una laurea a Bologna nel settecento : dati anagrafici

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una laurea a Bologna nel settecento : dati anagrafici

Messaggioda pierluigic » domenica 24 luglio 2022, 7:02

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stavo curiosando senza pero' aver l'opportunita' di conoscerne il testo su un diploma rilasciato nel 1781 a Bologna e su una laurea rilasciata di seguito nel 1784 sempre a Bologna


E mi domandavo quali notizie anagarafiche avrei potuto trarne
Data di nascita = paternita'= luogo di nascita ?

Su Wikipedia ho trovato questo su Casanova

All'età di nove anni fu mandato a Padova, dove rimase fino al termine degli studi; nel 1737 s'iscrisse all'università dove, come ricorda nelle Memorie, si sarebbe laureato in diritto; la questione dell'effettivo conseguimento del titolo accademico è molto controversa: infatti Casanova descrive nelle Memorie gli anni passati all'università di Padova, sostenendo di essersi laureato. Analoga affermazione risulta anche dalla dedica dell'opera del 1797 a Leonard Snetlage, il cui frontespizio reca scritto A Leonard Snetlage, Docteur en droit de l'Université de Gottingue, Jacques Casanova, docteur en droit de l'Universitè de Padoue. Inoltre da documenti risulta che il Casanova abbia lavorato nello studio dell'avvocato Marco Da Lezze, dal che si era dedotto che, compiuti gli studi e conseguita la laurea, fosse andato a compiere il praticantato presso il Da Lezze. Nonostante queste fonti, il primo a dubitare del titolo conseguito dal Casanova fu Pompeo Molmenti,[6] ma ben presto gli studi del Brunelli, il quale aveva reperito documenti che dimostravano in modo certo l'avvenuta immatricolazione al primo anno e le successive iscrizioni,[E 5] convinsero tutti gli autori dell'effettivo conseguimento del titolo accademico; in tal senso, tra i tanti, anche James Rives Childs (Casanova, cit. in bibl. pag. 32). Successivamente, nel 1970, Enzo Grossato pose nuovamente in dubbio il conseguimento del titolo rifacendosi ai registri di laurea, i quali non menzionano il nome del veneziano.[7] Dello stesso avviso Piero Del Negro, il quale rilevò che, oltre ai registri consultati dal Grossato, anche un ulteriore codice, il Registro dottorati 1737 usque ad 1747, non riportava il nome del Casanova;[8] inoltre egli constatò che il Casanova non aveva mai parlato del titolo se non in epoca tarda, quando ormai ricostruire la circostanza sarebbe stato difficile per chiunque.[8]



Possibile che in anni in cui la tecnica notarile avrebbe dovuto essere consolidata , vi fossero identificazioni superficiali sugli studi compiuti e non vi fosse lo sforzo d'identificare con la massima certezza il laureato ?
Qualcuno mi puo' aiutare a capire meglio ? magari con qualche esempio
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Re: una laurea a Bologna nel settecento : dati anagrafici

Messaggioda egometta » lunedì 25 luglio 2022, 11:14

Cosa c'entra la tecnica notarile? Aver certamente frequentato per più anni i corsi universitari non equivale ad aver conseguito la laurea, né ciò impedisce di millantarla all'occorrenza...
Certo che se si riporta un brano con tanto di rinvii bibliografici in nota sarebbe opportuno riportare anche le note con tutti i riferimenti del caso
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Re: una laurea a Bologna nel settecento : dati anagrafici

Messaggioda pierluigic » lunedì 25 luglio 2022, 22:44

salve

in realta' ho postato questo thread sperando intervenisse un utente del forum molto ferrato su ASFe italici doctores e sull'universita' di Bologna in particolare, che un po di tempo fa aveva corretto una mia interpretazione sbagliata dei dati di quel sito mettendomi sulla giusta via

Ora ho nuovamente bisogno d'aiuto nel capire il sistema e nello specifico nell'interpretare un dato del database


Ma se lei e' intervenuto probabilmente puo' indicarmi documenti utili ai miei dubbi



Sono rimasto stupito di quanto diceva wikipedia ( le note si riferiscono alla voce Giacomo Casanova )

Ed in realta' ho cercato e trovato la notazione di ammissione al collegio e l'ho trovata ' quanto mai scarna dal punto di vista identificativo

l'atto notarile e' uno dei documenti principi della ricerca genealogica
Lo sforzo del notaio per un'identificazione degli attori dell'atto e della localizzazione delle proprieta 'che sfidi i secoli e' mirabile ed in continuo perfezionamento . Con la nascita del cognome riceve un aiuto notevolissimo. Ed ugualmente con i battesimi che divengono anche importanti documenti di possibile utilizzo anagrafico
E cio' avrebbe dovuto far scuola anche nella archiviazione di proprieta' come i titoli di studio
( in questo senso quindi )

Ora vorrei capire questo e' avvenuto ?
Diplomi e lauree come erano registrati dai collegi e dalle universita' ?
Documenti , davvero non trascurabili , che abilitavano all'esercizio di professioni importanti come erano conservati e come attribuiti all'individuo . Come si sarebbe potuto verificare se il tal dei tali che si diceva dottore lo era effettivamente e non lo era invece suo cugino con lo stesso nome ?

E nel caso del sito ASFE Italici doctores cosa si intende con la codifica "provenienza" nel database
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