Univerisitari Abruzzesi... ?

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Univerisitari Abruzzesi... ?

Messaggioda mct » martedì 9 ottobre 2007, 17:06

Secondo voi da quale università sono usciti due medici odontoiatri "laureati" il primo intorno al 1870 e il secondo intorno al 1895 nati e vissuti nella provincia di Chieti?
Dove posso trovare informazioni circa l'anno di Laurea ecc.

Segnalo per chi non lo conoscesse l'Archivio Storico dell'Università di Bologna on line contenente il Fascicolo degli Studenti!!!
http://www.archiviostorico.unibo.it/template/listStudenti.asp?IDFolder=143&LN=IT
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Re: Univerisitari Abruzzesi... ?

Messaggioda Giovannimaria Ammassari » martedì 9 ottobre 2007, 20:43

mct ha scritto:Secondo voi da quale università sono usciti due medici odontoiatri "laureati" il primo intorno al 1870 e il secondo intorno al 1895 nati e vissuti nella provincia di Chieti?
Dove posso trovare informazioni circa l'anno di Laurea ecc.

Segnalo per chi non lo conoscesse l'Archivio Storico dell'Università di Bologna on line contenente il Fascicolo degli Studenti!!!
http://www.archiviostorico.unibo.it/template/listStudenti.asp?IDFolder=143&LN=IT



Signor mct,
ho cercato tra i miei appunti, ho effettuato una ricerca nel polo bibliografico di Terra di Bari e niente.
Secondo me potrebbero aver effettuato gli Studi a Napoli.
In quegli anni molti cittadini residenti nelle Provincie del Regno di Napoli studiavano medicina e chirurgia a Napoli ed ancora nel 1870 erano definiti medici cerusici.
Dopo aver studiato a Napoli tornavano nei loro paesi natii per diventare medici condotti.

Ricordo perfettamente di aver consultato una pubblicazione ,edita forse periodicamente, a cura della Regia Università degli Studi di Napoli intitolata a Federico II.
La pubblicazione era proprio del 1870!!!!!!
Riportava con precisione l'elenco dei laureati in medicina riportando i dati anagrafici ed addirittura il numero di diploma il giorno il mese l'anno in cui si era laureato e data in cui veniva rilasciato il diploma di laurea.
Nonostante la ricerca tra gli appunti miei ed in rete in sbn, polo di Terra di Bari niente!!!!
Il testo in questione è conservato presso la Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti Volpi di Bari, però essendo un testo a stampa credo che sia conservato in altre biblioteche ed a Napoli sopratutto.
La cosa importante è che era pubblicato dalla stessa Università, credo periodicamente.
Magari chiedendo alla stessa Biblioteca informazioni bibliografiche dettagliate riguardo questo testo che riportava l'elenco dei laureati, forse sarà possibile ottenere delle risposte e rintracciarlo.
Mi dispiace molto non essere riuscito a trovare la precisa indicazione bibliografica!!!!!!!!
Se la troverò sarò pronto a comunicarla.
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Messaggioda Giovannimaria Ammassari » martedì 9 ottobre 2007, 21:10

Signor mct,
l'ho trovato tra i miei appunti.
il Titolo è:
ELENCO dei DIPLOMI PER L'ESERCIZIO DELLE PROFESSIONI ATTENENTI ALL'ARTE SALUTARE; RILASCIATI DALLA R. UNIVERSITA' DI NAPOLI DAL 1° GENNAIO 1868 A TUTTO IL 1880.

conservato nell'anno 2002 presso la "Biblioteca Sagarriga Visconti Volpi" di Bari

la collocazione è: 99-F-20/1,2.

Infatti ricordo che era collocato in una "busta" e sono come si evince dalla collocazione due fascicoli 1,2.
Io trascrissi quanto segue:
N°Cognome nome Parternità maternità Luogo di Nascita Data del diploma
Esempio
11 Mario Rossi Giuseppe e maria Bianchi Scorrano(LE) Laurea in Medicina e chirurgia 13 agosto 1868 folio 10 n°90

Che io ricordi vi erano come ho detto due fascicoli io trascrissi per gli anni 1868, 1870, e 1871 che mi interessavano ma certamente ci saranno gli anni 1868-1880 come riportato nel titolo.
Faccia un controllo in opac sbn , presso il polo bobliografico di terra di Bari e direttamente alla "Biblioteca Sagarriga Visconti Volpi" a Bari
Buona ricerca
Saluti
Giovannimaria Ammassari

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Messaggioda mct » mercoledì 10 ottobre 2007, 13:14

Grazie mille!
La fonte è molto interessante!
La consulterò al + presto!

Vorrei avere un vostro parere...
La prima persona in questione (laureata intorno al 1870) a 22 anni nell'atto di matrimonio era definito FLEBOTOMO, e negli atti successivi ai 26 anni viene sempre definito Dentista o Dottore.

Mi chiedevo quale fosse l'iter universitario dell'epoca per diventare Dentista...
E cosa fosse esattamente un Flebotomo...

Grazie
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Messaggioda Guido5 » mercoledì 10 ottobre 2007, 14:46

Caro Massimiliano,
stando al "Lessico universale italiano", flebotomo ("che taglia le vene", ma è anche il nome del pappatacio) era chi faceva salassi e altre operazioni di "bassa chirurgia".

Ciao a tutti!
Guido5
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Messaggioda Giovannimaria Ammassari » mercoledì 10 ottobre 2007, 22:01

Signor mct,
dimenticavo di scrivere, in verità pensavo che altri lo scrivessero, un'altra fonte preziosa che forse Lei già conosce.
Presso l'Archivio di Stato di Chieti esiste il fondo Prefettura (anni1861-1972) nella Serie <<Affari Generali>> CATEGORIA XV Sanità pubblica, Lei potrebbe trovare notizie inerenti i medici.
Si trovano notizie circa le Farmacie (aperture, chiusure delle stesse) sui Chimici, Veterinari, Droghieri, Ostretiche (con e senza patente) semplicisti praticanti..... Vi sono anche dei cosidetti "Quadri degli Esercenti Sanitari- Medici e Farmacisti" pubblicati a stampa su manifesti a cura delle Prefetture.
Dopo l'unità d'italia, come Leio saprà, vi furono numerose leggi sulla sanità pubblica e furono indetti anche i primi concorsi per medici, per ostetriche. Quest'ultime specialmente erano delle "praticanti" donne di grande esperienza a volte ma senza nessun titolo ovvero senza patente o diploma. Esse venivano qui nel Salento dalle mie parti chiamate mammane e facevano nascere i bambini ed a volte gli battezzavano in chiesa. Dalle mie parti veniva la mammana in casa sino a non molti decenni fa in alcune località almeno sino a tutti gli anni settanta.
Ma Lei cerca il Flebotomo!!!!!, ricordo di averlo trovato nella categoria XV della Prefettura.
Su cosa erano e su cosa facessero , concordo con quanto scritto dal Signor Guido.
Oltre la CATEGORIA XV della Prefettura Serie <<Affari generali>> vi è nello stesso Fondo archivistico Prefettura anche la Serie <<Affari Particolari dei Comuni>> dove per le singole località nella CATEGORIA Sanità Pubblica si possono trovare riferimenti ai medici.
Certamente le maggiori notizie riguardanmo i cosidetti medici condotti, le condotte mediche, i farmacisti, le ostetriche, però non è esluso che Lei trovi notizie sul Flebotomo che sta cercando sèpecie se svolgeva la sua attività a Chieti.
Anche presso gli Archivi Comunali esiste la CATEGORIA IV Sanità e Igiene Pubblica.....................
Io Le consiglio di informarsi, PREVENTIVAMENTE, sulle Leggi post unitarie (se come ha scritto stiamo discutendo del 1870) che regolamentavano la Sanità pubblica. Saprà allora anche la documentazione che le Prefetture i Comuni, le Università dovevano per LEGGE obbligatoriamente produrre. Che poi queste carte ossia documentazione cartacea ora, avolte, non c'è più... questo è un'altro discorso.
Quando noi si cerca un documento cartaceo dobbiamo chiederci : Quale Ente, ossia istituzione l'ha prodotto?
A volte si cercano documenti cartacei presso istituzioni ed enti che non lo hanno mai prodotto!!!!!!!.
Saluti e Buona ricerca
Giovannimaria Ammassari

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Messaggioda mct » venerdì 12 ottobre 2007, 12:53

Secondo voi, uno studente in medicina non ancora "laureato/specializzato" poteva essere definito Flebotomo anziché Chirurgo Odontoiatra?

Nell'atto nel quale appare tale dicitura la persona in questione aveva 21 anni.
Come dicevo negli atti successivi ai 26 anni viene sempre definito Dottore, Dentista, Chirurgo Dentista ecc.

Fatemi sapere il vostro parere!
Grazie
M :wink:
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Messaggioda Giovannimaria Ammassari » venerdì 12 ottobre 2007, 20:00

mct ha scritto:Secondo voi, uno studente in medicina non ancora "laureato/specializzato" poteva essere definito Flebotomo anziché Chirurgo Odontoiatra?

Nell'atto nel quale appare tale dicitura la persona in questione aveva 21 anni.
Come dicevo negli atti successivi ai 26 anni viene sempre definito Dottore, Dentista, Chirurgo Dentista ecc.

Fatemi sapere il vostro parere!
Grazie
M :wink:


Signor mct,
per chiarire la situazione vado a scrivere altre parole.
Chi esercitava l'arte o la professione di flebotomo secondo la mia esperienza, non aveva frequentato nessuna Università.
I flebotomi erano presenti nei comuni e svolgevano la loro attività che era principalmente quella, come è stato scritto, di praticare i "salassi" di antica memoria medica, ma che a volte in alcuni casi medici ancora oggi si praticano, certo non con gli strumenti medici dell'ottocento!!!!!!!!.
I flebotomi erano per questo dei PRATICANTI, a volte molto esperti. Questo secondo quanto da me riscontrato nella documentazione cartacea delle Regie Prefetture.
Secondo me, Lei troverà molte notizie nei fondi archivistici che Le ho segnalato presenti nell'Archivio di Stato di Chieti.
Si informi sulle prime Leggi emanate nel regno d'italia inerenti la Sanità.
La Legge riguardante la Sanità Pubblica nel regno d'italia è la Legge del 25 giugno 1865, n.2359.
In conseguenza di questa Legge le Regie Prefetture del regno d'italia emanarono delle circolari indirizzate a tutti i comuni di loro competenza per chiedere informazioni sul personale addetto all'esercizio delle professioni sanitarie.

Porto un Esempio:
In un Comune dell'attuale Provincia di Lecce ad esempio era presente un flebotomo, che era definito "flebotomo comunale dal 1864". Secondo quanto appurato nell'anno 1870.
Colui "vendeva" medicinali in questa località, e fece istanza al Ministero della P. I. per ottenere l'autorizzazione a continuare tale vendita.
Tale vendita, il soggetto sapeva benissimo che non poteva svolgerla perchè proibita dalla LEGGE. Ma il soggetto, persona molto informata, cercò di farsi autorizzare asserendo che svolgeva tale attività da oltre dieci anni. La legge, infatti, permetteva l'esercizio sanitario solo a coloro che svolgevano questa attività come semplicisti non diplomati a partire dal 1857.
Il soggetto in questione aveva dichiarato il falso in quanto era nato nel 1846 quindi secondo lui avrebbe cominciato lì'attività alla tenera età di 11 anni!!!!!!!!!!!!!!
L'autorizzazione non fù data, ed il Sindaco fu invitato dalla Regia Prefettura ad inpedire al soggetto in questione di esercitare tale attività proibita dalla legge.
La vicenda sanitaria andò avanti per quasi tre anni sino al 1873, il Comune in questione difendeva il flebotomo. Per via di questa "difesa" ed appoggio degli amministratori comunali ,sindaco in testa, il soggetto in questione potè continuare la vendita abusiva dei medicinali in quanto si avvalse della ragione che il farmacista comunale non aveva ancora aperto la farmacia in paese; ma questo era falso perchè in verità la farmacia c'era già in paese ed il farmacista già pagava le tasse per questo esercizio.
Lo stesso farmacista diplomato inviò prontamente una lettera alla Regia Prefettura nella quale si lamentava del permesso dato da parte degli amministratori comunali al flebotomo in questione.
La vicenda ebbe un seguito a favore del "flebotomo comunale", il quale non potendo distribuire alcuni medicinali da farmacista quale non era, si fece autorizzare a svolgere l'esercizio di una drogheria, quindi continuò a vendere i medicinali, questa volta autorizzato dal Procuratore del Re presso il Tribunale Civile di Lecce che, interpellato per la circostanza, precisò quali medicinali potevano essere smerciati : "limitatatamente a pochi medicinali semplici ed innocui di quali ogni cittadino pèer proprio uso può esser provvisto, come sarebbe l'olio di semi di ricino, l'antacito inglese, il cremoredi tartaro, ed infine il solfato di chinina; sicchè..... non par che si possa spingere ulteriormente l'azuione penale, senza andare incontro ad una dichiarazione di non darsi luogo al procedimento per inesistenzai reato."
Il contenzioso finì con un raggiro della legge dopo circa tre anni e con il sommo dispiacere del farmacistacomunale diplomato che vedeva in paerse un agguerrito concorrente nella vendita di medicinali.

Tutto ciò per scrivere e ribadire che varie e molteplici furono le situazioni da comune e comune doppo l'unità d'italia del 1861 e dopo la legge del 25 giugno 1865 sulla Sanità Pubblica nel regno d'italia.
Scusate la lungaggine del mio intervento, ma è SOLO E SOLAMENTE UN ESEMPIO.

Secondo me il soggetto di cui Lei ha trovato traccia a 21 anni di età svolgeva la professione di flebotomo ossia "cavava i denti", ed oggi si definirebbe dentista, il flebotomo "cava le vene" infatti ho trovato in internet quanto segue
[url][url]http://www.etimo.it/?term=flebotomo[/url] [/url]
Potrebbe essere che allora abbinassero le professioni!!!!!!!!!!!!!!!

Oppure prima era un praticante, ovvero un flebotomo non diplomato e successivamente frequentando l'Università si diplomò in Medicina e Chirurgia(medico fisico e cerusico) o in qualche altra facoltà.
Questo solo e solamente i documenti cartacei c'è lo diranno!!!!!!!

Ora resta solo ricercare, ricercare e ricercare leggere leggere e leggere le sudate, sudarte e sudate carte per dare una risposta sicura reale e documentata al Suo giusto quesito.
Saluti e.....BUONA RICERCA
Giovannimaria Ammassari

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Messaggioda mct » sabato 13 ottobre 2007, 10:45

Grazie mille per il lungo ed interessante intervento!
Vi terrò informati sulla ricerca!
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