mct ha scritto:Secondo voi, uno studente in medicina non ancora "laureato/specializzato" poteva essere definito Flebotomo anziché Chirurgo Odontoiatra?
Nell'atto nel quale appare tale dicitura la persona in questione aveva 21 anni.
Come dicevo negli atti successivi ai 26 anni viene sempre definito Dottore, Dentista, Chirurgo Dentista ecc.
Fatemi sapere il vostro parere!
Grazie
M

Signor mct,
per chiarire la situazione vado a scrivere altre parole.
Chi esercitava l'arte o la professione di
flebotomo secondo la mia esperienza, non aveva frequentato nessuna Università.
I flebotomi erano presenti nei comuni e svolgevano la loro attività che era principalmente quella, come è stato scritto, di praticare i "salassi" di antica memoria medica, ma che a volte in alcuni casi medici ancora oggi si praticano, certo non con gli strumenti medici dell'ottocento!!!!!!!!.
I flebotomi erano per questo dei PRATICANTI, a volte molto esperti. Questo secondo quanto da me riscontrato nella documentazione cartacea delle Regie Prefetture.
Secondo me, Lei troverà molte notizie nei fondi archivistici che Le ho segnalato presenti nell'Archivio di Stato di Chieti.
Si informi sulle prime Leggi emanate nel regno d'italia inerenti la Sanità.
La Legge riguardante la Sanità Pubblica nel regno d'italia è la Legge del 25 giugno 1865, n.2359.
In conseguenza di questa Legge le Regie Prefetture del regno d'italia emanarono delle circolari indirizzate a tutti i comuni di loro competenza per chiedere informazioni sul personale addetto all'esercizio delle professioni sanitarie.
Porto un Esempio:
In un Comune dell'attuale Provincia di Lecce ad esempio era presente un flebotomo, che era definito "flebotomo comunale dal 1864". Secondo quanto appurato nell'anno 1870.
Colui "vendeva" medicinali in questa località, e fece istanza al Ministero della P. I. per ottenere l'autorizzazione a continuare tale vendita.
Tale vendita, il soggetto sapeva benissimo che non poteva svolgerla perchè proibita dalla LEGGE. Ma il soggetto, persona molto informata, cercò di farsi autorizzare asserendo che svolgeva tale attività da oltre dieci anni. La legge, infatti, permetteva l'esercizio sanitario solo a coloro che svolgevano questa attività come semplicisti non diplomati a partire dal 1857.
Il soggetto in questione aveva dichiarato il falso in quanto era nato nel 1846 quindi secondo lui avrebbe cominciato lì'attività alla tenera età di 11 anni!!!!!!!!!!!!!!
L'autorizzazione non fù data, ed il Sindaco fu invitato dalla Regia Prefettura ad inpedire al soggetto in questione di esercitare tale attività proibita dalla legge.
La vicenda sanitaria andò avanti per quasi tre anni sino al 1873, il Comune in questione difendeva il flebotomo. Per via di questa "difesa" ed appoggio degli amministratori comunali ,sindaco in testa, il soggetto in questione potè continuare la vendita abusiva dei medicinali in quanto si avvalse della ragione che il farmacista comunale non aveva ancora aperto la farmacia in paese; ma questo era falso perchè in verità la farmacia c'era già in paese ed il farmacista già pagava le tasse per questo esercizio.
Lo stesso farmacista diplomato inviò prontamente una lettera alla Regia Prefettura nella quale si lamentava del permesso dato da parte degli amministratori comunali al flebotomo in questione.
La vicenda ebbe un seguito a favore del "flebotomo comunale", il quale non potendo distribuire alcuni medicinali da farmacista quale non era, si fece autorizzare a svolgere l'esercizio di una drogheria, quindi continuò a vendere i medicinali, questa volta autorizzato dal Procuratore del Re presso il Tribunale Civile di Lecce che, interpellato per la circostanza, precisò quali medicinali potevano essere smerciati : "limitatatamente a pochi medicinali semplici ed innocui di quali ogni cittadino pèer proprio uso può esser provvisto, come sarebbe l'olio di semi di ricino, l'antacito inglese, il cremoredi tartaro, ed infine il solfato di chinina; sicchè..... non par che si possa spingere ulteriormente l'azuione penale, senza andare incontro ad una dichiarazione di non darsi luogo al procedimento per inesistenzai reato."
Il contenzioso finì con un raggiro della legge dopo circa tre anni e con il sommo dispiacere del farmacistacomunale diplomato che vedeva in paerse un agguerrito concorrente nella vendita di medicinali.
Tutto ciò per scrivere e ribadire che varie e molteplici furono le situazioni da comune e comune doppo l'unità d'italia del 1861 e dopo la legge del 25 giugno 1865 sulla Sanità Pubblica nel regno d'italia.
Scusate la lungaggine del mio intervento, ma è
SOLO E SOLAMENTE UN ESEMPIO.
Secondo me il soggetto di cui Lei ha trovato traccia a 21 anni di età svolgeva la professione di flebotomo ossia "cavava i denti", ed oggi si definirebbe dentista, il flebotomo "cava le vene" infatti ho trovato in internet quanto segue
[url][url]http://www.etimo.it/?term=flebotomo[/url] [/url]
Potrebbe essere che allora
abbinassero le professioni!!!!!!!!!!!!!!!
Oppure prima era un praticante, ovvero un flebotomo non diplomato e successivamente frequentando l'Università si diplomò in Medicina e Chirurgia(medico fisico e cerusico) o in qualche altra facoltà.
Questo solo e solamente i documenti cartacei c'è lo diranno!!!!!!!
Ora resta solo ricercare, ricercare e ricercare leggere leggere e leggere le sudate, sudarte e sudate carte per dare una risposta sicura reale e documentata al Suo giusto quesito.
Saluti e.....
BUONA RICERCA