roberto lecce ha scritto:Gentile dott. De Bellis, grazie per il suo sollecito e cortese intervento.
Cerco in particolare informazioni sull'acquisto da parte di questa famiglia delle baronie di Binetto e Melendugno, sui suoi esponenti ottocenteschi e sulle modalità del loro passaggio in Lucera. Un Giambattista D'Amelj scrisse un libro sulla storia di questa città...
Gentilissimo Signor Roberto,
allora Lei provoca!!!!!! scherzo naturalmente!
Ancora una Famiglia pugliese, e Salentina in particolare.
Allora cercherò di rispondere brevemente.
Cerco in particolare informazioni sull'acquisto da parte di questa famiglia delle baronie di Binetto e Melendugno
Per Melendugno Le posso rispondere, ho consultato il testo di LUIGIANTONIO MONTEFUSCO, Le successioni feudali in terra d'otranto- La provincia di Lecce-, Lecce 1994 alla pagina 268 ma porta il passaggio di proprietà errato datato
1724.
Ho consultato poi:
"Guida di Melendugno... (a cura di Mario Cazzato[
inizia conla lettera C e finisce in ZATO, manca solo la A andate a trovarlo in opac sbn è un cognome non una parolaccia!!!!! o parola ingiuriosa!!!!! significa schiacciato in dialetto leccese] Vincenzo Peluso Maria Rosaria Sperti,Galatina , Congedo Editore [Le Guide Verdi 24] alla pagina 34 così è scritto: i " d'Afflitto, di Melendugno furono gli ultimi feudatari col titolo baronale. Il possesso del feudo da parte dei d'Afflitto non durò a lungo perchè , passato da Placido Agapito al figlio primogenito Domenico, nato d al matrimonio con la prima moglie Lucrezia Marulli, quest'ultimo contrasse nel gioco ingenti debiti che furono sanati alla sua morte, avvenuta il 1732, dal figlio Placido costretto per ciò a vendere l'intero feudo a Salvatore d'Amelj, nobile barese, come risulta dall
'atto di vendita stipulato in data 15 marzo 1733 dal notaio Domenico Liberato Franco di Lecce. Salvatore d'Amelj pertanto divenne il primo barone di Melendugno di tal casato. Alla sua morte il titolo passò al figlio Giovan Battista, e alla morte di questi, al figlio Gaetano, terso barone. quarto barone fu Giovan Battista che, figlio di Gaetano, sposato con l'irlandese Giovanna Wolph di Simowich, risiedette fuori da Melendugno per lunghissimo tempo durante il quale le sorti della baronia furono rette dal fratello Teodoro. Questi,dopo aver vestito l'abito dei carmelitani nel convento di Oria, lo dismise e tornò a vivere in Melendugno dove, nelle stanze della torre baronale, visse da solo e vi morì il 12 dicembre 1811" Il ramo dei Baroni di Melendugno si estinse con Teresa ultima baronessa morta nel 1964.
Credo di aver risposto al quesito sulla data e sul riferimento al passaggio di proprietà. I protocolli notarili del Notaio Franco Domenico Liberato sono conservati presso l'Archivio di Stato di Lecce, e credo che il protocollo del 1733 con l'atto di vendita si sia conservato.
Certo i d'Amely sono stati per molti anni forse nella città di Bari. Li ho trovati tra i libri canonici della cattedrale di Bari.
Più di questo non so sopratutto sui d'Amely in Bari, Binetto, Lucera.
Le posso segnalare un testo che io non sono riuscito a comprare perchè da tempo ormai esaurito:
GIOVANNI CISTERNINO ,ANTONIO PETRACHI, Il baronato dei d' Amely nella Melendugno tra il XVIII ed il XX secolo, Zane Editrice, Melendugno 1997. Purtroppo questa è una piccola casa editrice gestita da un vigile urbano del comune di Melendugno(LE).
sui suoi esponenti ottocenteschi
Riporto cosa scrive l'amico MARCO IMPERIO, Profili biografici degli Amministratori Provinciali e Distrettuali di Terra d'Otranto (1808-1860), Congedo Editore Galatina,2007. alla pagina 74:
"D'Amely Francesco Saverio
163 barone di Melendugno, nato nel 1831 dal barone Giuseppe e da Teresa Astuti, sposò Teresa Celesti. Fu comandante della guardia nazionale e sindaco. Introdusse nelle sue tenute la falciatrice Allen.Attuò importanti bonifiche. Socio del Comizio Agrario. Morì nel 1897.
D'Amely Giuseppe
164 barone di Melendugno, nato nel 1793 dal barone Giovanni Battista, membro del collegio elettorale dei possidenti di Terra di Bari, e da Giovanna Wolphe, sposò Teresa Astuti. Fu chiamato a ricoprire l'ufficio di comandante delle guardie urbane. Morì nel 1859."
alla pagina 163 le note :
163 "Figlio di Giuseppe. D'Amely, D'Ameli, D'Amelio- Feudataria. Patrizia di Bari.
Francesco Saverio(sec XVIII) fu cabvaliere di giustizia dell'Ordine Costantiniano.Baldassarre(seccXVIII e XIX) fu cavaliere dell'Ordine Gerosolimitano. Per notizie genealogiche sulla famiglia D'Amely si veda: G.CISTERNINO-A: PETRACHI, il baronato dei D'Amely nella Melendugno tra il XVIII ed il XIX secolo, Melendugno, 1997.
164 Padre di Francesco Saverio." Fin qui le notizie citate. Certo la bibliografia sulla famiglia d'Amely credo non manchi.
Conservo un'altro testo su Melendugno ma ora non riesco a trovarlo.
Spero di avere dato utili notizie, che se già conosceva, tralasci pure di leggerle, le leggerà qualcun'altro se vorrà.
Saluti e Buona ricerca.
PS : scusate la sottolineatura per inserire il cognomre del noto studioso e amico l'Architetto Mario C...no, no, no,no, no, no,no,no, non lo scrivo!!!!!!