Aiuto per lettura atto: Eremita

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: Aiuto per lettura atto: Eremita

Messaggioda corbus » sabato 16 agosto 2008, 15:48

per Guido:

grazie per la delucidazione, era venuto anche a me il dubbio che fosse una Ch...ma avevo letto Chrisma..per questo pensavo di aver sbagliato... :-)


per Luca.

A questo punto sfrutto l'intervento di Guido e una domanda la faccio anche io: nelle due fotografie che seguono la traduzione delle parole sottolineate è sempre la stessa?

Per me è la stessa:

1) Signore Nostro Gesù Cristo

2)In Cristo Padre

... magari a trovare atti così chiari... :-)


Per Zaccheo:
quello che dici dovrebbe essere riferito anche a questo caso.
Infatti la cappella di cui si parla, in antichità si trovava ai margini del paese. Ma non sapevo che ci fosse un eremo.
Quindi da quello che dici era un usanza tutt'altro che rara trovare questo tipo di situazioni.
Sai qualcosa di più di questi "Eremiti"? qual'era la loro funzione, se era dei guardiani o qualcosaltro.
Ho cercato in giro, ma non ho trovato nulla..

Ciao e grazie a tutti
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Re: Aiuto per lettura atto: Eremita

Messaggioda Guido5 » sabato 16 agosto 2008, 15:56

Cari amici,
il monogramma Immagine è formato da due lettere greche, Χρ, "chi" e "ro" che corrispondono in latino a CH e R, le prime di CHRistus. La lettera (o le lettere) che seguono la T nei documenti indicano la terminazione del caso. Dunque Χρtus è Christus, nominativo; Χρti è Christi, genitivo; Χρto è Christo, dativo e ablativo; Χρtum è Christum, accusativo; Χρte è Christe, vocativo. Non c'è da sorprendersi se In alcuni documenti la "ro" viene omessa.

Ciao a tutti!
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Re: Aiuto per lettura atto: Eremita

Messaggioda vdaurelio » mercoledì 20 agosto 2008, 21:23

La vita ecclesiastica e specialmente quella eremitica spesso era una vita santa non soggetta ai canoni della Chiesa. Mi spiego meglio con un esempio molto più antico. Intorno alla metà del XV sec. Gorrello de Aurilia, fondatore del monastero di Monte Oliveto oggi Chiesa di Sant'Anna de' Lombardi di Napoli, decise dopo la morte di Ser Gianni Caracciolo di ritirarsi a vita monastica. Non prese mai i voti ma si aggregò ad una comunità fondata da cavalieri senesi che. stanchi dello scisma della Chiesa e delle battaglie, pensarono bene di ritirarsi a vita spirituale ed eremitica. Il papa (non ricordo il nome) vide la radice pura di questa spiritualità e decise di dare loro la regola di San Benedetto. Gorrello Aurilia che fu sposato ed ebbe diversi figlie e figli, fu anch'egli monaco e in un certo senso eremita nonchè pellerino in Terra Santa come testimonia l'arma (le due conchiglie del pellegrino) nell'arma della famiglia.
Saluti a tutti VOi
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