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tanto per discorrere tra amici
nel cercare di scoprire qualcosa dei miei amati Geremei mi sono letto cose allucinanti sparse su Internet
E mi anche reso conto di quanto fortunanamente sia cambiato e stia cambiando questo forum
Gia nel 2000 Gabriella Milan per la Treccani spazzava via molta muffa genealogica sedimentata dall'erudizione dei secoli precedenti
https://www.treccani.it/enciclopedia/baruffaldino-geremei_(Dizionario-Biografico)/ GEREMEI, Baruffaldino. - Figlio di Guidone di Ramberto, nacque verosimilmente a Bologna intorno al 1180; non si conosce il nome della madre. La fama del G. è legata al nome del suo lignaggio, una famiglia cittadina di antica tradizione militare, con cui le fonti indicano a partire dalla metà del Duecento la parte guelfa bolognese ("pars geremea").
Un Geremia e i suoi fratelli, di cui non è possibile ricostruire l'ascendenza, compaiono già in un placito tenuto a Bologna nel 1030. In quell'occasione ebbero una disputa con la curia arcivescovile ravennate relativamente al possesso di alcuni beni, da questa concessi in enfiteusi, posti nella città e nel contado di Bologna. Dunque, a questa altezza cronologica, i Geremei possedevano case all'interno delle mura cittadine e manifestavano una volontà di autonomia propria di un radicamento urbano già avviato. I documenti superstiti consentono di seguire i discendenti di questo primo Geremia nel secolo successivo, soprattutto a partire da un Ramberto, i cui figli nel 1117 dotarono di beni il monastero di S. Vittore. Secondo il Savioli tra questi era anche Enrico, vescovo di Bologna dal 1129. Nel 1144 Rodolfo di Ramberto guidò il contingente bolognese alleato di Guido Guerra. Nell'ultimo quarto del XII secolo sei membri della famiglia ricoprirono per dieci volte incarichi consolari..............
( Ovviamente occorre prendere con le molle tutto quanto dice il Salvioli e verificarlo altrimenti )
Come si puo' vedere non compare ancora nei documenti il cognome , ed il filo genealogico viene creato per deduzione basandosi sui patronimici , sui possessi, eccc
Comunque siamo ben lontani da queste fantagenealogie che mescolano dati veri con dati falsi veicolate un poco dovunque su internet ed una volta anche su questo forum
Originari di Bologna, hanno come capostipite Geremia, nipote di Sergio degli Onesti duca di Ravenna nel X secolo della stirpe dei Franchi[4][5], dal quale discese anche la famiglia Da Polenta[4]. A seguito degli scontri con la famiglia ghibellina dei Lambertazzi[6], si diramarono in tutta Italia. Esponenti della famiglia parteciparono sia alla prima crociata che alla quinta, in quest'ultima un Baruffaldino capitanò i guelfi bolognesi.
Il beato Pietro Geremia, chiamato Apostolo di Sicilia[4][7], appartenne ad un ramo della famiglia stabilitasi nel napoletano[4]. Altri membri della famiglia ebbero cariche ecclesiastiche: un Ugo, vissuto nel XII secolo fu cardinale di San Teodoro; un Enrico fu vescovo di Bologna nel 1129; un Rodolfo fu vescovo anch'egli nel 1144. Altri membri invece ebbero cariche civili: un Rambertino fu potestà di Milano nel 1196; un Graidano fu potestà di Forlì e gonfaloniere di Bologna e altri furono consoli della stessa città.
Il remoto avo di Sergio degli Onesti fu Jeremias, o Geremia, duca di Colonia appartenente alla stirpe dei Franchi. Nell'anno 715 d.C. Jeremias si trasferì dall'attuale Renania Settentrionale-Vestfalia (in Germania) nella Bologna bizantina. Da lui discesero sia il casato Geremia, sia la famiglia Da Polenta ma anche altre famiglie, tutte di origine germanica: Maffei, Buvatelli, Dotti, Primadizzi, Sopramari, Pritoni, Beccari, ecc
Una considerazione :
Queste favole in realta' hanno influenzato la visione della macrostoria molto piu' di quanto si pensi
Anzi hanno fatto parte della lettura della macrostoria da parte degli storici delle passate generazioni
La storia raccontata dagli storici dei secoli passati e' fasulla tanto quanto sono fasulle queste storie familiari
La storia e' maestra di vita : dovrebbe avere la stessa funzione per la collettivita' che ha l'esperienza di vita per il singolo. Dovrebbe impedirci di commettere lo stesso errore due volte
Ma che maestra di vita puo' essere se l'esame dei fatti e' falsato da elementi di fantasia ?
Domani lo studio della storia di famiglia diverra' sicuramente una branca della macrostoria e una branca non secondaria
Non ce ne accorgiamo ma facendo ricerche documentarie sulle nostre famiglie , sui nostri cognomi stiamo partecipando a costruire una storia piu' vera
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