Questione genealogica

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Questione genealogica

Messaggioda RFVS » lunedì 2 febbraio 2009, 13:34

Ho bisogno di un consiglio su una questione genealogica da risolvere :?

Un amico mi ha rivolto la seguente domanda:

Gli attuali rappresenanti di una famiglia iscritta al Libro d'Oro potrebbero impugnare la richiesta d'iscrizione di ipotetici discendenti da un figlio naturale e riconosciuto di un membro della famiglia già iscritta?

E se potessero impugnarla cosa accadrebbe?

Io non sono un esperto quindi non ho saputo aiutarlo....speravo in voi... ;)
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Re: Questione genealogica

Messaggioda fabrizio guinzio » lunedì 2 febbraio 2009, 14:42

Da sempre esiste la questione figli legittimi(legali e naturali) e figli naturali(propongo di usare solo questo termine). Che io sappia nella legislazione in merito sono esistiti nel nostro passato(sia unitario che negli stati - preunitari) diverse tipologie di riconoscimento/legittimazione di quest'ultimi; non conosco l'attuale normativa italiana. Posso solo aggiungere che le casate italiane avevano, storicamente e prevalentemente, usi e costumi differenti da quelli, per esempio, della vicina Francia E diversi sia da un territorio all'altro che da un'epoca all'altra.Ciao,
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Re: Questione genealogica

Messaggioda fabrizio guinzio » lunedì 2 febbraio 2009, 14:54

Scusami Riccardo, non avevo ben capito la domanda! Ma guarda che gli atti con i quali procedono i preposti del CNI sono solo sociali, non legali. Lo stesso per i preposti a qualsiasi Almanacco nobiliare o Elenco di associazione araldica che censisca famiglie illustri, antiche, storiche, nobili e notabili(scegli tu l'aggettivo che preferisci); essendo club privati, a casa loro fanno quel che vogliono(naturalmente, con i criteri che hanno prestabilito).Ciao di nuovo,
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Re: Questione genealogica

Messaggioda RFVS » lunedì 2 febbraio 2009, 15:58

grazie Fabrizio per le risposte.
Ok per la non-legalità, fin quì c'ero anch'io ;) , ma dico...se il CNI ammettesse l'iscrizione dei nuovi postulanti, i discendenti della famiglia nobile già presente sul Libro d'Oro potrebbero opporsi, visto che i nuovi pretendono di discendere da una figlio naurale e legittimato di un loro avo?

è questo il punto che preme a questo amico.
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Re: Questione genealogica

Messaggioda GENS VALERIA » lunedì 2 febbraio 2009, 19:25

Credo che il cerino acceso sia , a questo punto , in mano a cancelliere regionale del CNI , al quale il Collegio Araldico ( redattore ed editore del Libro d'Oro) rimette il giudizio di ammissibilità . Il cancelliere visionerà tutta la documentazione , originale o copia conforme , ed esprimerà un giudizio . Almeno in questo modo si sono comportati ad una mia richiesta di integrazione dati riguardo la famiglia dei mio bisavo due anni fa .

E' bene ribadire , a costo di sembrare pedanti , il carattere non ufficiale e prettamente privato di tali operazioni .
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Re: Questione genealogica

Messaggioda L.A.S. » lunedì 2 febbraio 2009, 19:32

Ipotetici, presunti, hai scritto caro Riccardo. Il fatto sta tutto qui. Un discendente è tale quando vanta, a monte (cioè il suo avo, figlio naturale di un nobile), un riconoscimento giuridico. Se uno è figlio naturale ed è stato riconosciuto, dal padre o da una sentenza, ne ha diritto. Viceversa no, a prescindere dal contesto in cui si vorrebbe riferire una (presunta) discendenza. Perché spacciarsi per altri (o per discendendenti di altri) è, ancora, sempre un reato.
Cordialmente,
Lorenzo
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