Baiulo, secreto

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Messaggioda Valerio » giovedì 7 febbraio 2008, 14:04

ecco un'altro riferimento

dove si parla di un magister secretus

http://books.google.com/books?id=cDGjWr ... tUUuteYu1c

In questo volume si parla appunto del fatto che il lavoro dei pubblici uffiziali

baiuli ecc. era sottoposto a magister secretus e ai maestri giurati.

Ecco infatti perchè avevo pensato avesse quell'appelativo, quando invece in

altri atti di nascita o morte dei suoi figli

veniva trattato semplicemente come Don non dando nessun riferimento

alle sue attività.
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Messaggioda Messanensis » giovedì 7 febbraio 2008, 16:42

Valerio ha scritto:Penso la parola mastro in questo caso venga usato come per (faccio un

ipotesi) mastro notaro. Non ho mai trovato nessun riferimento a nessuna

professione artigiana, ma solo a cariche pubbliche.

Comunque quella Lettera mi sembrerebbe più una s che una m.



Forse non mi sono spiegato bene....

Se trovi scritto Mastro Domenico Ricciardi significa che la parola mastro è riferita alla sua condizione sociale (artigiano).
Quello che voglio dire è che se una persona è chiamata soltanto mastro (senza specificazione di mastro giurato o di mastro segreto, ecc.) stai certo che quella qualifica riguarda la sua condizione sociale e non la carica occupata.
Perchè altrimenti avremmo trovato scritto, per esempio, Magnifico (o Nobile, o Spettabile o Illustre) Domenico Ricciardi e, talvolta, la specificazione della carica occupata.
Spero di essere stato chiaro stavolta.

Perchè non inserisci altri atti? Sul padre di Domenico hai niente?
Ultima modifica di Messanensis il giovedì 7 febbraio 2008, 16:59, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Messanensis » giovedì 7 febbraio 2008, 16:45

Valerio ha scritto:ecco un'altro riferimento

dove si parla di un magister secretus

http://books.google.com/books?id=cDGjWr ... tUUuteYu1c

In questo volume si parla appunto del fatto che il lavoro dei pubblici uffiziali

baiuli ecc. era sottoposto a magister secretus e ai maestri giurati.



In questo caso si parla del Mastro segreto del Regno. Nelle terre e città demaniali si trovavano i segreti.
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Messaggioda Guido10 » giovedì 7 febbraio 2008, 17:35

Quali erano le funzioni di un secreto? Quale posto occupava nella gerarchia sociale?

Grazie

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Messaggioda Valerio » giovedì 7 febbraio 2008, 18:55

ahimè sul padre fino ad adesso ho trovato ben poco, se non che secondo le

carte di quel famoso albero antico era giudice. In effetti avrebbe senso

pensare che lui sia venuto a monforte a seguito di un incarico dato dal

moncada Principe di monforte. Ed infatti a messina ho trovato nella Chiesa

di San leonardo in alcuni atti di nascita del 600, l'atto di nascita di un

moncada il cui padrino era l'abate U.I.D. Don Alessandro Ricciardi. Il che

mi farebbe pensare ad un legame tra i Ricciardi e i Moncada. Purtroppo i

volumi dei

morti a monforte di quel periodo sono andati persi e quindi mi è difficile

risalire a precisi dati anagrafici. Perchè per esempio sempre nella stessa

Chiesa di Messina Ho trovato un matrimonio tra un Giuseppe Domenico

Ricciardi e Caterina Raineri ma il prete di monforte a pensato bene di non

mettere il cognome della madre nell'atto di matrimonio di Domenico.

Spererei di trovare qualcosa a palermo nei riveli di monforte precedenti a quelli del 1714. e poi come mi avevi consigliato nella real tesoreria.

Al "segreto" era affidato un determinato territorio ("secrezia") e deteneva il registro nel quale erano depositati gli atti pubblici di propria competenza.
Le sue funzioni erano relative credo a mansioni di carattere fiscale e giuridico. La nomina era regia nel caso di città demaniali o del barone nel caso di città baronali.

Grazie mille per l'aiuto

Cordiali saluti
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Messaggioda Valerio » giovedì 7 febbraio 2008, 19:04

Credo solitamente colori i quali avevano queste cariche almeno nelle città demaniali appartenevano alla piccola nobiltà cittadina, quelli che se non sbaglio nel 1300 venivano chiamati miles. Anche nei piccoli centri e città baronali, queste cariche come baiulo, secreto, sindaco, giurati, collettori dell'università, decurioni, giudici civili e criminali...ecc... andavano sempre nello stesso gruppo di famiglie che di anno in anno cambiavano solo i ruoli.
Infatti ho avuto modo di appurare che i figli e i discendenti di questo Domenico (grazie alla ricchezza di documenti che fortunatamente dalla metà del 700 esiste) ebbero tutti funzioni di una certa rilevanza nella gestione dell'università: Sindaci, Giudici Civili e Criminali, Collettori, Giurati, Decurioni,
tesorieri dell'università, Governatori, più ovviamente le loro personali attività
quali notai e avvocati.

Cordiali saluti
Valerio
 
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