Mobili di famiglia...

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Mobili di famiglia...

Messaggioda Batman » martedì 23 gennaio 2007, 19:18

Salve a tutti i forumisti di questo splendido forum!

Vorrei porre a voi tutti, che sicuramente siete più esperti di me riguardo alle discipline di cui tratta il forum, una domanda: era abitudine delle famiglie nobili o, comunque d'alto lignaggio porre la propria arma sui mobili di proprietà, ed in particolare per quelli che scherzosamente io chiamo da "parata", ossia quelli collocati in ambienti quali piani nobili o saloni?

A casa mia, normalissima villetta a schiera dell'entroterra veneziano possiedo tre mobili che furono acquisiti da mia madre alcuni anni fa, pezzi d'arredamento provenienti dall'eredità giunta a noi alla morte di una mia bisnonna da parte materna.
I mobili consistono in una grande credenza, una vetrina ed una consolle che per materiale e fogia dichiarono palesemente di apprtenere al medesimo periodo, al medesimo corredo e probabilmente allo stesso autore o autori.
Il pezzo che più cattura la mia attenzione è la credenza. Un mobile adorno e carico di decorazioni dalle più diverse tipologie e su questo punto vi è la cosa curiosa. La credenza appartiene allo stile "Eclettico" o "Composito", stile che prende origine dalle stampe del Piranesi e dal loro grande senso archeologico. Tale stile rimase in voga per tutto il XIX secolo sino ad arrivare al XX, ma il restauratore che ha trattato i pezzi in questione assicura che la datazione è a cavallo fra 1820 e 1840. La credenza ha un ornamento che in particolare cattura la mia attenzione: su entrambe le ante vi è la raffigurazione di uno scudo incorniciato da volute di richiamo barocco che nel proprio campo presenta la raffigurazione di una testa umana.
Tale dettaglio mi incuriosisce. I mobili provengono da un palazzo delle Riviera del Brenta costruito nel 1729 (tale data è riportata all'interno di un registro sulle ville venete a cura della sovrintenedenza veneziana) dalla famiglia di mia madre, edificio che ha sempre portato il cognome della famiglia di mia madre, dunque palazzo Zara. I mobili però non sono quelli che sin dall'inizio ornavano la dimora di famiglia, gli originali pare siano stati venduti ai primi del XIX secolo durante un periodo finanziario molto crirtico della famiglia.
A questo punto ho chiesto ai vecchi parenti se si avevano notizie della provenienza del "nuovo" mobilio e tutti mi hanno detto che giunsero ai primi del XX secolo trasportati da una barca sul Brenta e provenienti da un palazzo veneziano di una famiglia con cui ci si era imparentati. Per essere precisi la fam. Testa a cui apperteneva una mia trisavola. Ed ecco qui il fatto...Testa, come il motivo scolpito sui mobili provenienti da tale famiglia. Ho cercato qualcosa su questa famiglia per capire se nsi trattasse di piccola nobiltà o di borghesi agiati ma non ho trovato informazioni...fra l'altro lo stemma o presunto tale, non possiede corone, elmi o altri attributi di nobiltà.

Secondo voi è possibile che una famiglia borghese agiata nel XIX secolo facesse scolpire sui propri mobili un'arma, magari cercando di ostentare una fittizia nobiltà? O magari che una famiglia patrizia in un'epoca di decadenza totale per la nobiltà veneziana, ma anche per quelle dell'entroterra, come quella facesse scolpire il proprio blasone su dei mobili?

Vorrei gentilmente un'impressione a riguardo da voi gentili forumisti ringraziandovi in anticipo...saluti da Batman.
Batman
 
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Messaggioda Gian » martedì 23 gennaio 2007, 20:32

possibile in entrambi i casi...cioè che lo abbiano fatto come che no. non era credo la prassi.poi ognuno era libero di farci fare quello che voleva sui suoi mobili...
Gian
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Messaggioda Guido10 » mercoledì 24 gennaio 2007, 15:04

Per aiutarti a datare con maggiore precisione questi mobili, aggiungerei che lo stile eclettico non è antecedente al 1860-1870 e la sua definizione formale risale addirittura alla fine dell'ottavo decennio dell'ottocento. Nel periodo indicatoti dal restauratore (1820-1840) vi erano ben altri stili come il Carlo X ed il Luigi Filippo.

Fermo restando, poi, quanto opportunamente detto da Gian, i mobili in stile eclettico sovente erano adornati con decorazioni di fantasia che volutamente richiamavano motivi rinascimentali o "medioevali".

Pertanto, la "testa" potrebbe, si, essere un allusione al nome del committente, ma anche far semplicemente parte di un repertorio standardizzato. Io propenderei più per questa seconda iotesi, poiché, in quel periodo, la produzione dei mobili era già "semi-industrializzata".

Un saluto

Guido
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Messaggioda Batman » mercoledì 24 gennaio 2007, 17:19

Ti ringrazio molto per l'informazione ed in particolare per la tua precisazione sulla cronologia dello stile composito. Quella del puro elemento formale era una ipotesi che anche io avevo preso in considerazione ma mi avea incuriosito la concordanza fra elemento formale e nome della apparente famiglia commitente. L'unica cosa che mi resta da fare è quella di indagare meglio su questa famiglia Testa utilizzando magari le traccie burocratiche che una eredità dovrebbe lasciare all'interno di archivi e simili.

Grazie ancora.
DIO, PATRIA E PSICHEDELIA...CON UNA SPRUZZATA DI METEMPSICOSI!
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