da danti73 » lunedì 7 marzo 2005, 20:58
Gentili colleghi,
mi invitate a nozze in quanto il Manzoni è uno dei personaggi di cui occupo da anni.
I libri che avete studiato avevano in parte ragione in quanto Alessandro Manzoni apparteneva ad una famiglia insignita del titolo comitale, il suo antenato diretto cinquecentesco Giacomo Maria fu primo della sua stirpe a ricevere il titolo. Questi non solo era conte ma anche cavaliere aurato del Sacro Palazzo e Aula Lateranense, ascritto fra i nobili cittadini di Ravenna il 20 maggio 1570 con diploma siglato dal card. Legato a latere Alessandro Sforza. Un suo discendente di un ramo cadetto della famiglia, Giacomo, il 31 dicembre 1681 fu dall’imperatore Leopoldo creato barone del S.R.I. col predicato di Monteferro (Eiszemberg) in Bosnia, Grande di Boemia e magnate d’Ungheria, titoli trasmettibili ai discendenti di ambo i sessi.
Il bisnonno del celebre scrittore, Pietro Antonio, per concessione di re Carlo II di Spagna venne insignito del titolo di Regio feudatario di Moncucco nel Basso Novarese il 23 febbraio 1691. Suo figlio Alessandro Valeriano, nonno dell’omonimo scrittore, venne confermato nel titolo il 16 ottobre 1752 e riconosciuto nuovamente il 13 giugno 1771 e ammesso agli onori di Corte. Il padre del Manzoni, Pietro Antonio, venne investito da Vittorio Amedeo di Savoia con decreto del 10 luglio 1773 del feudo di Moncucco con titolo signorile concesso a lui e ai discendenti maschi legittimi in infinito per ordine di primogenitura con diritti e prerogative goduti dal padre.
Emilia, zia del Manzoni, sposò un suo consanguineo appartenente ad un altro ramo della famiglia, si chiamava Massimiliano Manzoni e insieme allo zio paterno dello scrittore, monsignor Paolo, canonico del Duomo di Milano, nel 1772 ottenne d’avere l’accesso alla Regia Ducal Corte di Milano, i due sono citati nell’elenco generale e calendario generale del 1776.
Alessandro Manzoni si disinteressò completamente dei suoi titoli, disse perfino che chi si ostinava a chiamarlo conte non aveva mai letto nulla scritto dalla sua penna.
Con o senza ragione tutti i Manzoni da Giacomo Maria all’immortale Alessandro furono chiamati comunque conti, sebbene non ci sia traccia della trasmissibilità del titolo comitale.
I Manzoni erano originari di Barzio in Valsassina, in questo luogo ebbero un ruolo primario di potenza finanziaria e sociale. Questo li portò anche ad un grado di prepotenza e superbia non indifferente riscattata soltanto dalla modestia di Alessandro. Pensate che i suoi antichi antenati pretendevano che la povera gente che passava di fronte casa loro si togliesse il cappello perfino di fronte al cane di guardia al portone. Questo del cane è solo uno dei più “simpatici” esempi della loro prepotenza, ne conosco molti altri che portarono anche alla nascita di un paio di proverbi poco lusinghieri che li riguardava. Questi avi erano dei veri e propri birboni alla pari del don Rodrigo, qualcuno ha ipotizzato che il Manzoni si ispirò al suo antenato Giacomo Maria proprio per la figura del prepotente dei Promessi Sposi, spulciando le sue vicende dall’archivio di famiglia.
Esiste anche una genealogia on-line della famiglia Manzoni sul sito sardimpex, dopo tanti anni di studio sono riuscito a risalire ad altre generazioni nell’intento di riuscire a collegare la famiglia originaria di Barzio a quella omonima dei conti di Lugo alla quale appartennero molti personaggi famosi, non ultimo l’artista Piero Manzoni. Purtroppo non sono riuscito a trovare il collegamento tra le due famiglie ma se non altro ho allargato la genealogia del grande scrittore.
Non facit nobilem atrium plenum fumosis imaginibus