Appello urgente per una quasi-scoperta!

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Appello urgente per una quasi-scoperta!

Messaggioda FP » sabato 16 settembre 2006, 16:37

Cari amici,
ho bisogno di una mano nell'interpretazione di questo passaggio (atto notarile di Tornimparte, L'Aquila; MOLTO FACILE DA LEGGERE, MA MALE SI PRESTA ALL'INTERPRETAZIONE!!!!):
(dal segno rosso in poi, verso destra):
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dell'atto notarile intitolato "Emptio seu cessio bonorum in solutum Amico et Intino Francavilla de Tornimparte" (Vendita o cessione di beni in favore dei creditori Amico ed Intino Francavilla), rogato il 6 agosto 1580 dal notaio Tirante Pietrantonio.

[...] solvendor p(ro) ip(su)m(?) Intinu(s) Roma(e) Mag.co Andree nacherino senensi(s) signori(s) mercatori(s) olim creditori ip(soru)m Tullij et Fidentij dictorum ducatorum 25 [...]

A me sembra di capire che Intino Francavilla (di Roma???possibile???) ed il Magnifico Andrea nacherino (cosa significa???) signore mercante di Siena, siano già creditori di Tullio e Fidenzio di ducati 25.

Ma è plausibile tutto ciò? O sono io che ho le allucinazioni? Cosa c'entrano Roma, Siena e Tornimparte?

AIUTO!!
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Re: Appello urgente per una quasi-scoperta!

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » sabato 16 settembre 2006, 18:02

Francesco Pompili ha scritto:Cari amici,
ho bisogno di una mano nell'interpretazione di questo passaggio (atto notarile di Tornimparte, L'Aquila; MOLTO FACILE DA LEGGERE, MA MALE SI PRESTA ALL'INTERPRETAZIONE!!!!):

dell'atto notarile intitolato "Emptio seu cessio bonorum in solutum Amico et Intino Francavilla de Tornimparte" (Vendita o cessione di beni in favore dei creditori Amico ed Intino Francavilla), rogato il 6 agosto 1580 dal notaio Tirante Pietrantonio.

[...] solvendor p(ro) ip(su)m(?) Intinu(s) Roma(e) Mag.co Andree nacherino senensi(s) signori(s) mercatori(s) olim creditori ip(soru)m Tullij et Fidentij dictorum ducatorum 25 [...]

A me sembra di capire che Intino Francavilla (di Roma???possibile???) ed il Magnifico Andrea nacherino (cosa significa???) signore mercante di Siena, siano già creditori di Tullio e Fidenzio di ducati 25.

Ma è plausibile tutto ciò? O sono io che ho le allucinazioni? Cosa c'entrano Roma, Siena e Tornimparte?

AIUTO!!


A prima vista la tua interpretazione sembrerebbe esatta.

Il cognome Francavilla però non viene nominato nel passo citato... inoltre bisognerebbe sapere se nacherino è il cognome di Andrea (cosa forse più plausibile) o una sua apposizione.
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Messaggioda Grimaldi » sabato 16 settembre 2006, 19:13

Effettivamente
anche a me sembra quanto è stato detto.
Ed effettivamente il cognome Francavilla non lo vedo nemmeno io
in quel passo (anche se il documento si vede male, un pò sfocato)ma come dice Francesco è citato nell'intestazione dell'atto.

Sembra dunque che tale Francavilla fosse cittadino di Roma (?)
anche se abitante altrove (gli abitanti delle grandi città avevano privilegi
anche fiscali e facoltosi provinciali si facevano cmq riconoscere, se ci riuscivano, la cittadinanza della capitale o di grandi città per ragioni varie).

Inoltre parli di Amico ed Intino Francavilla? Come se avessero lo stesso cognome. Nacherino non so quindi se sia una professione come dici o il cognome di Amico.
Ma sembra che nell'atto siano indicato come mercante senese.
Anche se l'indicazione che hai scritto senensi(s) signori(s) mercatori(s) sembra parlare al plurale di signori mercanti di Siena.

Forse Intino aveva traffici commerciali anche con Siena e L'Aquila?
Forse era originario di Siena ma con cittadinanza romana?

:shock:

Insomma servirebbero altri atti di riscontro...

Saluti

G.
Grimaldi
 

Messaggioda FP » domenica 17 settembre 2006, 0:37

Allora intanto facciamo chiarezza:
dagli atti che ho (che riguardano questi miei antenati collaterali) risulta che Domenico (detto Amico) e Bernardino (detto Intino) de Francavilla erano fratelli. In una miriade di atti coevi ('500) risultano spesso creditori di alte somme in ducati. In questo atto, sembrerebbe che il Magnifico Andrea Nacherino (forse il cognome), fosse mercante senese ed in qualche modo socio del mio avo Intino. Tanto che si dice "olim creditori", già entrambi creditori della somma. La cosa assurda è che Intino sia, all'improvviso, romano! E poi non vi è nemmeno un "et" od un "ac" tra i due nomi, perchè si dice "ipsum Intinus Romae mag.co Andree nacherino (???) ecc." Quindi nemmeno si dice "Intino e Andrea" ma "Intino di Roma(?) ... (di?) Andrea nacherino"?? Non riesco a capire...E' plausibile che i Francavilla abbiano origini romane, anche se non abbiamo mai sentito un affare del genere in famiglia; inoltre, sempre nello stesso documento, si afferma che parte del debito viene risarcito con "dieci scudi di moneta PAPALE", il che significa che Roma in qualche modo entra in gioco...Eppure mi pare molto strana una cosa del genere, visto che la nostra famiglia possedeva, a Tornimparte, anche privilegi di patronato e diritti di nomina (anche dal secolo XV) e molti beni (la dottoressa dell'Archivio di Stato sostiene che siano stati detentori anche di un feudo, ma è da accertare). Tutto risulta dai numerosi atti notarili che ho trovato. Comunque, se volete leggere per intero l'atto in questione, eccovi il link:

http://it.geocities.com/freauville/P1010008.JPG

E mi raccomando fatemi sapere presto!
Grazie!!
Francesco :wink: :roll:
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Messaggioda FP » domenica 17 settembre 2006, 1:07

Comunque adesso sembrerebbe più chiaro, ripensandoci; quella contrazione "ipm" prima di Intino è un "ipsorum", non un "ipsum"! Quindi significa GLI STESSI INTINO DI ROMA (E) ANDREA NACHERINO, SIGNORI MERCANTI DI SIENA??? Se fosse stato "ipsum", cioè "lo stesso", il notaio non avrebbe usato la contrazione!:
[...] solvendor p(ro) ip(soru)m Intinu(s) Roma(e) Mag.co Andree Nacherino senensi signori mercatori olim creditori ip(soru)m Tullij et Fidentij dictorum ducatorum 25 [...]

Solo non mi è chiaro l'uso del genitivo in "Andree" o "Andreae"; e poi quel "senensi", non sembra affatto un nominativo plurale come per dire "Intino e Andrea senesi", ma è un DATIVO SINGOLARE! Quindi significa "al senese signore mercante"...Come mai il notaio ha fatto tutta questa confusione morfologica? Forse intendeva dire "degli stessi Intino e Andrea", usando il genitivo in Andrea, e, riferito a "solvendor", voleva dire "per erogare il credito [...] ANCHE AD ANDREA, SIGNORE MERCANTE SENESE"....Allora così si spiegherebbe il dativo singolare. Oppure, che è molto probabile, il notaio non sapeva bene il latino e voleva solo dire che tutti e due erano senesi, mercanti, e già creditori...Così salviamo capre e cavoli!
Nacherino, peraltro, è un cognome abbastanza diffuso in Toscana; ho verificato!E' pure esistito uno scultore chiamato Michelangelo Nacherino o Naccherino.
Fatto sta che nel testo non sono citati altri "Intino", quindi è necessariamente il creditore Intino Francavilla ad essere menzionato.
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Messaggioda Incipit » lunedì 18 settembre 2006, 16:03

Una precisazione da paleografo:

La contrazione ipm rende sempre l'accusativo ipsum, mentre ipsorum è reso con ipsor e la R tagliata da un tratto obliquo (come nel documento si vede subito prima di Tullij).
D'altronde ipsum va con Intinum, accusativo (non Intinus, che non sarebbe abbreviato così).
Faccio notare infine che solvendor in latino non esiste proprio...

Infatti la frase comincia al rigo precedente:

...p(ro) p(re)tio ducator(um) viginti //
quinq(ue) solvendor(um) p(er) ip(su)m Intinu(m) Romæ mag(nifi)co Andreæ* Nacherino senensi //
[...] olim cred(ito)ri ipsor(um) Tullij et Fidentii d(i)c(t)or(um) ducator(um) 25...


* con e cedigliata per rendere il dittongo æ

cioè:

...per il prezzo di 25 ducati da pagare da parte dello stesso Intino di Roma al magnifico Andrea Naccherino di Siena [...] già creditore verso gli stessi Tullio e Fidenzio dei detti 25 ducati...

La lacuna nella mia trascrizione mi resta difficile da completare, certamente non è signoris (che ancora non esiste), forse lignor(um), ma su questo mi guardo un attimo il documento intero...

Saluti
Tommaso
Ultima modifica di Incipit il lunedì 18 settembre 2006, 16:29, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Incipit » lunedì 18 settembre 2006, 16:28

Ah, dimenticavo, Andreae, pur potendo essere un genitivo singolare, è per ovvia concordanza un dativo singolare, quindi nessuna "confusione morfologica" per il caro e vituperato notaio, che certamente conosceva il latino meglio di noi :lol: .
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Messaggioda Incipit » lunedì 18 settembre 2006, 16:42

Questo in sostanza il contenuto della prima parte del documento:

Intino di Francavilla compra per 25 ducati un pezzo di terra in luogo detto "Lo Coreviglio" da Tullio e Fidenzio, e paga il prezzo ad Andrea Naccherino di Siena, creditore dei due.

La questione Romae si risolve bene così:
non è Intino di Roma (avrebbe usato senz'altro romanum), ma è un locativo, cioè il prezzo venne pagato a Roma, un punto d'incontro perfetto tra un senese e un personaggio di Tornimparte.

Ciao
Tommaso
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 18 settembre 2006, 20:17

Incipit ha scritto:Questo in sostanza il contenuto della prima parte del documento:

Intino di Francavilla compra per 25 ducati un pezzo di terra in luogo detto "Lo Coreviglio" da Tullio e Fidenzio, e paga il prezzo ad Andrea Naccherino di Siena, creditore dei due.

La questione Romae si risolve bene così:
non è Intino di Roma (avrebbe usato senz'altro romanum), ma è un locativo, cioè il prezzo venne pagato a Roma, un punto d'incontro perfetto tra un senese e un personaggio di Tornimparte.

Ciao
Tommaso


Complimenti! :D Se qualcuno aveva dei dubbi sulla tua bravura di paleografo credo questo tuo prezioso intervento li abbia abbondantemente fugati .. :wink:

Il caso è chiuso? 8)
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Messaggioda FP » lunedì 18 settembre 2006, 21:31

Bravissimo Tommaso! Complimenti davvero...mi hai lasciato senza fiato...Hai risolto il caso in pochissimo tempo...Ti ringrazio davvero di cuore! Spero un giorno di potermi sdebitare con te...

Carissimi saluti,
Francesco. :D :D :D
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u

Messaggioda Incipit » martedì 19 settembre 2006, 1:19

Carissimi,

Vi ringrazio dei complimenti, mi fa piacere avervi aiutato. :wink:
Non ho letto comunque il resto del documento, percui un eventuale regesto sarebbe certamente più ampio e articolato.

Mi scuso se sono intervenuto in modo un po' brusco, ma quando vedo un post di argomento paleografico/diplomatistico non resisto! :D

Saluti
Tommaso
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