Abbreviazioni e termini

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Abbreviazioni e termini

Messaggioda GFM » domenica 18 gennaio 2004, 23:15

Leggendo l'albero genealogico della mia famiglia, scritto intorno al 1850 da un mio avo, mi sono accorto di alcune sigle davanti ai nomi.

Alcuni miei avi che vissero intorno al XVI/XVII sec hanno davanti al nome l'abbreviativo M.co Sig. e alcune delle mogli M.ca Sig.ra? Stà forse per Magnifico? Ma che significato aveva?

Vi sono spesso dopo l'anno di matrimonio la dicitura: "donativi nell'anno 1XXX"! Cosa sono i donativi?

Sotto il nome di una mia antenata suora stà scritto "venerabile"; cosa stà a significare?

ringrazio per l'attenzione e porgo i più cordiali saluti :D

Gabriele Principato
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Messaggioda GFM » sabato 31 gennaio 2004, 17:51

Sono domande troppo banali?
Speravo di riuscire ad avere una chiarificazione, perchè proprio non ho trovato delle risposte al queste domande!!! :(

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Re: Abbreviazioni e termini

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 31 gennaio 2004, 18:14

Nessuna domanda è banale, Signor Gabriele: ci scusi se l'abbiamo fatta attendere. Nel mio piccolo, posso dirle che:
GFM ha scritto:...(omissis)...l'abbreviativo M.co Sig. e (...) M.ca Sig.ra? Stà forse per Magnifico?

Sì.

Ma che significato aveva?

Aveva generica valenza di "rispetto" verso personaggi che vivevano in una situazione di rilievo sociale.

Vi sono spesso dopo l'anno di matrimonio la dicitura: "donativi nell'anno 1XXX"! Cosa sono i donativi?

Su questo, cedo la parola ai colleghi più esperti.

Sotto il nome di una mia antenata suora stà scritto "venerabile"; cosa stà a significare?


Il termine si usava a fronte di personaggi religiosi (più di rado, laici) che avessero vissuto santamente, a prescindere dal fatto che avessero o meno gli onori degli altari.

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » sabato 31 gennaio 2004, 18:21

Egr. G.F.M.

penso proprio che già la Sua intuizione sia esatta; "magnifico Signore" ecc. è un tipico titolo di distinzione usato in epoca di Antico Regime, che, sebbene possa avere diverso valore tra regioni diverse, denotava comunque l'importanza sociale del personaggio nella comunità in cui viveva.

Sugli altri quesiti non saprei: il "venerabile" a prima impressione potrebbe rimandare ad una sorta di "odore di santità" attribuito a questa suora, ma non vorrei che possa essere anche un qualche titolo di distinzione usato in passato in ambito religiose; sui donativi non so nulla.

Un saluto, F.J. von Trotta.
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Messaggioda MMT » sabato 31 gennaio 2004, 18:40

Carissimo Gabriele Francesco Maria,
Concordo su quanto scritto in porecedenza sul Magnifico Signor e
anch'io credo che il venerabile sia attributo religioso. Infatti si usa dire "il venerabile Don/Mons..."

Un saluto,
Michele Tuccimei di Sezze
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Messaggioda GFM » domenica 1 febbraio 2004, 21:56

L'appellativo magnifico signore era utilizzato anche per esponeti dell'alta società non nobili?
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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » lunedì 2 febbraio 2004, 8:50

Egr. Signore,

secondo la mia modesta esperienza, ho osservato che più sono antiche le attestazioni di simili titolature e più è alto il loro valore sociale e nobiliare.

Per capirci, se in una carta del XV - XVI secolo troviamo la dizione "Magnifico Signore", beh si può essere quasi certi che l'individuo in oggetto sia sicuramente membro della più alta nobiltà della sua comunità; se tale dizione la incontriamo in un documento del XVIII secolo questa ipotesi deve essere soggetta ad una maggior verifica, fermo restando che anche in quel periodo tale titolature è certamente indizio di una buona posizione sociale.

Un saluto, F.J.V.T.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 2 febbraio 2004, 15:49

GFM ha scritto:L'appellativo magnifico signore era utilizzato anche per esponenti dell'alta società non nobili?


Sono convinto di sì, e questo a prescindere dal fatto che (un tempo) i concetti di nobiltà e di alta società fossero praticamente sinonimi.

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Messaggioda GFM » martedì 3 febbraio 2004, 12:10

Grazie! Come sempre avete chiarito i miei dubbi!

Cordialmente

Gabriele Principato
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Messaggioda carolus » venerdì 7 maggio 2004, 16:32

Non so se può aiutare ma in Sicilia "magnifico" è attributo riservato ai notai ancora oggi.
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Messaggioda Landenulfo da Sarno » martedì 31 agosto 2004, 23:41

IXXX potrebbe forse stare per millesimo et trigesimo ossia Io3o.
E' ovvio che senza vedere a che livello di ascendenza si trova
la dicitura possiamo solo ipotizzare che il cognome sia citato in
una cartula venditionis/offertionis di quell'epoca.

Il fatto strano, però, è che si sarebbe dovuto scrivere MXXX,
ma tale sistema di codifica degli anni nel corso delle epoche
ha avuto diversi cambiamenti, tanto che non ci meravigliamo
affatto se in un atto del 1504 troviamo la data scritta

MCCCCC4!!!

E se, per caso, l'estensore di questa memoria avesse volutamente
indicato con una X le cifre di un anno che non ricordava più?
[...] E allora non essere troppo generoso nel distribuire la morte nei tuoi giudizi [...] (J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli, Lib. I)
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Messaggioda FP » mercoledì 1 settembre 2004, 11:05

Landenulfo da Sarno ha scritto:
E se, per caso, l'estensore di questa memoria avesse volutamente
indicato con una X le cifre di un anno che non ricordava più?


Concordo con il signor Landenulfo.

Il suo avo intendeva dire che non ricordava l'anno di questi donativi e metteva le x per le cifre sconosciute.

Donativo è sinonimo di donazione, elargizione. Potrebbe trattarsi di personaggi che hanno donato ai propri eredi dei beni prima di passare a miglior vita.

Saluti! :wink:
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FP
 
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