Famiglia Guerrieri Paleotti

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Famiglia Guerrieri Paleotti

Messaggioda Idamante » sabato 10 luglio 2010, 15:35

Gentili Amici,
desidererei avere informazioni sulla famiglia Guerrieri Paleotti di Fermo, nelle Marche.
Ringraziando quanti vorranno aiutarmi, saluto cordialmente.
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Re: Famiglia Guerrieri Paleotti

Messaggioda Antonio De Battisti » domenica 11 luglio 2010, 1:36

Gentile Idamante,
la famiglia GUERRIERI PALEOTTI sussiste a tutt'oggi (piuttosto conosciuto il Prof. Paolo Guerrieri Paleotti, docente di Economia all' Università La Sapienza di Roma), ma non è riportata nè dallo Spreti, nè inserita nel Libro d'Oro.
D'altro canto, invece, è presente nei succitati testi la schiatta SALVADORI PALEOTTI, decorata del titolo di Conte, Patr. di Fermo e Montalto.
Il cognome Paleotti fu aggiunto a quello Salvadori per estinzione maschile nel 1787 a seguito del matrimonio fra Giuseppe Melchiorre Salvadori e Anna Paleotti avvenuto nel 1734.

GUERRIERI
Arma : D'oro al leone al naturale linguato di rosso e rampante con la banda d'azzurro attraversante.
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Alias : Di rosso (talora d'argento) al leone d'oro sostenente un elmo dello stesso (talvolta d'argento) rivoltato. Questo aveva per sostegno un leone sedente con il capo nascosto entro un elmo chiuso avente per cimiero una zampa artigliata d'aquila ; il leone seguito da un verro.
N.B. - Lo stemma attuale fu riconosciuto dalla Consulta Araldica in data 14 marzo 1926.
Dimora : Fermo, Porto S. Giorgio (AP)
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Questa antica e nobile famiglia fermana fu divisa in più rami. Uno di essi fu molto potente ed ebbe gran parte insieme ai BRANCADORO e ai NOBILI nelle fiere discordie per il predominio delle proprie fazioni che agitarono per lungo tempo la città e il contado verso la fine del secolo XV e sul principio del XVI.

Tale linea dette illustri personaggi nelle armi, nel diritto, nelle lettere e nella vita ecclesiastica. Ebbe titolo Marchionale e si estinse nel secolo XIX.
Dai Guerrieri di Fermo proveniva il ramo che si stabilì in Mantova, ove dai Signori di quel Marchesato ebbe il titolo Marchionale e il diritto di aggiungere il cognome Gonzaga.

Il ramo ancor fiorente di Fermo, risiedè lungamente in Massa, castello dell'antico Stato fermano, da dove passò a stabilirsi a Fermo verso la metà del secolo XVII, e ad esso appartennero uomini che eccelsero specialmente nel campo del diritto.
Sono da ricordarsi :
- GIOV. BATTISTA, illustre giureconsulto che ebbe cariche onorifiche nel secolo XVI.

- PIETRO minorita di santa vita ; eletto per prudenza e dottrina, commissario apostolico, molto adoperossi per riconciliare i Clareni all'osservanza ; fu maestro, definitore e due volte provinciale.

- GUARNIERO e il figlio ARCADIO, stimatissimi giureconsulti del secolo XVII.

- ANNIBALE (sec. XVII), PAOLO EMILIO e TOMMASO GIUSEPPE insegnarono nella patria università e furono tenuti in grande considerazione.

La Consulta Araldica con decreto ministeriale del 14 marzo 1926 iscrisse questa famiglia nel Libro d'Oro delle Nob. Fam. Ital. con il titolo di Patrizio di Fermo (mf).
Oggi la famiglia è così rappresentata :
Giuseppe (* Fermo, 07-III-1865) dai furono GUERRIERO e nobile Elisa FENILI, colonnello di cavalleria
sposa 28 aprile 1895 Adalgisa DENTI (* Montefortino, 14-VI-1868), da cui :
a) MARIO (* Lucca, 06-X-1896 + Trieste, 16-I-1919)
b) GUERRIERO (* Fermo, 13-IX-1898), capitano medico di marina
c) ANTONIETTA (* Lucca, 05-II-1905), sposa a Roma il 15 novembre 1926 Pasquale FRANCIOLINI di Montevarchi
d) LUIGI (* Lucca, 01-VI-1907)

Fratello :
GIOVANNI (* Fermo, 08-II-1867), geometra
sposa in Ancona 21 gennaio 1909 Bice SESTILLI (* Ancona, 19-VI-1869), da cui :
ENRICO FRANCESCO (* Fermo, 28-II-1912)

Sorella :
MARIA ANTONIETTA (* Fermo, 11-VI-1869)


SALVADORI
Arma : D'azzurro all'aquila di nero col volo abbassato, coronata d'oro, accompagnata da tre stelle di 6 raggi d'oro, una in capo e due in punta.
Dimora : Porto S. Giorgio, Torino
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La tradizione vuole che sia oriunda dall' Albania, da dove dovette emigrare a causa dei turchi nel secolo XVI, trasportandosi a Porto S. Giorgio (Ascoli Piceno).

Ritiene per suo capostipite in Italia un PRENTA, o Prente, di Giorgio, detto l' Albanese, vivente nella prima metà del secolo XVI ; e per parecchio il cognome della famiglia fu < Prenta di Giorgio Albanese >.

Il cognome attuale nacque, secondo alcuni, dal soprannome dato ad uno della famiglia, il quale salvò nell' Adriatico una nave a cui si era appiccato il fuoco ; secondo altri da SALVATORE, figlio di detto Prenta.

La famiglia si trasferì poi a Fermo, dove venne ascritta a quel patriziato in persona di LUIGI, nel 1772, essendo egli stato elevato al grado di consigliere di cernita.

Da tal epoca i suoi discendenti mentre acquistarono meriti essenzialmente agricoli, non tralasciarono di ricoprire le prime cariche civiche.
Sono da ricordare un TOMMASO (1776-1833), fervente patriota e stimato letterato e ADELARDO TOMMASO (1835-1923), dotto naturalista e ornitologo di fama mondiale.

Si estinse in essa, nel 1787, la nobile famiglia dei conti PALEOTTI, con la trasmissione dei titoli, arma e cognome, il quale fu assunto dal ramo secondogenito fin da tal epoca (vedi Salvadori Paleotti).
La famiglia è iscritta nell' El. Uff. Nob. Ital. col titolo di Patrizio di Fermo (mf).


SALVADORI PALEOTTI
Arma Salvadori : Di rosso all'aquila di nero col volo abbassato, coronata d'oro, accompagnata da tre stelle d'argento, una in capo e due in punta.
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Arma Paleotti : D'azzurro all'angelo seminudo di carnagione, col volo abbassato, al naturale, e volto di due terzi a sinistra (qualche rara volta a destra) sorreggente una bandiera d'argento, con l'asta lievemente inclinata in banda, ritto sopra un monte di 6 cime all'italiana d'oro movente dalla punta ; il tutto abbassato sotto un capo d'azzurro caricato di tre gigli d'oro posti in fascia, e sostenuto da una fascia in divisa di rosso (talora d'argento).
Dimora : Porto S. Giorgio
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Ramo della precedente famiglia. CAMILLO GIORGIO Salvadori (* Porto S. Giorgio, 25-IX-1841 + 18-IV-1929), figlio secondogenio di Luigi (1816-1910) e di Ethelin nob. ADLARD WELBY d' Inghilterra, fu decorato con motuproprio di S.M. Vittorio Emanuele III il 16 ottobre 1924 e RR.LL.PP. dell'11 gennaio 1925 del titolo comitale per sè e discendenti in linea primogeniale.
Con lo stesso Decreto riconoscevasi l'aggiunta e l'uso del cognome Paleotti usato fin dal 1787, come più sotto si dirà.

Non si conoscono le origini della famiglia PALEOTTI, patrizia di Ferrara. Solo nel secolo XVI cominciarono a vedersi membri di questa casata fra i < Cives de regimine > e nei Consigli di Cernita di Fermo ; e propriamente solo dal 1579 si leggono i nomi di CAMILLO, GIO. BATTA, VINCENZO, GIORGIO e FABIO, eletti a coprire le più alte cariche fermane.
Prima di quel tempo da un cronista anonimo è ricordato nel 1548 un capitano CANZIO o CENZIO Paleotto, fra i governatori della provincia.

La partecipazione dei Paleotti alla vita pubblica di Fermo fu breve, giacchè dal 1672 non li troviamo più nominati mentre continuano a figurare nei registri parrocchiali di Porto S. Giorgio da dove non erano mai partiti definitivamente.

E' da ricordare un ANTONIO inviato da Papa Nicolò IV alla Repubblica di Venezia come generale contro i turchi nel 1289.

GIOVANNI NICOLA, ecclesiastico, che alla fine del sec. XVII era governatore di Zerequiz in Boemia, poi dottore in utroque nell' Università Fermana, dove pure insegnò giurisprudenza nel sec. XVII un SILVESTRO.

GIOVANNI ANTONIO fu padre di :
a) GIUSEPPE MARIA, da cui Tommaso Antonio ( + 1747)
b) ANNA MARIA, il 12 gennaio 1730 sposò il nobile Giuseppe Melchiorre SALVADORI
c) MARIA CLELIA, il 28 gennaio 1742 sposò il nobile Francesco GUERRIERI

Giovanni Antonio suddetto fece testamento, col quale in caso di estinzione della linea maschile imponeva che il cognome e lo stemma di sua casa dovessero essere assunti dai figli della nipote primogenita ; perciò essendo Tommaso Antonio morto improle, il figlio secondogenito di Anna Maria Paleotti in Salvadori assunse il cognome Salvadori Paleotti.
Anche i discendenti di Maria Clelia in Guerrieri assunsero senza diritto il cognome Paleotti.

La famiglia è iscritta nel Libro d'Oro della Nob. Ital. e nell' Elenco Uff. Nob. Ital. coi titoli di :
- patrizio di Fermo (mf)
- conte (mpr)
- nobile dei conti (mf)

ed è rappresentata da Carlo (* Fermo, 28-XII-1867)
figlio dei furono conte CAMILLO GIORGIO (1841-1929) e di Adelinda Teresa nobile EMILIANI (* 30-I-1838 + 13-I-1928)
sposa 7 novembre 1896 Valentina, del comm. Adolfo PELLEGRINI (* Torino, 03-VI-1868)

Figli :
1) GIORGIO (* Perugia, 07-X-1902), dottore in medicina
sposa a Bologna 10 luglio 1930 la nobile Blanceflor Cordelia CENTANNI, da cui :
VALENTINELLA PAOLA (* 03-V-1932)

2) GUIDO MASSIMO (* Perugia, 05-XI-1911)


Cordiali saluti
Antonio De Battisti
 
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Re: Famiglia Guerrieri Paleotti

Messaggioda Idamante » lunedì 12 luglio 2010, 10:13

Gentile Signor De Battisti,
ancora una volta La ringrazio infinitamente.
Cordiali saluti.
Idamante
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