Ho provato a fare una ricerca e dovrei aver risolto la questione:
Taddeo di Pietrarubbia, cugino del conte Guido Montefeltro, perì nel 1282 nella battaglia di Forlì contro l'esercito pontificio.
(
Annales Caesenates: De debellatione Gallorum et morte domini Taddei. Anno domini MCCLXXXII die prima maij, Comes Guido Montisferetri apud Forlivium debellavit dominum Johannem de Appia.........multi Gallici et Italici corruerunt, inter quos occubuit strenuus vir Dominus Thadeus Novellus de Petrarubea)
Ed i figli di Taddeo, se non erro, ebbero in sorte una morte orrenda:
Siamo nel 1298. Il conte Corrado di Pietrarubbia, primogenito di Taddeo, fu chiamato in aiuto dal cugino (o zio?) conte Galasso, figlio di Cavalca di Montefeltro, a soffocare una ribellione in corso al Castello di Piega (Bardo in soccorso...) nella Valmarecchia.
La rivolta venne soffocata con incredibile crudeltà: i villici vennero decapitati ed alcuni addirittura impalati.
I parenti dei trucidati, e tra questi sembrerebbe che alcuni fossero proprio di Pietrarubbia, riuscirono nottetempo ad introdursi nel castello dei conti e sterminarono l'intera famiglia. Perirono il conte Corrado ed i suoi fratelli Giovanna e Filippo.
Onde evitare che la famiglia avesse eredi, venne ucciso pure un figlio piccolo del conte Corrado e la moglie, Costanza Ravegnani, fu imprigionata: venne liberata solo dopo che fu chiaro che non era incinta.
E l'anno successivo i Gaboardi da Macerata imprigionarono ed uccisero il superstite fratello Taddeo.
La cosa impressionante, almeno per me, e vedere sul posto quanto siano vicine e bellissime Pietrarubbia e Macerata Feltria. E immaginare quali odi ed inimicizie profonde covassero reciprocamente i signori di entrambe. Ma, evidentemente, così vanno le cose. Spero di non aver commesso troppi errori.
Il borgo/castello di Piega, in comune di San Leo:

Saluto tutti: Antonio