anonimo.siciliano ha scritto:MI PERMETTO ANCORA UN PAIO DI DOMANDE CHE MI AIUTEREBBERO A CAPIRE ALCUNI DUCUMENTI CHE MI TROVO A VISIONARE!
NEL CASO DA ME INDICATO, E' CERTO CHE NEL 1687 IL RE CARLO II CONCESSE A DON ANTONIO GIUSEPPE JOPPOLO (MARITO DELLA TITOLARE DEI FEUDI) IL TITOLO DI DUCA SULLA TERRA DI SAN BIAGIO.
1)E' POSSIBILE CHE ANTONINA GIANGUERCIO ABBIA EREDITATO SOLO LE TERRE DEI FEUDI, INCAMERATE POI DAL MARITO, E NON I TITOLI?
2)DAL PUNTO DI VISTA GIURIDICO, LA CREAZIONE DI UN "DUCATO" RISPETTO QUALI PREROGRATIVE POTEVA IMPLICARE RELATIVAMENTE AI POTERI DEL "DUCA", RISPETTO PER ESEMPIO AD UNA BARONIA O AD UN PRINCIPATO?
GRAZIE PER LE CORTESI RISPOSTE?
Gentile anonimo.siciliano ti chiedo anzitutto di fare attenzione: in internet è considerata grande maleducazione scrivere in maiuscolo, perchè equivale ad urlare. Non farlo più in futuro.
Per quanto riguarda i tuoi quesiti direi:
1) E' possibile che i titoli e i feudi abbiano due storie diverse. In alcuni casi si è arrivati a controversie proprio per questo motivo.
In genere c'è da dire però che il caso è raro. So ad esempio di un feudo che fu venduto all'asta per fallimento ma il regnante concesse ad personam e non trasmissibile all'ex proprietario di mantere il suo titolo di famiglia. Si arrivò cosi ad avere due famiglie con il predicato di xxx: il possessore dei feudi e il vecchio possessore che aveva il titoli di conte di xxx. Come dicevo però queste situazioni rappresentano una eccezione e non sono di certo la norma...
2) Dipende dal periodo: un conto il XII secolo altro conto il XVIII secolo.