Forum Italiano della Commissione Internazionale permanente per lo Studio degli Ordini Cavallereschi, dell’Istituto Araldico Genealogico Italiano e di Famiglie Storiche d'Italia - Sito ufficiale: www.iagi.info
Buongiorno,
scusate la domanda, che forse vi sembrerà banale, ma parlando di nobiltà civica qual'è la differenza tra i titoli di nobile e di patrizio? Chi è di grado superiore tra i due?
Grazie, Luigi
Si tratta di due differenti situazioni di nobiltà.
Soprattutto, il patriziato propriamente inteso riguarda fenomeni eterogenei: in non pochi casi l'essere un Patrizio attribuiva grande prestigio, basti pensare ai patrizi genovesi o soprattutto a quelli veneti.
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Non nobis, Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam
Quind essere patrizio di XX non è lo stesso che essere nobile di XX. E nel caso di una città con statuti propri il patriziato era maggiore.
Ma come si era riconosciuti nobili o patrizi?
Ogni comune aveva dei presupposti specifici. Comunque, di regola occorreva che la famiglia di provenienza avesse vissuto more nobilium per lungo tempo (di solito, alcuni secoli) e spesso aveva ricoperto cariche pubbliche di prestigio.
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Non nobis, Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam
Tenga presente che soprattutto il patriziato spesso aveva un carattere molto chiuso, fondato sul suo prestigio. A Venezia, per esempio, era quasi impossibile accedere al patriziato: per secoli l'elenco delle famiglie ascritte al patriziato (il c.d. libro d'oro) è rimasto immutato.
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Non nobis, Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam