Famiglia Rotella....2

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: Famiglia Rotella....2

Messaggioda giustalina » martedì 8 giugno 2010, 20:05

Nell'elenco dei notai di Taverna ho notato tre cognomi Castellana ,vissuti nel 1400 e nel1600, saprebbe indicarmi dove fare ricerche per saperne di piu' di questi personaggi? Il mio bisnonno paterno Edoardo Castellana (di Putignano,BA ) discendeva da una famiglia di notai che aveva rogato in quella citta' sin dal 1600. Non ho avuto modo di fare ulteriori ricerche nell'archivio di stato di Bari ma vorrei tanto saperne di piu' su questi miei avi. Da dove proviene questo cognome, se fosse seguito Castellana da un di.....,e potrebbero queste famiglie pugliesi e calabresi avere un'origine in comune?
Gradirei moltissimo se Lei gentilmente potesse darmi suggerimenti o idee su come io possa procedere nelle mie ricerche.
La ringrazio infinitamente,
Giustina Mastrangelo
giustalina
 
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Re: Famiglia Rotella....2

Messaggioda Deus lo vult » mercoledì 9 giugno 2010, 13:18

Gentilissima Signora,

per quanto riguarda i notai che hanno operato in Taverna può senz'altro consultare l'Archivio di Stato di Catanzaro. Anzi al riguardo Le suggerirei intanto di guardare - per trovare un po' di riferimenti - nella intera corrispondenza che si trova in questo stesso sito con l'oggetto "Famiglia Rotella...2", con i preziosissimi aiuti di un altro iscritto a questo Forum.
Tenga peraltro presente che i notai spesso andavano a risiedere anche molto lontano dalla terra d'origine: io ad esempio ho trovato un notaio Rotella di Taverna che sul finire del Quattrocento era finito addirittura in uno sperduto paese di Sicilia!
Quanto all'origine del cognome, non sono un genealogista e quindi mi spiace di non poterle dare indicazioni.
Molto cordialmente

Domenico
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Re: Famiglia Rotella....2

Messaggioda antonio trotta » venerdì 18 giugno 2010, 2:36

Gentile Signore,



Mi sono ricordato del Suo approfondimento storico nei riguardi di Sua Famiglia;


nel mentre, ha avuto modo di riscoprire altre informazioni a riguardo ?

mi sembra che a Lei e' capitato di venire a conoscenza di un Notaio proveniente da localita' -Taverna-, poi trasferitosi

nel tardo '400 in localita' sicula: dato che questo mi era sfuggito nella precedente ricerca,

ero curioso di apprendere altre informazioni a riguardo e di come e' riuscito a rilevare tali notizie, da quali fonti;

dal canto mio, al momento non ho potuto trovare altre notizie utili di Suo interesse;


distinti ossequi
antonio trotta
 
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Re: Famiglia Rotella....2

Messaggioda antonio1973 » domenica 7 luglio 2013, 12:20

Credo di poter aiutare a risolvere qualche domanda del sig. Domenico Rotella, fornendo le seguenti notizie:

La famiglia Rotella era sicuramente presente anche a Squillace (Calabria), almeno dal 1756 nel Catasto onciario, come è attestato dal Lobstein (FRANZ VON LOBSTEIN, Nobiltà e città calabresi infeudate, Edizioni Frama Sud – Chiaravalle Centrale, 1982, alla voce Squillace) e da altre fonti.
Infatti il predetto fondamentale documento del 1756 (copie originali all’Archivio di Stato di Napoli e all’Archivio Comunale di Squillace) elenca l’accertamento per tale Famiglia, che era in quell’anno così composta: D. Felice Antonio ROTELLA, nobile vivente di anni 48; Donna Barbara Cirillo, moglie di anni 48; Don Pascale figlio di anni 18 e la di lui moglie Donna Teresa Nicotera pure di anni 18; Maddalena Campagna di Taverna, serva di anni 75; Vincenzo Gagliardo servo di anni 12, Giuseppe Faldella di anni 52.
La moglie di don Felice Antonio apparteneva probabilmente all’altrettanto nobile famiglia Cirillo di Taverna, così come era di Taverna la serva Maddalena.
Don Felice Antonio era possessore in Squillace di molti beni (case e terreni) anche quale erede del Canonico don Giuseppe Cosenza, certamente suo congiunto, per il quale era tenuto a celebrare in Cattedrale delle Messe di suffragio durante l’anno.
Ed inoltre:

• Nel 1727 era sindaco dei Nobili di Taverna D. Gerolamo Rotella;
• Nel 1802 D. Giuseppe Rotella-Marincola, era Sindaco dei Nobili a Squillace.
• Questo Patrizio era sposato in Squillace con donna Clotilde Conidi, figlia di don Antonio e di donna Cecilia Salsano. Donna Clotilde era sorella a donna Chiara Rosa, moglie a don Fabrizio Majorana, Barone di Usito, da cui probabilmente ereditò o acquistò il Palazzo Majorana con annessa Chiesetta della Pietà (Chiesulida de’ Majurana in dialetto), sita in via dell’Antico Senato, traformandola in Cappella di Famiglia.
Si spiega così l’intervento di restauro alla stessa famosa chiesetta (opera d’arte del gotico calabrese) da parte di don Giuseppe Rotella nel 1858, mentre era vescovo di Squillace mons. Pasquini, scolpito nella lapide che ancora si legge:

FR. CONCEPTIO PASQUINI - SCYLLACII CATHEDRAM PONTIFICALEM TENENTE - AEDICULAM HANC - DEIPARAE VIRGINI SUB TITULO PIETATIS – DICATAM - MIRI OPERIS SOLIDAEQUE STRUCTURAE - TEMPORUM INIURIA SQUALENTEM AC DIV. NEGLECTAM - EQUES IOSEPHUS ROTELLA MARINCOLA - PATRITIUS TABERNE ET SCYLLACEUS - LOCI FOEDITATE DETERSA - AB OMNI PARTE PECUNIA SUA - INSTAURANDAM CURAVIT - FRONTEM ALBARIO OPERE PERFECIT - AN. REP. SAL. MDCCCLIII
È quindi certissimo che la Famiglia Rotella era anche stanziata a Squillace ed era tra le più cospicue della storica città, non solo per i dati storici sopra segnalati, ma perché abbondantemente dimostrato dall’antico detto mnemonico e popolare, riportato anche da vari autori specialisti, tra cui i predetti Ferrari e Lobstein, i quali ricordano: <<E ben noto il verso mnemonico enumerante le famiglie nobili squillaciote: L'asse gira la rota e rode il ferro e cioè asse in nesso alla famiglia ASSANTI, gira alla famiglia GIRONDA, rota alla fami¬glia ROTELLA, rode alla famiglia RHODIO e ferro alla famiglia FERRARI>>.

Per quanto riguarda la nobiltà goduta in Taverna (consultare anche qui il Catasto Onciario di Taverna del 1755 e 1757), dopo la segnalazione dell’Abate Pacichelli (PACICHELLI GIO. BATTISTA, Il Regno di Napoli in prospettiva, Napoli 1703 , Parte II, pag, 97+ 255, edizione recente curata dal Valente (GUSTAVO VALENTE, La Calabria dell’Abate Pacichelli, Chiaravalle Centrale 1977), il notissimo e competente avv. Ferrari di Catanzaro (UMBERTO FERRARI, Armerista calabrese, La Remondiniana-Bassano del Grappa 1971, p. 57 e p. 82) include la Famiglia Rotella tra quelle “Patrizie di Taverna ascritte al Seggio”.
Lo stemma di famiglia, tramandato per generazioni, può essere certamente quello descritto dal discendente sig. Domenico Rotella: un leone rampante d'oro in campo rosso tenente fra le branche anteriori una ruota d'oro a sei raggi. Ma ci potrebbe essere una variante che riproduce solo le due braccia del leone e la rotella, elemento certo in letteratura araldica e molto appropriato alla Famiglia che l’arma rappresenta.
Sarebbe interessante recuperare qualche esemplare anche cartaceo di tale stemma, ma non possiamo escludere che esso possa “riemergere” proprio da Squillace, a seguito dei diversi lavori di scavo archeologico che si stanno facendo in più parti dell’antico centro cittadino, a cominciare dal castello e dalla “chiesetta gotica”.


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ASSE GIRA LA ROTA E RODE IL FERRO
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