Gentile Zagor,
la fonte è l' Enciclopedia storico-nobiliare di Vittorio Spreti.
ARRONIArma :
D'azzurro al giglio d'oro, posto nel punto del capo, sormontato da un rastrello di rosso di quattro pendenti,accostato da due scudetti, quello a destra partito di oro e di rosso, quello a sinistra di rosso alla decusse d'oro, ed accompagnato in punta da due fasce d'oro.
Motto : NEC ARIUS NEC AARON
Dimora : Spoleto

Illustre famiglia di Spoleto che è ricordata nelle carte dell' Archivio di Farfa come Signore di Montefranco e di Castel di Lago in epoca antichissima.
TUDIVO degli Arronii fu Cardinal di S.R.C. del titolo di San Vitale, poi Vescovo di Porto e Legato in Inghilterra. Morì nel 1186.
Essendo la famiglia cresciuta in potenza ed in ricchezza, nel 1290 fu assalita dagli Spoletini e dopo aspra lotta, il 13 aprile 1291, furono stabiliti i capitoli di pace ; ma poco dopo la città non volle rispettare gli accordi e tornò con le armi a spodestare gli Arroni nei loro feudi.
Stanchi della lotta nel 1355 cedettero a Spoleto le loro signorie, riservandosi, però, molti diritti e privilegi, che vennero riconosciuti e confermati dai Sommi Pontefici.
FABIO e BARTOLOMEO occuparono in Roma Ducale.
Fra le parentele contratte da questa famiglia ricorderemo :
- BORROMEO di Milano
- CORNARO di Venezia
- PEPOLI di Bologna
- PENNA di Perugia
- VITELLI di Città di Castello, ecc.
GIOVANNI, nell'autunno del 1859, sposò Maria Giustina dei Conti BRUSCHI FALGARI di Spoleto e da essi discendono gli attuali rappresentanti della famiglia.
Sono iscritti nel Libro d'Oro della Nob. Ital. e nell' Elenco Uff. Nob. Ital. 1933 coi titoli di :
- Nobile di Spoleto (mf)
- Conte di Arrone (mpr)
in virtù del D.M. di Ricon. 18 gennaio 1906 :
Cesare, di Giovanni, di Cesare.
Cordiali saluti