Conti Marinucci de' Reguardati

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Re: Conti Marinucci de' Reguardati

Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 29 giugno 2011, 20:33

Zaccheo ha scritto:
Luca78 ha scritto:Si ricordano: [...] Carlo, capit. del Popolo a Firenze 1460, Podestà di Lodi 1463, senatore di Roma 1464, Podestà di Pavia 1467

Presso il Palazzo del Bargello in Firenze si possono ammirare due lapidi araldiche, simili tra loro nella forma e nell'iscrizione, relative al citato Carlo (di Benedetto) Reguardati da Norcia. La prima è dell'anno 1461 e ricorda il Reguardati in veste di capitano del Popolo fiorentino, mentre la seconda, del 1470, testimonia la nomina dello stesso a podestà di Firenze.
Come accennato in entrambi i manufatti campeggia lo stemma della storica famiglia nursina realizzato all'interno di uno scudo a targa con tacca tenuto da due leoni (o cani) seduti e mascherati dall'elmo: uno avente per cimiero un grifo impugnante un cartiglio con il motto DOMAT IMNIA VIRTUS e l'altro la figura uscente di San Benedetto. Francesca Fumi, studiosa e autrice di una pubblicazione sul prezioso lapidario del Bargello, avvalendosi anche di altre fonti descrive così le armi (monocrome) in questione: "di rosso, alla torre quadrata, torricellata di un pezzo, murata d'argento e chiusa di nero, circondata da un broncone di verde; col capo d'azzurro, caricato di tre gigli d'oro, posti tra i quattro pendenti di un lambello di rosso". L'insegna è certamente diversa da quella sotto descritta.

Luca78 ha scritto:Arma: di rosso, al leone d’oro coronato dello stesso. Motto: DOMAT OMNIA VIRTUS.

Un saluto di benvenuto anche da parte mia, gentile Luca!

Ferrante M.L.


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Re: Conti Marinucci de' Reguardati

Messaggioda pierluigic » giovedì 30 giugno 2011, 18:36

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Che carica era il governatore di Firenze ?

non ho capito questo




pierluigi



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Re: Conti Marinucci de' Reguardati

Messaggioda pierluigic » venerdì 1 luglio 2011, 21:24

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Non voglio riuscire sgradito al nostro amico francese, a difesa pero’ di quella metodologia scientifica che deve permeare e tutelare il forum vorrei fare alcune considerazioni

Colpito dalla accennata discendenza romana che ci potrebbe anche stare ma che io ritengo scientificamente indimostrabile ,(e quindi riportabile al piu’ come fatto leggendario ) colpito da quel “governatore di Firenze nel 1442 ” sono andato a vedere sui libri google e mi pare di aver capito che il tutto si debba sempre al Ciucci

http://books.google.it/books?id=FopPAAAAYAAJ&pg=PA440&dq=reguardati&hl=it&ei=7-EMTr-mN9Dn-gbMsrjeDQ&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=10&ved=0CFMQ6AEwCQ#v=onepage&q=reguardati&f=false

Questo monaco che scrive nel 1650 viene descritto sui libri google da taluno come “storico fantasioso e pieno di mende”: il che ci consiglia cautela nel considerare del tutto attendibile un’ analisi genealogica sulla sua autorita’ . Credo oggi si debba pretendere per avvalorare uno studio seicentesco conferme documentali a supporto

Quella che ci e’ stata proposta e’ una sintesi di una storia familiare
Non sappiamo su che ricerche e documenti sia supportata
In definitiva ognuno puo’ dire cio’ che vuole. Non siamo in grado ( ne sarebbe corretto col poco che sappiamo ) d’inficiare cio’ che e’ scritto sul “libro d’oro” citato.
Noi dobbiamo prendere atto di queste informazioni senza prevenzione alcuna ma nel caso ci venga chiesto di crederle ed avvalorarle ( anche col silenzio che suona assenso ) dobbiamo chiedere a nostra volta ci vengano provate con dei documenti d’archivio altrimenti dobbiamo semplicemente dire che non abbiamo elementi sufficienti per bypassarla come vera tra gli utenti di questo forum ( il che non vuol dire sia falsa )

Infatti i fatti descritti possono essere veri ma dobbiamo esprimere forti dubbi metodologici ove li si voglia documentare solo sugli scritti del seicentesco monaco Ciucci e consigliare grande prudenza ( troppo spesso le omonimie la fanno da padrone negli studi seicenteschi ) salvo poi a rivedere la nostra opinione a fronte di prove documentali d’archivio che ci dimostrino il contrario

A causa della sintesi io ad esempio :

------ non ho capito se esiste un albero genealogico che lega i vari personaggi citati e come e’ stato ricavato

a tal proposito

-----Sono colpito anche dalla differenza negli stemmi


quello descritto dal Ciucci

Leone rampante e da una torre dalla cui porta pare esca un fiume con un cipresso per parte

http://books.google.it/books?id=FopPAAAAYAAJ&pg=PA440&dq=reguardati&hl=it&ei=7-EMTr-mN9Dn-gbMsrjeDQ&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=10&ved=0CFMQ6AEwCQ#v=onepage&q=reguardati&f=false


rispetto a quello descritto :

Arma: di rosso, al leone d’oro coronato dello stesso. Motto: DOMAT OMNIA VIRTUS

E rispetto a quello del Podesta’ fiorentino

"di rosso, alla torre quadrata, torricellata di un pezzo, murata d'argento e chiusa di nero, circondata da un broncone di verde; col capo d'azzurro, caricato di tre gigli d'oro, posti tra i quattro pendenti di un lambello di rosso".


Insomma io ho decisamente ancora un po di confusione nella testa e avrei bisogno di approfondire le ricerche per risolvere taluni miei dubbi


Pierluigi

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Re: Conti Marinucci de' Reguardati

Messaggioda GENS VALERIA » sabato 2 luglio 2011, 14:22

Non posso che essere d'accordo con quanto scritto dall'amico Pierluigi.
Sulla necessità di prendere le note pubblicate dagli almanacchi nobiliari con beneficio d'inventario, racconto un'aneddoto :

Anni fa una dottoressa mia buona conoscente , di sanissime origini agricole-artigiane , omonima di una famiglia nobile residente in altra regione , si è vista recapitare la richiesta di aggiornamento familiare da parte di un sedicente "comitato scientifico" di un almanacco nobiliare ( di cui non rivelerò il nome neppure sotto tortura ! [zip.gif] ), con tanto di fotocopia dell'edizione precedente.
Ovviamente ha ignorato l'invito , ma si possono facilmente intuire le conseguenze , se colta da improvviso e faceto spirito goliardico [king.gif] avesse "agganciato" le due famiglie inventandosi parentele inesistenti ....

Domanda :
Quanti inviti di aristo-aggiornamenti saranno stati recapitati ad ignari omonimi ? [hmm.gif]

Saluti toto corde :D

P.S. Ovviamente ho fatto autenticare e conservo tutto : busta intestata e lettera ( non si sa mai...) 8-)
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Conti Marinucci de' Reguardati

Messaggioda FML » sabato 2 luglio 2011, 16:11

Gentile Pierluigi,
il suo pensiero in merito alla mancanza di rigore scientifico da parte di alcuni storici è condivisibile tanto quanto la certezza che i dati forniti in questa discussione da Luca78 siano l’estrapolazione fatta in buona fede di teorie pseudostoriche elaborate nel passato.
A far discendere il grande San Benedetto e sua sorella Santa Scolastica dalla romana gens Anicia da parte di padre e dall’antica famiglia dei Reguardati di Norcia da parte materna ci si mise il monaco benedettino Arnolfo Wion che sul finire del sec. XVI fece sua una radicata tradizione non documentata che inoltre attribuiva alle due famiglie in questione anche uno stemma (secondo una moda araldica molto diffusa durante il Rinascimento). Il Wion diede alle stampe un’opera intitolata Lignum Vitae (Venezia, 1595) nella quale, tramite articolate supposizioni, si ricostruisce la comune genealogia dei due Santi monaci. Stando all’autore di origine belga, che nell’opera (celebre per aver divulgato la cosiddetta “Profezia dei Papi” di Malachia) descrive anche la storia e le ramificazioni dell’Ordine benedettino, nonché gli emblemi adottati da ogni ramo monastico, alla gens Anicia andava attribuita un’arma raffigurante una torre e ai Reguardati quella in cui campeggiava un leone (insegna, quest'ultima, innalzata poi dal Comune di Norcia).
Ecco dunque da dove nasce la tradizione che assegna (oggi con alcune varianti) lo stemma “partito; nel 1° di rosso, al leone d’argento; nel 2° d’azzurro, alla torre d’oro (o “al naturale”)” ai due diretti discendenti monastici del Patrono d’Europa: gli abati pro tempore di Subiaco e Montecassino.
Ribadisco che l’arma documentata della famiglia Reguardati di Norcia è quella presente sulle due lapidi collocate nel Palazzo del Bargello a Firenze (v. immagine precedente).

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Re: Conti Marinucci de' Reguardati

Messaggioda RFVS » sabato 2 luglio 2011, 18:37

Zaccheo ha scritto:... A far discendere il grande San Benedetto e sua sorella Santa Scolastica dalla romana gens Anicia da parte di padre e dall’antica famiglia dei Reguardati di Norcia da parte materna ci si mise il monaco benedettino Arnolfo Wion che sul finire del sec. XVI fece sua una radicata tradizione non documentata che inoltre attribuiva alle due famiglie in questione anche uno stemma (secondo una moda araldica molto diffusa durante il Rinascimento). Il Wion diede alle stampe un’opera intitolata Lignum Vitae (Venezia, 1595) nella quale, tramite articolate supposizioni, si ricostruisce la comune genealogia dei due Santi monaci...


Le tradizioni sulle ascendenze romane di San Benedetto che conoscevo erano le seguenti:

Claudio Milleo, appartenente alla gens Claudia ed alla famiglia Adis (detta de' Reguardati)
= Diana (alcuni la indicano come "Diana di Monferrato", altri come figlia di Potromonte di Rocca Florida)

figlia: Abbondanza Claudia de' Reguardati
= Eutropio, figlio di Giustiniano Probo, della gens Anicia. Viene detto Console e Capitano Generale dei Romani nella regione di Norcia

da loro nacquero i due Santi che tutti conosciamo
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Re: Conti Marinucci de' Reguardati

Messaggioda RFVS » sabato 2 luglio 2011, 18:51

A parte la vexata quaestio sulle origini romane credo che questa famiglia meriti una seria e scrupolosa ricerca genealogica.
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Re: Conti Marinucci de' Reguardati

Messaggioda Luca78 » giovedì 11 aprile 2013, 14:43

@GENS VALERIA e @Pierluigi

Conosco molto bene il famiglia Reguardati. Le informazioni sono corrette. La stemma della famiglia e "di Rosso al Leone d'oro coronato dello stesso".
Il Conte Reguardati mi ha permesso di vedere il titolo di nobiltà firmato dal defunto Re Umberto II.
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