gheghe61 ha scritto:Ciò che non sono mai riuscito a scoprire è chi fu l' ultimo discendente esistito in linea
retta maschile , l ' ultimo Caccianemici "purosangue".
Probabilmente quella famiglia conobbe una lenta ma inesorabile decadenza della
quale non esiste cronaca.
Concordo, probabilmente andò proprio così; però possiamo separare due campi di ricerca: effettivamente due furono le famiglie Caccianemici (o due rami della stessa famiglia? Penso sia molto difficile da stabilire), i Caccianemici "Grandi" (o dall'Orso), la famiglia -forse- del Papa Lucio II, e i Caccianemici "piccoli" (ex-Odaldi). Di questi ultimi è più facile seguire le tracce, perché scomparvero dalla scena pubblica più tardi, furono senatori (o meglio riformatori) nel 1466, ma caduti in disgrazia presso i bentivoglio persero la carica (e la casa, che venne demolita) nel 1473. Da allora persero influenza politica, fino a estinguersi. Il palazzo dei Caccianemici (in via dei Toschi, attualmente su uno dei lati di Piazza Minghetti) fu ereditato nel '500 da una Isolani, vedova di un caccianemici -segno che continuarono fino alla fine a imparentarsi con famiglie importanti- e veduto in parte alla famiglia Canali. Le riporto quello che dicono alcuni libri che ho potuto velocemente consultare:
1) G. Cuppini "I Palazzi Senatorii di Bologna": "rientrati a Bologna nel 1506 [alla caduta dei Bentivoglio] persero a poco a poco ogni influenza politica e si estinsero nella seconda metà del '500"
2) Guidicini, v. I pag. 423 (n.) "La famiglia si mantenne però in grado nobile e onorato per tutto il XVI secolo in più rami discendenti da Cristoforo, da Vanni e Nicolò fratelli, e da Giovanni fratello dell'avo del detto Cristoforo. Dopo decadde e in oggi è del tutto estinta (così secondo una relazione del
conte Savioli 
[presumo sia la famosa genealogia in cui il Savioli ricostruiva la sua discendenza dai Caccianemici])"
3) Nel libro "le torri di Bologna" di Giuseppe Rivani: "Ultimo dei Caccianemici è stato un modesto tornitore: Girolamo, morto nel 1749."

Comunque è una piccola frase trovata su Google books, in un libro con anteprima non disponibile... appena vado in biblioteca controllo diretamente sul libro.
Concordo con Davide Shamà sulla loro assenza dai testi post-cinquecenteschi: per esempio nel Dolfi (non so, nella mia ignoranza, se lo consideri una "cronaca genealogica sera"

) non se ne parla assolutamente.
Mi rendo conto che probabilmente non era quello che voleva sentirsi dire (probabilmente cercava notizie solo sui Caccianemici "grandi"...), am spero di esserle comunque stato d'aiuto,
Cordiali saluti
Daniele