Gentili Forumisti,
mi rivolgo alla vostra scienza per avere un utile chiarimento.
Tempo fa ho verificato nei (perfettamente conservati) Libri Parrocchiali di Trecchina, avita cittadina lucana, se ci fosse corrispondenza tra quanto descritto nell'albero genealogico tramandato nella famiglia e gli atti ufficiali. A parte una precisione quasi perfetta dall'inizio della registrazione parrocchiale (postridentina) a oggi (con qualche errore di data di nascita o morte, ma raramente), c'è un aspetto che mi ha colpito nelle registrazioni, motivo della mia richiesta.
Direi dalla metà del 1600, molti (ma non tutti!) degli antenati in linea diretta, e in molti casi anche nei rami collaterali, sono registrati nei 3 registri (battezzati, matrimoni, morti) preceduti da "D." o "D:" e alcune mogli, soprattutto nell'800, con "D:na" (esattamente come lo trascrivo, talvolta con la "n", talvolta senza). Ovviamente, la maggior parte dei battezzati/sposati/morti delle altre famiglie dello stesso paese non aveva altro che il nome di battesimo, senza alcuna "D.". Il significato di questo titolo è abbastanza chiaro, trattandosi di possidenti terrieri, notai, avvocati, banchieri, medici, religiosi, militari e sindaci.
Il quesito che vi sottopongo riguarda invece il titolo di "Mag.co" o "Mag.", o "Mag.o" o "M." che spesso precede altri titoli ("Cav.", "Not.", ecc.) o "Mag.ca", più raramente utilizzato prima del nome della moglie o madre o defunta. In un paio di casi (siamo nei primi 20 anni dell'800) il titolo è esplicitamente "Magistro". In molti casi le ultime lettere del titolo ("co" oppure "o") sono scritte in apice, con uno svolazzo di inchiostro.
L'uso si interrompe, direi, con la fine del Regno delle Due Sicilie, quando sporadicamente rimane qualche "D."
Eccomi quindi a chiedervi lumi sul significato e l'uso del titolo "Mag.co" ("Magnifico", come talvolta esplicitamente scritto, o "Magistro", o altro ancora?) nelle varie forme con cui i vari parroci hanno registrato nel corso degli anni dove la "c" prima della "o" sembra leggersi, ma potrebbe essere uno svolazzo di penna d'oca) nel Mezzogiorno d'Italia in quei secoli. Come ho detto, i parroci usavano a Trecchina questo titolo solo per (alcuni) membri di 3-4 famiglie, non di più.
Vi sono molto grato per l'aiuto.
Con viva cordialità

