da Salvennor » lunedì 13 aprile 2009, 21:32
Interessante tale rassegna araldica relativa ai Doria di Genova. Io, da non esperto di araldica, mi sarei aspettato che il primo nucleo dei Doria, magari già agli inizi del XII sec., avesse adottato uno stemma unico, magari appunto un'arma simile alla prima postata sopra, con l'aquila (è legata a una protezione imperiale?), e poi una volta raggiunta una certa ramificazione del casato mi sarei aspettato che i vari rami avessero adottato ciascuno un proprio nuovo stemma, legato naturalmente alla condizione politico-economica dei rami stessi. Invece è accaduto il contrario, e cioè in origine esistevano 6 rami, ciascuno la propria arma caratteristica; ciò significa che i vari rami si sono diversificati già dal principio dal punto di vista degli interessi politici ed economici, e solo in seguito i vari rami hanno adottato un'unica arma araldica. Dunque i Doria in origine, pur essendo forse già patrizi, erano mercanti e proprietari di imbarcazioni, e grazie alla loro espansione commerciale hanno acquistato maggiore importanza politica, controllando cariche sempre più importanti. Nello stesso tempo parte della loro discendenza veniva avviata anche a studi elevati, e con il passare delle generazioni e dei secoli vari esponenti di tale casato sono stati investiti di vari titoli nobiliari e feudali, da parte degli imperatori e da parte di altre entità sovrane, dando vita ad ulteriori rami. Ma cmq non è mai venuta meno in tale casato la tendenza a formare molti suoi componenti come capitani di marina e come mercanti, come militari, e anche come consoli commerciali; in gran parte del mediterraneo. E sempre con un senso pratico della loro condizione e funzione; cioè, in un certo senso erano "spartani", non inclini a lussi eccessivi, e sempre attenti alla realtà che li circondava. Questa che ho appena scritto è una descrizione sintetica di ciò che penso sulla condizione dei Doria dei secoli passati.