Gentili forumisti,
come prima cosa voglio ringraziare tutti per l'imponente mole di utili informazioni che tutti Voi mettete a disposizione con la Vostra esperienza. E' molto tempo che frequento questo forum come lettore e ne ho tratto veramente grande giovamento per le mie ricerche.
Ho una domanda riguardante gli errori che è comunemente possibile riscontrare nei registri battesimali.
Il caso di specie ha in esame la registrazione riguardante il membro di una famiglia comitale il cui padre è stato registrato, almeno apparentemente, con il titolo di duca.
Il luogo: Serenissima repubblica di Venezia.
L'anno: 1618.
In particolare, in un registro così antico, dove sono presenti molte annotazioni che evidentemente sono state scritte da persone, considerati i tempi, letterate fino a un certo punto, ritengo di essermi imbattuto nel seguente errore:
X figlio di DUCI Y (inoltre, apparentemente, al di sotto della C di DUCI era presente una X che è stata ricalcata con la C stessa, quindi la parola originaria era DUX)
La mia osservazione mi fa supporre che DUX in nominativo sia poi stato ritenuto scorretto e corretto in DUCI (dativo), anche se più corretto sarebbe stato DUCIS (genitivo).
L'errore ovviamente starebbe nel titolo attibuito di duca al posto di conte.
Ora mi chiedo: quanto frequenti erano gli errori di questo tipo che attribuivano titoli errati nei registri battesimali? Essendo la famiglia comitale la dicitura esatta avrebbe dovuto essere:
X figlio di COMITIS Y.
Sapendo che senza dubbio si tratta di un errore in quanto solo il Doge aveva la dignità di Dux in quel periodo nella repubblica veneta, mi chiedo: sono errori frequenti dovuti all'ignoranza nella traduzione dei titoli nobiliari in latino da parte degli incaricati ai registri battesimali? Quanto frequenti?
Nell'annotazione infatti appare evidente un approccio piuttosto approssimativo nell'uso della lingua latina.
Ringrazio chi vorrà dare un contributo sulla materia.

