ora Haass Spithover e tutti nati a Roma, divennero tra i partiti più ambiti della Roma della seconda metà dell'ottocento.Furono acquistati vari palazzi a Roma e anche una villa storica a Napoli. Villa Haass al Vomero, non villa Haas quindi. Gli unici figli di Wilhelm che lasciarono eredi furono il primogenito Giuseppe (1860-1908) mio bisnonno e il terzogenito Clemente. I figli di Giuseppe (Guglielmo, Carolina, Adolfo (mio nonno) e Francesco abbandonarono il secondo cognome Spithover. I discendenti di Clemente lo hanno invece mantenuto.
Per quanto riguarda invece Friedrich Joseph Haass, vissuto a cavallo tra il sette e l'ottocento, di cui c'e' in corso una causa di beatificazione ed è uscito qualche anno fa un libro che ne illustra la vita, fu un bravissimo medico tedesco figlio di un farmacista ( non proprio di famiglia umile quindi) che venne chiamato a Mosca e divenne in breve il medico più in vista della città. Fu un filantropo aiutò i più poveri e i diseredati, i carcerati a cui riuscì a far togliere le catene ai piedi. Lasciò il suo patrimonio ai poveri e morì in miseria. Ai suoi funerali parteciparono oltre ventimila persone. A lui è intitolato l'istituto tedesco di cultura di Mosca e non ricordo in quale piazza c'è il suo busto sempre pieno di fiori freschi. Qualche anno fa è stato stampato un francobollo per l'anniversario.
Il cognome viene regolarmente storpiato specialmente in Haas o in Hass rendondo difficile poi il ritrovamento alfabetico. Anche la villa al Vomero su internet è quasi sempre erroneamente chiamata Haas."
Questa importante famiglia é ormai italiana da oltre 150 anni.
Giuseppe Carfì di Serra Rovetto Boscopiano
“Per Aspera Ardua”
carfi.giuseppe@tiscali.it“Quando arrivi in Vetta ad un Monte, non fermarti, continua a salire”