Gentile Il Vicerè,
la fonte è il " Nobiliario di Sicilia " del Mango di Casalgerardo.
LarcanArma :
Troncato alla fascia in divisa d'argento ; nel 1°di rosso al castello, di una torre merlata alla ghibellina d'argento, sinistrata nel capo da una croce gigliata dello stesso ; nel 2°fasciato d'azzurro e d'argento di 6 pezzi.
Questa famiglia possedette i feudi di Bonvicino, S. Fratello, Amorosa, S. Stefano, Bissana, Castelluccio, ecc.
Un OGEROTTO (o RUGEROTTO) a 19 marzo 1400 ottenne la concessione della percezione delle gabelle delle terre di S. Fratello, Mirto, Capri e Frazzano.
ANDREOTTA, barone di S. Stefano, fu pretore di Palermo nel 1498-99.
ANTONIO-GIACOMO, barone di S. Fratello, fu stratigoto di Messina nel 1501-02.
Forse un ramo di questa famiglia passò in Capizzi ed in Troina.
Un ANTONIO, fu proconservatore di Capizzi nel 1680 e forse fu egli stesso quell'Antonio, che a 9 luglio 1701 ottenne privilegio di concessione del titolo di barone di Collabascia.
Un altro ANTONIO fu proconservatore in Capizzi nel 1753, carica tenuta da un GREGORIO nell'anno 1785.
Da un barone Nicolò LARCAN e LANZA nel 1809.
Un barone NICOLO' fu giurato di Troina nel 1756.
Un SILVESTRE tenne in detta città, la carica di capitano di giustizia nel 1763-64