Antenati carcerati, processati o in ospedale psichiatrico

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Antenati carcerati, processati o in ospedale psichiatrico

Messaggioda Rogerius Rex » mercoledì 1 aprile 2009, 0:04

Salve,
facendo ricerche genealogiche mi è sorta una curiosità: coloro che hanno avuto antenati carcerati, processati o in ospedale psichiatrico come possono fare per avere accesso alla docuementazione in oggetto inerente i loro antenati? E' possibile accedere agli archivi dei tribunali per visionare le sentenze antiche in cui furono coinvolti gli antenati? E' possibile avere accesso alle documentazioni delle carceri? E ai registri degli ospedali psichiatrici? Ci sono problemi a consultare questo tipo di documentazione? Come procedere?
Grazie
Rogerius Rex
 
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Re: ANTENATI CARCERATI, PROCESSATI O IN OSPEDALE PSICHIATRICO

Messaggioda inquisitor86 » mercoledì 1 aprile 2009, 1:00

Ho recentemente effettuato delle ricerche negli archivi del tribunale civile e penale (per un problema inverso, cioè un mio antenato vittima di un efferato omicidio verso metà '800): tutti gli atti degli inquirenti e processuali dovrebbero essere conservati nell'archivio di stato della provincia di riferimento. Parlo qui di documenti che non vanno oltre il 1890/1900. Per atti successivi ci sono i terribili archivi dei tribunali di riferimento (terribili è un eufemismo!).
Per quanto riguarda il civile, in generale tutti i processi sono abbastanza ben conservati. Il penale invece è più frammentario, mal conservato e di non semplice consultazione. I carteggi della polizia (bisogna poi vedere quale corpo, a seconda del territorio - parlo sempre di atti pre unitari) sono conservati sempre presso l'archivio di stato (o almeno in teoria - ovvero se non sono andati persi!). Non le so dire dove è possibile trovare la documentazione delle carceri, ma presumo (non sono sicuro, sia chiaro) che si possano trovare in archivio di stato (sempre per un periodo relativamente remoto - ante 1900).
Come dicevo, ho svolto una ricerca su un processo penale celebrato nel 1855 nello Stato Pontificio (primo grado) e concluso in appello (a Bologna) durante il Regno d'Italia (rivisto poi addirittura nel 1898). Quello che posso dirle è che i documenti sono di difficile consultazione e reperibilità (soprattutto per il periodo 1858-1860 - e cioè per il passaggio allo stato unitario): tuttavia non so dirle se in tutta Italia la situazione sia così poco felice come a Bologna e dintorni (diciamo ex stato pontificio), ma l'archivista bolognese mi ha confermato una generale difficoltà nel consultare atti (soprattutto) penali in tutta Italia.
Problemi di natura legale non ce ne sono: passato il termine prescritto dalla legge i documenti, "traghettati" dagli archivi dei tribunali agli archivi di stato sono consultabili da chiunque come un qualsiasi documento ("problemi" potrebbero sorgere per atti troppo recenti).
Bisogna armarsi di molta pazienza!
(un ultima cosa...per verificare l'incarcerazione di un soggetto è consigliabile - per risparmiare molto tempo - consultare il fascicolo processuale riguardante il reato/fatto commesso dallo stesso soggetto: qui si trovano tutte le indicazioni utili)
Saluti
Andrea G.
"Osserva bene e lassia dire"
M.Rondinini
Andrea M.a V.di C.
inquisitor86
 
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Re: Antenati carcerati, processati o in ospedale psichiatrico

Messaggioda Guido5 » mercoledì 1 aprile 2009, 1:13

Caro D.,
mi manca l'esperienza riguardo ai carcerati ma ne ho fatto per gli altri casi, aiutando qualcuno. Del processo a una persona condannata all'ergastolo per omicidio (e morta poi nel "bagno penale" di Gaeta) ho trovato gli atti nel competente archivio di Stato. Quelli relativi al decesso sono stati registrati normalmente anche nel Comune di nascita. Nel Comune di residenza è stato trovato l'atto relativo alla morte di una persona ricoverata e deceduta in un manicomio (la "legge Basaglia" ancora non c'era); in questo caso la "residenza" era quella "forzata"... Coloro che stavano facendo le ricerche non erano interessati né al comportamento in carcere dell'omicida né ai dati clinici del malato di mente ma credo che elementi del genere abbiano ben poco peso in una "storia di famiglia".

Ciao a tutti!
Guido5
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