da De Vineis » lunedì 13 maggio 2013, 20:43
Gentili forumisti,
Vi espongo succintamente alcuni dati emersi da mie ricerche storiche sulla Riviera di Levante, Tigullio in particolare e, partendo da questi, mi piacerebbe confrontarmi con voi sull’un po’ dimenticato titolo di “Signore” in Liguria, sui casati che furono “domini loci” in Liguria, sull’utilizzo di tale titolo o qualifica in altre parti d’Italia (e, a vostro piacimento, d’Europa).
Vi riporto alcune notizie che ho raccolto nel campo della storia più che in quello dell’araldica e premetto che, prestando fede ad un Elenco nobiliare ligure pubblicato nel 1991 dall’Associazione nobiliare della Liguria, parrebbe che solo due famiglie abbiano ottenuto durante il Regno d’Italia il riconoscimento del titolo/qualifica di “Signore” o “nobile dei Signori”: i Da Passano (1901, osservando che questo riconoscimento – pur sacrosanto – è legato alla circostanza che Gerolamo Da Passano fu sindaco di Genova molto legato alla politica del governo centrale) e i De Nobili (di Vezzano, nel 1902). Sicuramente non aiuta la ricerca storica la circostanza che in Liguria, per le peculiarità dell’annessione al Regno di Sardegna nel 1815, la gran parte della nobiltà non risultante ascritta al patriziato nel 1797, dapprima non potè ed in seguito non volle presentare alcuna pratica per il riconoscimento del suo status.
Nei documenti più risalenti alcune volte sono indicati come domini o anche solo homines (ricordiamo gli antichi Signori di Nascio, di Salino e di Zerli, di cui si è perso ogni contatto genealogico).
I c.d. Conti di Lavagna, più o meno discendenti da Tedisio di Lavagna (figlio di Ansaldo o, per alcuni, di Oberto), in origine erano Signori e lo rimasero anche i discendenti che, come i Fieschi e i Ravaschieri, ottennero titoli numerosi ed illustri. I Signori di Cogorno e di San Salvatore o si estinsero o presero il cognome dei più potenti Fieschi abbandonando il loro. Sempre fra i conti di Lavagna, non ho trovato tracce nelle fonti che i Bianchi e gli Scorza fossero nominati come signori, ma è indubbio che in origine facevano parte della consorteria; mentre i Signori de Vinelli (o de Vignolo, forse appartenenti al ramo dei Cavaronchi) ebbero fra XI e XIII secolo diritti feudali a Santa Margherita, Rupinaro presso Chiavari, Sestri Levante e (nell’interno) in valle Sturla e nelle valli a monte di Sestri verso Bedonia; quindi furono inglobati nella nobiltà genovese a partire dal Trecento e quando nei testi (Quattro/Cinquecento) li troviamo indicati come “dominus”, il dubbio è che ciò sia legato alle alte cariche politiche che ricoprivano a Genova, poiché in città era proibito usare titoli feudali (a fine Ottocento visse il marchese Attilio Vignolo di Cos, ma sinceramente ignoro come ottenne l’autorizzazione a fregiarsi del titolo marchionale, nonchè del predicato concesso dall’Imperatore di Bisanzio a Vignolo de’ Vignoli nel Trecento).
Forse i Della Torre non furono Conti di Lavagna, anche se reclamarono tale origine, ma sicuramente importanti signori feudali fra Rapallo e Chiavari, finchè nel 1496 ottennero dall’Imperatore Massimiliano il titolo di conte palatino.
Andreolo Prato, signore d’una parte di Portofino, giurò fedeltà a Genova nel 1430 e questa famiglia rimase proprietaria di molte terre a Portofino sino a fine Ottocento (Lord Carnarvon acquistò da un Prato il fondo su cui costruirà la sua Villa Altachiara). Signori a Portofino, di fatto, si possono dire anche i Vassallo, proprietari già nel Quattrocento di vaste terre e per secoli famiglia più ricca e distinta del luogo, fusasi poi coi Forte (mi risulta che la linea maschile dei Vassallo-Forte si sia estinta ai primi Novecento col professor Giuseppe fu Domenico e per via femminile confluita nei Vinelli).
Talora si trova scritto che i Costa fossero feudatari di una parte di Santa Margherita Ligure, ma in verità io non ne ho trovato traccia, pur essendo la famiglia antica ed importante. Sempre a Santa Margherita i Luxardo, famiglia assai distinta, sono indicati da Angelo Scorza come Signori feudali del Piacentino
Lasciando il Tigullio e guardando a Ponente, l’eroico ammiraglio Luigi Durand era marchese e signore de La Penne.
Mi rendo conto che mi sono dilungato e me ne scuso. Affido a voi ulteriori approfondimenti o commenti. Grazie!