la famiglia è rappresentata e presente sul Libro d'oro della nobiltà italiana dall'edizione del 1937.
A questo proposito:
http://www.vivant.it/pagine/FMPro?-db=c ... -lay=web&-
sul sito Vivant ci sono alcune notizie genealogiche.
Il Crollalanza dice:
"La si trova stabilita in Alessandria fin dai primi tempi della sua fondazione e si crede che abbia avuto comune origine con la famiglia omonima di Venezia (no !!!

) - Il Ghilini negli Annali di Alessandria nomina i Pisani nel 1225 tra le famiglie ghibelline del quartiere di Borgoglio, e negli anni successivi; nel 1447 aderirono al partito detto di Casa Ducale, cui, per privilegio del Duca Filippo Maria Visconti del 9-1-1447 era concesso di portare l'arma dei Duchi di Milano. Fecero parte dei 208 del Consiglio Generale della città e furono degli Anziani un Martino nel 1470; un altro Martino nel 1541 e 1553, ed Emanuele figlio di quest'ultimo nel 1558. Questo Emanuele si trasferì quindi a Milano, alla cui cittadinanza fu aggregato, e nel 1573 lo si trova ascritto al Collegio dei giureconsulti, causidici e notai. Furono suoi figli Martino, Lodovico e Michele; il primo console di giustizia e Abbate del prefato Collegio, morì senza lasciar successione; il secondo divenne capostipite dei Pisani di Milano, e il terzo formò quello di Pavia. Paolo, figlio di Lodovico, fu sindacatore del capitano di giustizia delle Langhe e del marchesato di Finale, e luogotenente del giudice della Moneta nel ducato di Milano. Il Tribunale Araldico della Lombardia austriaca con decreto del 24-10-1774 riconobbe l'antica nobiltà dei Pisani e ne ordinò la iscrizione nel catalogo delle famiglie nobili e la delineazione dello stemma nel codice araldico"