miss hompesch ha scritto:
1) su tali fonti non ho trovato nessun riferimento a un Barba in Sicilia per l’età medievale ma è probabile che il nobiliario siciliano si riferisca a fonti legate all’isola di Malta che, come ben sappiano, non era ancora dei Cavalieri giovanniti e, quindi, tali notizie non possono trovarsi nelle fonti utilizzate. Bisognerebbe, dunque, possedere quei testi di riferimento citati nel nobiliario siculo e guardare le fonti che vengono utilizzate ;
Sui Barba presenti in Sicilia in epoca medievale (chiamati nei documenti coevi anche La Barba) ha scritto in maniera esauriente Antonino Marrone nel "Repertorio della feudalità siciliana 1282-1390", citando tutte le fonti bibliografiche o documentarie a disposizione: http://www.storiamediterranea.it/public ... r/b350.pdf .
Questa invece la genealogia, secondo il sito Maltagenealogy, dei Barba o La Barba che, discendenti da Accardo Barba nobile siciliano, rimasero a Malta:
http://www.maltagenealogy.com/libro%20d ... barba.html
Purtroppo non sono riuscito a reperire nessuna notizia sullo stemma di questi Barba o La Barba.
2) è certo che nel 1532 un Giovanni Giacomo Corizio Barba fu feudatario di Sanfront, che non so esattamente dov’è (ogni volta che si cita una località sarebbe carino specificare più o meno dov’è poiché non tutti conoscono dove tali paesi sono posizionati geograficamente);
In provincia di Cuneo c'è un comune con questo nome.
3) sappiamo, inoltre che nel 1513 (venti anni prima del documento citato nel punto 2) un tale Ardicino Gorizio Barba entra nei ruoli dell’Ordine presso il Priorato di Lombardia e nel 1550 è balì a Venosa e aggiungo che fu balì fino al 1560;
Non sono d'accordo con le origini lombarde della famiglia: non risulta da nessun documento. L'ingresso di Ardicino Gorizio Barba nell'Ordine di Malta nel 1513 ha come fonte il Ruolo scritto da Dal Pozzo, riportato anche da Araldi ne "L'Italia nobile". Ebbene a pag. 34 si vede che Ardicino Gorizio Barba è inserito nel capitolo del Piemonte ed esattamente alla sottovoce "Torino, e Piemonte, e Priorato di Lombardia". Ciò conferma che fosse piemontese (della città di Novara, come precisa la sua lapide).
4) il 1 settembre 1571 muore a Venosa Augusto Gorizio Barba e due figli Geronimo e Francesco Bernardino lo seppelliscono con tutti gli onori;. Da quello che ho capito questi due figli erano nipoti di Ardicino e, dunque, si può sospettare che Ardicino e Augusto fossero fratelli: non credo che Ardicino fosse sposato. Insomma la famiglia seguì Ardicino a Venosa forse dopo la morte della moglie di Augusto che diede i voti e rimase a Venosa con i due figli (sono supposizioni, vi chiedo commenti a riguardo).
Supposizioni più che corrette. L'unico appunto è che non risulta da nessuna lapide o ruolo che Agostino fosse Cavaliere dell'Ordine. Probabile che sia venuto a Venosa al seguito del fratello Balì (anche se non siamo certi che fosse suo fratello).
Giovanni Giacomo feudatario di Sanfort, intanto, che fine fa? Diventano due rami diversi?
La famiglia è certamente la stessa. Anche il feudo, che dovrebbe trovarsi nell'attuale provincia di Cuneo, è in Piemonte. Se si tratti di due rami diversi o dello stesso ramo non siamo in grado di stabilirlo per il momento.
6) vi è in Sicilia un paese che dopo una serie di trasformazioni linguistiche si chiama Novara ed ha uno stemma parlante cioè un albero di noce che ricorda il nome originario ma che somiglia molto allo stemma della famiglia Barba. Questa notizia potrebbe creare confusione poiché lo stemma uguale e il nome uguale potrebbe farci sospettare che i Barba ebbero qualche influenza o possedimento in Sicilia. Ma è, comunque, una ipotesi tutta da dimostrare (aspetto un invito a pranzo da Lilla Currò per venire ad ispezionare di persona tali notizie)![]()
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L'ipotesi di Guido è affascinante ma non mi trova d'accordo per vari motivi:
1) Non siamo sicuri che i Barba o La Barba presenti nei secoli XIII-XIV in Sicilia siano dello stesso ceppo dei Gorizio-Barba di Novara in Piemonte.
2) Nei Gorizio-Barba sembra che il cognome Barba fosse un soprannome affiancato al cognome originario (Gorizio), per poi soppiantarlo. Nei Barba presenti in Sicilia nel '200-'300 e poi anche a Malta non compare mai il cognome Gorizio (essendo più antichi doveva comparire).
3) Tra i feudatari di Novara, documentati dal 1286, non compare nessun Barba, come si vede al seguente sito: http://www.storiamediterranea.it/public ... r/b351.pdf
NOVARA (Nucaria, Nohara): Barberi, II, 108; Barberi, MC, 312-323 (VD).
Terra, oggi comune di Novara di Sicilia.
Feud.: Ruggero Loria (1286) > Nicolò Palizzi (dopo il 1299) > Sancio Aragona (occupata) > Matteo Palizzi (1337) > Isabella Palizzi + Giovanni Alagona (1356) > Vinciguerra Aragona (1365) > Guglielmo Raimondo III Moncada > Bartolomeo Iuvenio (1397).
4) Novara di Sicilia assunse questo nome in epoca recente. Ancora nel '600 era chiamata Nucaria... mentre Novara in Piemonte si chiamava Novaria dal tempo dei Romani! Ci fosse stata l'influenza di un Barba nella denominazione della cittadina siciliana il nome sarebbe stato fin da subito Novara o Novaria non Nucaria, La Nuara, La Nucharia, Nugaria, Nutaria, Nocerai, Noara!
8 ) lo stemma segnalato sul nobiliario piemontese può essere datato? Come si fa a capire se è di data precedente o seguente a quelli di Venosa? Lo chiedo perché non perde solo i leoni ma anche l’aquila in quelli di Venosa dove è presente il capo di Malta che non c’è sulla raffigurazione del nobiliario. Se lo stemma del nobiliario fosse successivo e, dunque, arricchito di alcuni elementi, il capo di Malta si perde forse perché la famiglia non è più legata all’Ordine? Ciò è strano se si pensa al grande ruolo che ebbe Francesco Bernardino. Ma, chiedo, quell’aquila non è un tipico simbolo di molte famiglie piemontesi? Se ricordate lo stemma dei Cagnolo, l’aquila non si perse ma venne solo aggiunto il capo di Malta. C’è qualcosa che non funziona poiché secondo me la famiglia è molto probabile si sia estinta a Venosa e, dunque, li perse alcuni elementi più che aggiungerli…..ma è una ipotesi e basta e non so nemmeno che importanza ha. O forse il ramo della famiglia piemontese ha lo stemma con l’aquila e i leoni e il ramo che emigra al sud ( eh eh eh) cambia lo stemmae aggiunge il capo di Malta – anche qui chiedo il vostro parere.
Partendo dal presupposto che solitamente gli stemmi più semplici sono più antichi può darsi che lo stemma originario raffiguarasse soltanto un albero.
Riguardo la blasonatura riportata nel "Nobiliario di Sicilia", come detto, è copiata da quella presente nel "Nobiliario di Messina" del Galluppi. Può darsi che questi, sapendo che la famiglia era originaria di Novara, abbia riportato lo stemma dei Barba di Novara, copiandolo a sua volta da qualche blasonario piemontese.
