pongo subito la domanda e poi descrivo da cosa deriva.
In che modo veniva fissato, o cambiato, un cognome nel XVII secolo?
Nella ricerca che sto facendo sulla mia famiglia, che di cognome fa Giorgi, ho risalito una dozzina di generazioni con l'ausilio di atti notarili, pensando di trovare ad un certo punto che il capostipite venisse da un paese vicino, come sembrava da certi indizi.
Invece ho trovato una cosa diversa; me ne dispiace un po', ma non posso cambiare le carte per far apparire quello che mi piace...
L'atto più antico che finora ho trovato è del 1601; sembra una divisione in accordo tra due fratelli, chiamati Giovan Battista e Paolo del quondam Giorgio Testori ("q. Georgei Textoris").
L'anno dopo c'è un dotale di Paolo "q. Georgei Text."
Poi un buco di alcuni anni. Nel 1610 due atti, un dotale e un contratto di apprendistato, di Gio.Battista "q. Georgei Text."
Altro buco. Nel 1631 una vendita di casa riassume 4 generazioni: Giuseppe e suo figlio Angelo, di Paolo q. Giorgio. E' sparito "Testori". (A proposito: il fatto che sia citato esplicitamente "Angelus eius filius" senza l'indicazione di "minore" mi fa pensare che alla data questi avesse almeno 25 anni. E' corretto?)
In altri atti del periodo, i nomi di Giovan Battista, Paolo e dei successori di Paolo (Giuseppe, Angelo) tornano ancora, ma di "Testori" non c'è più traccia. Rimane solo "q. Georgei".
In un elenco di riunione (1647), che nomina praticamente tutto il Comune, c'è un "Giuseppe Giorgio".
Inutile dire che di persone con cognome simile non ne trovo altre, nel periodo in esame.
Da allora in poi il cognome si stabilizza in Giorgi; dal Giuseppe già citato, che morì nel 1690, è possibile arrivare con continuità fino ad oggi. Da Giorgio Testori a me conto 13 generazioni.
E' plausibile la ricostruzione che ho fatto? Oppure devo aspettarmi (e cercare, se esiste) qualche altro documento che sancisca la trasformazione del cognome in modo formale ?
Grazie a chi mi risponderà.



