Che Barba .... che noia ....

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Messaggioda Messanensis » domenica 17 febbraio 2008, 15:49

miss hompesch ha scritto:
1) su tali fonti non ho trovato nessun riferimento a un Barba in Sicilia per l’età medievale ma è probabile che il nobiliario siciliano si riferisca a fonti legate all’isola di Malta che, come ben sappiano, non era ancora dei Cavalieri giovanniti e, quindi, tali notizie non possono trovarsi nelle fonti utilizzate. Bisognerebbe, dunque, possedere quei testi di riferimento citati nel nobiliario siculo e guardare le fonti che vengono utilizzate ;


Sui Barba presenti in Sicilia in epoca medievale (chiamati nei documenti coevi anche La Barba) ha scritto in maniera esauriente Antonino Marrone nel "Repertorio della feudalità siciliana 1282-1390", citando tutte le fonti bibliografiche o documentarie a disposizione: http://www.storiamediterranea.it/public ... r/b350.pdf .

Questa invece la genealogia, secondo il sito Maltagenealogy, dei Barba o La Barba che, discendenti da Accardo Barba nobile siciliano, rimasero a Malta:
http://www.maltagenealogy.com/libro%20d ... barba.html

Purtroppo non sono riuscito a reperire nessuna notizia sullo stemma di questi Barba o La Barba.

2) è certo che nel 1532 un Giovanni Giacomo Corizio Barba fu feudatario di Sanfront, che non so esattamente dov’è (ogni volta che si cita una località sarebbe carino specificare più o meno dov’è poiché non tutti conoscono dove tali paesi sono posizionati geograficamente);


In provincia di Cuneo c'è un comune con questo nome.

3) sappiamo, inoltre che nel 1513 (venti anni prima del documento citato nel punto 2) un tale Ardicino Gorizio Barba entra nei ruoli dell’Ordine presso il Priorato di Lombardia e nel 1550 è balì a Venosa e aggiungo che fu balì fino al 1560;


Non sono d'accordo con le origini lombarde della famiglia: non risulta da nessun documento. L'ingresso di Ardicino Gorizio Barba nell'Ordine di Malta nel 1513 ha come fonte il Ruolo scritto da Dal Pozzo, riportato anche da Araldi ne "L'Italia nobile". Ebbene a pag. 34 si vede che Ardicino Gorizio Barba è inserito nel capitolo del Piemonte ed esattamente alla sottovoce "Torino, e Piemonte, e Priorato di Lombardia". Ciò conferma che fosse piemontese (della città di Novara, come precisa la sua lapide).

4) il 1 settembre 1571 muore a Venosa Augusto Gorizio Barba e due figli Geronimo e Francesco Bernardino lo seppelliscono con tutti gli onori;. Da quello che ho capito questi due figli erano nipoti di Ardicino e, dunque, si può sospettare che Ardicino e Augusto fossero fratelli: non credo che Ardicino fosse sposato. Insomma la famiglia seguì Ardicino a Venosa forse dopo la morte della moglie di Augusto che diede i voti e rimase a Venosa con i due figli (sono supposizioni, vi chiedo commenti a riguardo).


Supposizioni più che corrette. L'unico appunto è che non risulta da nessuna lapide o ruolo che Agostino fosse Cavaliere dell'Ordine. Probabile che sia venuto a Venosa al seguito del fratello Balì (anche se non siamo certi che fosse suo fratello).

Giovanni Giacomo feudatario di Sanfort, intanto, che fine fa? Diventano due rami diversi?


La famiglia è certamente la stessa. Anche il feudo, che dovrebbe trovarsi nell'attuale provincia di Cuneo, è in Piemonte. Se si tratti di due rami diversi o dello stesso ramo non siamo in grado di stabilirlo per il momento.

6) vi è in Sicilia un paese che dopo una serie di trasformazioni linguistiche si chiama Novara ed ha uno stemma parlante cioè un albero di noce che ricorda il nome originario ma che somiglia molto allo stemma della famiglia Barba. Questa notizia potrebbe creare confusione poiché lo stemma uguale e il nome uguale potrebbe farci sospettare che i Barba ebbero qualche influenza o possedimento in Sicilia. Ma è, comunque, una ipotesi tutta da dimostrare (aspetto un invito a pranzo da Lilla Currò per venire ad ispezionare di persona tali notizie) :) :)


L'ipotesi di Guido è affascinante ma non mi trova d'accordo per vari motivi:
1) Non siamo sicuri che i Barba o La Barba presenti nei secoli XIII-XIV in Sicilia siano dello stesso ceppo dei Gorizio-Barba di Novara in Piemonte.
2) Nei Gorizio-Barba sembra che il cognome Barba fosse un soprannome affiancato al cognome originario (Gorizio), per poi soppiantarlo. Nei Barba presenti in Sicilia nel '200-'300 e poi anche a Malta non compare mai il cognome Gorizio (essendo più antichi doveva comparire).
3) Tra i feudatari di Novara, documentati dal 1286, non compare nessun Barba, come si vede al seguente sito: http://www.storiamediterranea.it/public ... r/b351.pdf
NOVARA (Nucaria, Nohara): Barberi, II, 108; Barberi, MC, 312-323 (VD).
Terra, oggi comune di Novara di Sicilia.
Feud.: Ruggero Loria (1286) > Nicolò Palizzi (dopo il 1299) > Sancio Aragona (occupata) > Matteo Palizzi (1337) > Isabella Palizzi + Giovanni Alagona (1356) > Vinciguerra Aragona (1365) > Guglielmo Raimondo III Moncada > Bartolomeo Iuvenio (1397).

4) Novara di Sicilia assunse questo nome in epoca recente. Ancora nel '600 era chiamata Nucaria... mentre Novara in Piemonte si chiamava Novaria dal tempo dei Romani! Ci fosse stata l'influenza di un Barba nella denominazione della cittadina siciliana il nome sarebbe stato fin da subito Novara o Novaria non Nucaria, La Nuara, La Nucharia, Nugaria, Nutaria, Nocerai, Noara!

8 ) lo stemma segnalato sul nobiliario piemontese può essere datato? Come si fa a capire se è di data precedente o seguente a quelli di Venosa? Lo chiedo perché non perde solo i leoni ma anche l’aquila in quelli di Venosa dove è presente il capo di Malta che non c’è sulla raffigurazione del nobiliario. Se lo stemma del nobiliario fosse successivo e, dunque, arricchito di alcuni elementi, il capo di Malta si perde forse perché la famiglia non è più legata all’Ordine? Ciò è strano se si pensa al grande ruolo che ebbe Francesco Bernardino. Ma, chiedo, quell’aquila non è un tipico simbolo di molte famiglie piemontesi? Se ricordate lo stemma dei Cagnolo, l’aquila non si perse ma venne solo aggiunto il capo di Malta. C’è qualcosa che non funziona poiché secondo me la famiglia è molto probabile si sia estinta a Venosa e, dunque, li perse alcuni elementi più che aggiungerli…..ma è una ipotesi e basta e non so nemmeno che importanza ha. O forse il ramo della famiglia piemontese ha lo stemma con l’aquila e i leoni e il ramo che emigra al sud ( eh eh eh) cambia lo stemmae aggiunge il capo di Malta – anche qui chiedo il vostro parere.


Partendo dal presupposto che solitamente gli stemmi più semplici sono più antichi può darsi che lo stemma originario raffiguarasse soltanto un albero.
Riguardo la blasonatura riportata nel "Nobiliario di Sicilia", come detto, è copiata da quella presente nel "Nobiliario di Messina" del Galluppi. Può darsi che questi, sapendo che la famiglia era originaria di Novara, abbia riportato lo stemma dei Barba di Novara, copiandolo a sua volta da qualche blasonario piemontese.
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Messaggioda miss hompesch » domenica 17 febbraio 2008, 18:36

Grazie di cuore, signor Messanensis, il suo intervento così preciso mi ha tolto un sacco di dubbi e mi eviterà di perdere un bel pò di tempo in biblioteca.

Vorrei prima fare delle precisazioni e poi giungere a delle conclusioni.

In Italia esistevano 7 Gran Priorati e cioè Roma che includeva il Lazio, Lombardia per il Piemonte e la Liguria, Venezia per il Veneto – Trentino – Emilia Romagna, Pisa per Toscana e Sardegna, Capua per la Campania – Molise – Calabria, Barletta per Puglia e Basilicata, Messina per tutta la Sicilia: indi dire Gran Priorato di Lombardia significa parlare delle zone che esso compredeva e, dunque il Piemonte e la Liguria. Non ho mai scritto che avevano origine lombarde ma che il Del Pozzo lo inserisce nei ruoli nel Priorato di Lombardia.

La fonte che io ho utilizzato ci tramanda che non si sa il ruolo che ebbe Agostino a Venosa ma dice anche che Francesco era nipote di Ardicino e per questo ho sospettato verosimilmente che Augusto fosse fratello e non figlio di Ardicino che sicuramente aveva dato i voti per essere Balì e non poteva essere padre di Augusto e, dunque, più probabilmente fratello.

Dopo aver letto il testo da Lei gentilmente segnalatomi, sono certa , come anche Lei suggerisce per la mancanza del cognome Ardocino, che i Barba di Sicilia non c’entrano nulla con quelli piemontesi ma era anche la mia ipotesi iniziale di omonimia.
E credo si possa ragionevolmente escludere l’ipotesi di Novara di Sicilia .

Di qui si può risalire, dunque, a due errori riportati nel nobiliario siciliano:
1) i Barba di Sicilia non c’entrano nulla con quelli piemontesi;
2) lo stemma riportato non è lo stemma di Francesco Bernardino Barba che risulta solo con l’albero come si può vedere dallo stemma di Venosa. L’altro stemma si può, sempre verosimilmente, attribuire a quel ramo della famiglia che rimase in Piemonte con elementi aggiuntivi che nulla hanno in comune con la famiglia venosina-sicula.

Quando prima cercherò di mostrare le altre foto che, purtroppo, ancora non ho qui a casa, foto nelle quali si potrà osservare ancora meglio lo stemma e addirittura il ritratto di Augusto in un affresco.

Penso possa ritenersi risolta la vicenda Barba: rimane solo capire il perché c’erano così tante famiglie piemontesi che ricoprivano ruoli importanti nei priorati del sud ma sono sempre più convinta che dipendesse dalle alte cariche che alcuni piemontesi ricoprirono in quel momento nell’Ordine.

E ancora un grazie al signor Messanensis.: questo è davvero un bel modo di collaborare poiché a parlare sono le fonti – fonti scritte ma anche scultoree - e più fonti locali sicule-lucane-piemontesi hanno consentito di raggiungere un piccolo risultato e aggiungere un tassello in più alla storia generale dell’Ordine.
miss hompesch
 

Che Barba

Messaggioda Fritz » domenica 17 febbraio 2008, 19:20

In breve.

Sanfront
Immagine
Lo stesso appunto "geografico" andrebbe fatto per tutte le località citate, Venosa in primis :)

Aquila o capo dell'impero
Potrebbe essere un'aggiunta posteriore all'arma originaria (quella dell'albero)

Mancanza dei leoni
Ho fatto un'ipotesi che nessuno ha considerato, o quanto meno non ho avuto risposta

Presenza di Piemontesi a Venosa
Se l'indicazione sul numero e la responsabilità dei 7 Gran Priorati fosse stata fatta all'inizio, avrei anche io dato più credito al peso di Fabrizio Del Carretto e del signore di Scalenghe, che per inciso è un di Piossasco, una delle 4 casate dette dei Nobili del Piemonte

Buona sera
Fritz
 

Messaggioda miss hompesch » domenica 17 febbraio 2008, 19:30

Hai ragione Fritz ma davo per scontato che si sapessero i territori di appartenenza al Priorato di Lombardia ed ho pensato che avrei dovuto segnalare anche io dove si trovava Venosa.
Non ci sono leoni vicino l'albero anche se la fotografia in quel punto mostra una sorta di ombra.
Grazie della preziosa collaborazione.
Non ti resta che arricchire il tuo blasonario :)
e alla prossima puntata venosina-piemontese...
miss hompesch
 

Lumi gerosolimitani

Messaggioda Fritz » domenica 17 febbraio 2008, 19:36

Sto per chiedere aiuto a due studiosi dell'ordine gerosolimitano in Piemonte.
Magari a qualcuno di loro potrà crescere la barba visto che lo disturberò, ma ... :)
Cari saluti
Fritz
 

Messaggioda Maria Luisa Alasia » martedì 19 febbraio 2008, 1:42

Gentilissima,
per rendere la ricerca piu' difficile sembra che questo cognome era molto diffuso. Lo si trova in inghilterra cui non ho incluso.. Portogallo, Toscana ecc. penso che si stia facendo un lavoro ciclopico... Pero' per alcuni piu' arduo il cammino....

http://books.google.com/books?id=pFIRAA ... 0&as_brr=1

Re Carlo crea Dionisio Barba in Vicario dell'isola di Malta e del Gozo

http://books.google.com/books?id=nCULAA ... 0&as_brr=1


Re Pietro ordina a Dionisio de Barba, milite, ... de barba militi ...

http://books.google.com/books?id=C1cBAA ... 0&as_brr=1

Storia diplomatica di Federico II
Guillelmus Barba,

Memorial histórico español: Colección de documentos, opúsculos y ... - Page 402
by Real Academia de la Historia (Spain) - Spain - 1863
... con el de D.Diego Pescador, Juan Dionisio de Santiago y D. Pedro Barba,

http://books.google.com/books?id=vo4DAA ... 0&as_brr=1

Jose Barba di Silva
Pietro Barba di Silva.

http://books.google.com/books?id=kFosAA ... 0&as_brr=1


Fondatore del Collegio Pratense; Pietro Barba (1448),

Buon lavoro, Maria Luisa
Alasia Maria Luisa alasia44@yahoo.com 3 Edson Lane Old Brookville,N.Y. 11545 516-759-4392
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