Egregio,
Spero di poterla aiutare, anche se non mi sono mai interessato direttamente alla vicenda. Non ci fu matrimonio tra esponenti della casata Sforza ed esponenti della casata Brivio, anche se in alcune lettere conservate nell'archivio di famiglia il Duca di Milano chiama Giovanni Francesco Brivio (siamo a fine '400) "nipote" e gli concede i suoi terreni di caccia privati (Il padre di G.F. Brivio aveva sposato Antonia Gallerani, sorella della celebre dama con l'ermellino, amante di Ludovico il Moro). I Brivio furono sostenitori degli Sforza, soprattutto contro i francesi (assieme alla famiglia Landriani), che erano invece appoggiati dalle famiglie Trivulzio e Borromeo. Gli Sforza avevano allontanato di fatto le altre famiglie patrizie dal governo dello stato, e si può dire che in quegli anni i Landriani e i Brivio fossero i sostenitori del ducato (anche economicamente, visto che il credito di Gio. Stefano Brivio e di Antonio Landriani verso il ducato stesso copriva più del 20% delle entrate dello stato). Quando arrivarono i francesi in Milano, gli Sforza furono esiliati, e con essi furono banditi diversi esponenti delle famiglie Brivio e Landriani. Poi, scomparsa praticamente la famiglia Sforza dalle vicissitudini del ducato di Milano, i Brivio cominciano a comparire in alcuni atti con pure il cognome "Sforza" (non solo per il nome di battesimo di alcuni membri, che si vedrà, era piuttosto frequente). Questo uso divenne frequente, si fece consuetudine e venne legalizzato nel 1805. Per ulteriori informazioni, più precise delle mie, che riconosco essere un po' vaghe, si veda ciiò che è riportato sul libro del defunto marchese Annibale Brivio Sforza,
Notizie Storico-Genealogiche della Famiglia Brivio e, per completezza, anche questo link
http://www.treccani.it/enciclopedia/ant ... Biografico)/
cordialmente