Sì, si parla di un matrimonio con Raffaella Rigutti.
Le riporto tutta la voce.
POLICRETI
ARMA: D'azzurro, al braccio destro, movente dal fianco destro dello scudo, vestito di rosso, tenente con la mano di carnagione una spada d'argento, posta in palo. (
Linea di Ornedo)
DIMORA: Aviano (Udine)
ARMA: Partito: nel I di
Policreti che è d'azzurro al braccio vestito di rosso ed impugnante con la mano di carnagione la spada d'argento posta in palo; nel 2 di
Aviano , che è di rosso allo scaglione, accompagnato in punta da un giglio, il tutto d'oro; i 2 punti con la bordatura d'oro (dipl. imp. 1866). (
Linea di Castel d'Aviano)
DIMORA: Verona, Venezia, Aviano (Udine).
Da vecchie memorie lasciate dal nobile GIO. BATTA Policreti, avvocato, datate da Venezia al 1 novembre 1770, rilevasi che questa famiglia friulana, originaria probabilmente da Treviso e passata ad abitare alla Motta, dove possedeva casa e beni, si trasferì nella seconda metà del secolo XVI a Pordenone, dove venne iscritta al Consiglio nobile nella persona di ANTONIO, fu Gio. Maria Policreti della Motta.
Non ci è dato precisare l'epoca dell'avvenuta iscrizione, in ogni caso non posteriore al 1560m nel quale anno troviamo i fratelli ALESSANDRO e GIO. MARIA, fu Antonio, già facenti parte del Consiglio nobile.
I figli di Antonio, ALESSANDRO e GIO. MARIA, diedero principio alle due linee che ancora sussistono. Il primo a quella di Ornedo, il secondo a quella di Castel d'Aviano.
La famiglia ebbe diversi soggetti degni di menzione.
Il padre servita GIUSEPPE q. Francesco Policreti, trevigiano, vivente nel sec. XVI, fu un buon poeta ascetico.
ANTONIO qm. Gio. Maria, fabbricò la chiesa di Ornedo.
Altro ANTONIO fu podestà di Pordenone.
Ma dove emerse in modo singolare la famiglia fu nell'avvocatura, il cui esercizio era in essa tradizionale, e si tramandava di padre in figlio. Abbiamo due avvocati di nome GIO. BATTA, che meritano particolare ricordo, l'uno della linea di Ornedo, che esercitava con brillante successo a Venezia e morì verso l'anno 1666; l'altro di quella di Castel d'Aviano, che pure trattò cause importantissime a Venezia, coprì la carica di avvocato fiscale dal 1734 al 1742 e morì a Pordenone nel 1754 d'anni 91. I suoi numerosi scritti legali e famigliari esistono parte nell'Archivio di Ornedo e parte in quello di Castello.
GIO. MARIO Policreti, padre di quest'ultimo, aveva sposato la nobile Giuseppina Stefani, di famiglia originaria veneta, che era investita del feudo di abitanza e non giurisdizionale di Aviano.
Spentasi con lei la famiglia Stefani, il feudo passò nei figli, che ne ottennero investitura con ducale 20 settembre 1700.
Il su nominato avv. Gio. Batta, non avendo discendenza, fece donazione del feudo a un suo agnato, Gio. Batta q. dottor Giorgio. dal quale discende l'attuale fiorente linea di Policreti di Castello; donazione confermata dal Governo Veneto coll'investitura luogotenenziale del 1 maggio 1741.
Altri beni feudali e liberi in Aviano acquistarono i predetti agnati Gio. Batta q. Gio. Maria e Gio. Batta q. Giorgio dal nobile Maurizio q. Benedetto d'Attimis dell'Orso. La relativa investitura porta la data del 4 agosto 1743.
L'ingresso dei Policreti nel consorzio dei nobili di Aviano aprì loro l'ingresso al Parlamento friulano.
I fratelli GIO. BATTA, GIUSEPPE e IPPOLITO ANTONIO fu Vincenzo, della linea di Castello, ebbero conferma di nobiltà con S.R.A. 11 luglio 1865 e il diritto di unire al proprio stemma quello dei signori di Aviano, che è: Di rosso al capriolo d'oro, accompagnato in punta d'un giglio dello stesso.
I Policreti contrassero parentela coi seguenti nobili casati: Fontana di Maniago, Condulmer P. V., Ferro, Stefani, di Ragogna, Piovesana, Cossio, Colossis, di Caporiacco, Cristofori, Marigotti, Cattaneo, di Polcenigo, di Porcia, Montereale Mantica, di Zucco, Vando, Mussi, di Camposampiero, Frangipane, di Regalbono, ecc.
(
Fonti: A, Joppi:
Genealogia Policreti; Alfonso di Porcia:
Documenti e regesti sui feudi di Aviano e genealogia Policreti, Udine, 1911; Arch. di Stato Venezia, Provveditori sopra feudi).
La famiglia è iscritta nell'El. Uff. Nob. Ital. col titolo di nobile (mf.), ed è rappresentata da:
Linea di Ornedo ALESSANDRO, n. Pordenone 28 Febbraio 1890 di Vincenzo, di Alessandro, di Vincenzo, e di
Raffaella Rigutti (prima moglie), dottore in legge, campagna di guerra 1915-18, sp. Venezia 21 Luglio 1927 a Maria Pia Salvetti, n. Vobarno 1904.
Sorella: Antonietta, n. Pordenone 26 Maggio 1831, sp. Roma 12 novembre 1914 al prof.
Gio. Scalone [Roma].
Zii: (figli degli avi Alessandro e Antonietta dei conti di Montereale Mantica):
I) CARLO, n. Pordenone 29 giugno 1865, avv., cav, Corona d'Italia, già sindaco di Aviano e di Pordenone, sp. Aviano 18 maggio 1892a Ida Negrelli (n. 1868) [Pordenone e Ornedo] da cui:
a)Orsolina, n. Venezia 19 luglio 1893, sp. Aviano 11 Novembre 1914 al cav. Natale
Fabris [San Donà di Piave];
b) LUIGI, n. Ornedo d'Aviano 24 febbraio 1896, dottore in legge, campagna di guerra 1915-18, † Ornedo di Aviano febbraio 1931;
c) Maria Antonietta, n. Ornedo di Aviano 24 febbraio 1897, sp. Aviano 4 maggio 1921 a Pietro
Piazza [Pordenone e Aviano].
2)Maria, n. Pordenone 8 gennaio 1860, sp. Ornedo d'Aviano ad Agostino
Menegozzi, vedova in Aviano 1920 [Venezia].
Linea di Castel d'Aviano ANTONIO, n. Castel d'Aviano 8 marzo 1893, di Ottavio, di Giuseppe, di Vincenzo, e di Giuseppina contessa di Porcia e Brugnera dei principi di Porcia, ingegnere già podestà di Aviano, campagna 1815-18, sp. Padova 10 marzo 1920 a Teresa Giaretta, n. Padova 27 marzo 1897 [Castello d'Aviano].
Sorella: Maria Luisa, n.Castello d'Aviano I novembre 1896, sp. Aviano 12 dicembre 1923 al nobile Gio. Batta
Frangipane di Regalbono, patrizio di Nicata, capitano [Sacile].
Zio: (figlio degli avi Giuseppe e Maria Luigia nobile Cristofori): † GIO. BATTA, n. Castello d'Aviano 22 marzo 1842, † ivi 20 febbraio 1928, cav. uff. Corona d'Italia, presidente di sezione di Corte d'Appello, spos. Chioggia 28 aprile 1875 ad Antonio Dall'Armi, da cui:
1) Luisa, n. Chioggia 10 ottobre 1876, sp. Aviano 5 aprile 1911 a Gherardo conte di
Camposampiero, vedova Padova 16 marzo 1927 [Padova];
2) Giuseppina, n. Monte Marciano 18 marzo 1878, sp. Vicenza 14 aprile 1898 al dottor Antonio
Pagura [Milano]
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