da Alberto Lubelli Prasca » venerdì 6 luglio 2007, 0:06
[le idee. I vostri interventi sono stati molto interessanti ed esaurienti.
Mi resta una sola curiosità che spero vogliate chiarirmi con
altrettanta precisione : partendo dal dato di fatto che mio figlio
non ha diritto ad alcun titolo nobiliare del casato dei marchesi
Cattaneo di Genova, suoi avi da parte di madre, il "pargolo" potrà
comunque considerarsi appartenente al ceto nobile, pur senza
alcun titolo e quindi ottenere in futuro l'ammissione al Corpo della
Nobiltà italiana con l' appellativo " dei marchesi Cattaneo " oppure
"dei nobili Cattaneo" ?
Gentilissimo,
una buona cosa che potrà fare sarà di conservare la memoria di questa discendenza, informarsi sulla storia della famiglia e albergo Cattaneo, trasferire la memoria al suo figliolo e portare i migliori personaggi ad esempio per i comportamenti di vita.
Ma soprattutto allevi un gentiluomo, nell'educazione, diciamo "tecnica", affinché sappia come comportarsi nelle relazioni sociali, nell'uso delle proprie cose e dei propri beni, a tavola, nelle ricorrenze sociali (matrimoni, feste, funerali), di modo che sia in grado di sedersi alla mensa di un re senza imbarazzo, ma, dopo di ciò, gli insegni la massima che dice: "l'essenza della buona educazione non sta tanto nel non macchiare la tovaglia, quanto nel non accorgersi che il nostro commensale lo ha fatto", ovvero gli insegni il rispetto verso gli altri, ad iniziare dai più umili, la dignità, la lealtà, il rispetto degli impegni e della parola data, il senso del dovere... I principi sacri della Cavalleria (la difesa dell'orfano e della vedova, la battaglia contro i prepotenti)
Questi dovrebbero essere i valori di cui i nobili dovrebbero essere portatori.
Non si aspetti che suo figlio la ringrazi per questi insegnamenti, se non cambia il mondo saranno solo una palla al piede... Ma se vuole un gentiluomo, che sia un gentiluomo nel profondo non solo coperto da un velo di rispettabilità, questo sarà il conto da pagare.
Auguri al piccolo.