Certamente l'Amayden resta un punto di partenza imprescindibile per una conoscenza di base delle principali famiglie romane.
E qualunque opera prodotta in tempi recenti sull'argomento non potrebbe non tenerne conto.
Da parte sua Rendina - che ho avuto il piacere di conoscere personalmente - è uno scrittore molto prolifico su Roma e il mondo pontificio. Sa unire spiccate capacità divulgative allo studio generoso di fonti e documenti. Anche se quando si scrive molto - si sa - non è difficile che il primo aspetto possa prevalere sul secondo.
Ritengo che nel complesso l'opera sia una buona panoramica sulla storia delle famiglie romane e di alcune altre famiglie che, pur non iscritte alla nobiltà romana, hanno vissuto nella Città Eterna spiccando nelle persone di pontefici, cardinali, senatori, condottieri, ecc. Trovo poi molto fruttuoso, accanto alla presentazione di dati genealogico-familiari, l'inserimento di indicazioni circa le principali testimonianze (ville, palazzi, monumenti, chiese...) del mecenatismo e del fasto delle famiglie di Roma dal Medioevo a tempi più recenti: non si può parlare di qualcuno senza mostrarne le opere, e vale anche per una famiglia.
Le riproduzioni degli stemmi, riprese da
La Storia delle famiglie romane di Amayden e da edizioni del
Libro della Nobiltà italiana, sono accompagnate dai blasoni, in molti casi perfettibili. Almeno in un caso ho notato che un blasone non corrisponde affatto all'arma riprodotta (lo stemma Farnese, a pagina 322, secondo l'edizione di cui dispongo, del 2006). Così come (siamo a pagina 356) una didascalia indicante San Pio V, accompagna in verità un tondo (ripreso da Platina) raffigurante Pio IV (a parte i tratti piuttosto riconducibili al volto di questo pontefice, si nota lo stemma dei Medici). Tuttavia, pur con gli inevitabili limiti di una grande raccolta, ai quali si accompagnano quelli della riproduzione in piccolo formato, l'apparato degli stemmi rende l'opera utile anche per un primo contatto visivo con l'araldica romana. Un contatto che, come tutti i primi approcci, dovrà essere per lo studioso serio, accompagnato da necessarie verifiche e seguito da lodevoli approfondimenti.
Comunque si era già parlato di questo libro nella sezione Bibliografia, dove l'amico Michele aveva offerto una piccola e illuminante recensione:
viewtopic.php?f=7&t=1012