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Una nuova generazione di falsi

Inviato:
venerdì 3 luglio 2009, 20:03
da Elmar Lang
Salve,
sono veramente dispiaciuto di dover comunicare che recentemente sono apparse sul mercato delle placche da Grand'Ufficiale (Kommandeur mit dem Stern) del Franz Josef Orden, completamente false.
Esse hanno un bell'aspetto generale, la raggiera in argento traforato ed il centro in oro e smalti (veri, non sintetici); al retro presentano lo scudetto centrale della ditta Mayer's Söhne, Vienna, il marcho "C" (Commandeur), il punzone "Testa di Diana" per l'argento e quello "VM". Tutti i punzoni sono interamente falsi (realizzati apposta per marcare questi manufatti); la finitura è poi caratterizzata da una patina (artificiale) piuttosto scura.
La raggiera è fabbricata per fusione, poi traforata; il centro in oro, di aspetto ben fatto, è realizzato assai probabilmente per galvanoplastica; il monogramma "FJ" non corrisponde al tipo caratteristico dei pezzi prodotti da Mayer.
In questo caso, non possiamo parlare di "copia" come furono quelle fabbricate da Rothe & Neffe a Vienna negli anni '50/'70, perfettamente distinguibili dagli originali ed esse stesse -a loro modo- ricercate ed apprezzate dai collezionisti.
Queste placche "pseudo-Mayer" sono fabbricate attualmente ed al puro scopo di truffare i collezionisti; sono indirizzate particolarmente verso quei principianti o neòfiti che desiderano "puntare in alto" acquistando un pezzo di fascia medio-alta.
Recentemente, uno di tali esemplari è stato venduto in Italia ad un'asta, acquistato da un collezionista lombardo e prontamente restituito non appena esaminato dal vero. Personalmente, alla scorsa fiera di Kassel ho visto due di tali placche, una delle quali -purtroppo- è stata poi venduta ad un ignaro collezionista.
La fattura, i punzoni falsi ed altri dettagli permettono con un po' di "occhio" di riconoscere questi oggetti, distinguendoli dagli originali; raccomando perciò la massima cautela di fronte ad "affari" troppo allettanti.
Mi dispiace quando mi vedo costretto a dare brutte notizie, ma credo sia sempre meglio stare con gli occhi aperti.
A presto,
Elmar Lang
Re: Una nuova generazione di falsi

Inviato:
sabato 4 luglio 2009, 10:25
da Mario Volpe
Segnalazione utile ed interessante, caro Enzo. Ma chissà perchè non riesce a stupirmi più di tanto... considerando l' "andamento" che dall'ultimo dopoguerra ad oggi ha caratterizzato il settore della faleristica in più occasioni e da più parti
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.
A partire dagli anni sessanta e settanta, nei quali abbiamo visto comparire le prime "riproduzioni" di qualità assai variabile (in particolare delle richiestissime decorazioni naziste), e poi con le più accurate riproduzioni "d'autore" anni settanta e ottanta di cui ci avevi parlato di onorificenze austroungariche e tedesche preunitarie, siamo arrivati nei successivi anni novanta e duemila a disporre di "riconi" praticamente in ogni regione della faleristica. Oggi è infatti possibile trovare riproduzioni di distinzioni britanniche, sovietiche, statunitensi, tedesche, italiane e di tanti altri Paesi, persino australiane
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...
La novità semmai, riguarda la qualità praticamente (e dolosamente) indistinguibile dall'originale. Fino ad oggi, bene o male, aguzzando l'occhio e comparando le riproduzioni con gli originali, era possibile distinguere il vero dal falso. Oggi, a quanto pare, si rischia veramente di non riuscirci più e di spendere delle belle somme per acquistare - nella convinzione che siano originali - soltanto delle bellissime copie
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...
Sarebbe interessante vedere con qualche buona scansione delle immagini e dei particolari di queste placche...
Re: Una nuova generazione di falsi

Inviato:
sabato 4 luglio 2009, 11:08
da Pasquale M. M. Onorati
Purtroppo è una legge di mercato: quando la domanda aumenta, "l'offerta" si "adegua". Quello che stiamo vedendo oggi nel campo della faleristica, lo si vede, da secoli, nella numismatica, solo per rimanere in ambito "metallico". Come porvi rimedio? L'unico modo secondo me, in entrambi i casi, è quello di studiare bene gli originali e metterli a confronto con i falsi. Perciò, come ha detto il dr. Volpe, sarebbe interessante vedere qualcuna di queste "riproduzioni". Grazie per l'attenzione.
Re: Una nuova generazione di falsi

Inviato:
sabato 4 luglio 2009, 12:41
da Elmar Lang
Salve,
quanto alle fotografie, cercherò quanto prima di farne alcune di pezzi dalla mia collezione austroungarica, che potrebbero accompagnarsi a quelle del falso che ho eseguito a Novegro, a fine Maggio scorso.
Le immagini di quest'ultimo, purtroppo risentono del fatto che sono state riprese con apparecchiatura non da studio e con l'ovvia urgenza di restituire l'oggetto al venditore. Credo che la conoscenza degli originali metta al riparo dai rischi maggiori: come per ogni ramo del sapere, conoscenza unita ad esperienza credo siano le armi migliori per salvarsi da brutte sorprese collezionistiche.
A mio parere, le onorificenze antiche non potranno mai essere riprodotte in modo assolutamente perfetto, perché negli artigiani d'oggi, per quanto bravi, manca la "sintassi" esecutiva (non so come spiegare diversamente) degli antichi artefici. Almeno per le decorazioni.
I falsi di Ordini ed onorificenze degli antichi stati tedeschi che imperversarono negli anni '60-'80 del XX Secolo, in realtà erano dedicate a collezionisti che avevano molto da spendere, ma poco retroterra di studio. Da lì ad alluvionare il mercato, il passo è stato breve.
Per quanto riguarda il mercato delle decorazioni del III Reich, il discorso si fa' complesso. Spero di non sembrare eccessivo, ma onestamente mi chiedo come si possa ancora "credere" in quel collezionismo (che potrebbe anche ssere del massiomo interesse). Recenti e documentati studi, hanno dimostrato che, sembrerà assurdo, ma l'industria delle onorificenze nella Germania in rovina all'indomani del 9 Maggio '45, rimase in piena efficienza (compatibilmente con la generale rovina economica e sociale) per sopperire alle richieste degli occupanti; efficienza che si rafforzò fino agli inoltrati anni '60 in cui le vecchie aziende produttrici ormai erano divenute rifornitrici di commercianti e di grandi collezionisti che desideravano "colmare i vuoti" delle loro raccolte (si legga l'illuminante e documentatissimo saggio di D. Maerz "Das Ritterkreuz des Eisernen Kreuzes und seine Höheren Stufen"; Richmond (USA), 2007, pagg. 364-386 e 400-407).
La falsificazione su vasta scala ha un solo effetto: quello di disamorare i collezionisti o di spaventare chi, alle prime armi desidera iniziare. E' pur vero che ci si può accostare iniziando come passione storica, quindi prima studiando e visitando pubbliche collezioni, o coltivare la conoscenza di "vecchi" collezionisti che abbiano maturato una vasta esperienza e solo allora "lanciarsi" in acquisti importanti.
Credo anche sbagliato il "terrorismo" di certi nuovi autori che spaventano con affermazioni tipo "...Purtroppo oggi, visto lo scarseggiare di medaglie militari, in particolare di quelle più rare, molti artigiani si sono prodigati nel riconiare medaglie identiche in tutto e per tutto alle originali. ..." (cit. da D. Bini: "Le medaglie Ufficiali Militari e Civili del Regno d'Italia", s.l.ed., 2008, pag. 26).
Facendo il caso personale, io colleziono ordini e decorazioni (con particolare attenzione alla ex-monarchia austroungarica) dal 1975 e, sinceramente, non mi sono ancora annoiato, né vivo in angoscie ed ambascie.
A presto,
Enzo (Elmar Lang)
Re: Una nuova generazione di falsi

Inviato:
lunedì 6 luglio 2009, 12:25
da Tilius
Elmar Lang ha scritto:A mio parere, le onorificenze antiche non potranno mai essere riprodotte in modo assolutamente perfetto, perché negli artigiani d'oggi, per quanto bravi, manca la "sintassi" esecutiva (non so come spiegare diversamente) degli antichi artefici.
Assolutamente condivisibile. Per quanto tecnicamente preparati, gli artigiani moderni sono assolutamente privi di quel
gusto che caratterizzava le manifatture del passato.
Elmar Lang ha scritto:I falsi di Ordini ed onorificenze degli antichi stati tedeschi che imperversarono negli anni '60-'80 del XX Secolo, in realtà erano dedicate a collezionisti che avevano molto da spendere, ma poco retroterra di studio. Da lì ad alluvionare il mercato, il passo è stato breve.
Troppo vero. Se una
copia é ben fatta e si presta a essere spacciata per
originale (cioè si presta a diventare un
falso...), stiamo sicuri che presto o tardi (spesso la prima...) qualcuno lo farà.
Elmar Lang ha scritto:Per quanto riguarda il mercato delle decorazioni del III Reich, il discorso si fa' complesso. Spero di non sembrare eccessivo, ma onestamente mi chiedo come si possa ancora "credere" in quel collezionismo.
Sottoscrivo.
Eppure non solo c'é qualcuno che ci crede (anzi, numericamente sono la categoria più corposa nel non vasto mondo della faleristica), ma anche ci spende capitali inversamente proporzionali a buon gusto, competenza, intelligenza o semplice buon senso.
Elmar Lang ha scritto:La falsificazione su vasta scala ha un solo effetto: quello di disamorare i collezionisti o di spaventare chi, alle prime armi desidera iniziare. E' pur vero che ci si può accostare iniziando come passione storica, quindi prima studiando e visitando pubbliche collezioni, o coltivare la conoscenza di "vecchi" collezionisti che abbiano maturato una vasta esperienza e solo allora "lanciarsi" in acquisti importanti.
Avrebbe come conseguenza disamoramento e spavento solo se il collezionismo fosse una materia guidata da feddo buon senso e non,
come quasi sempre é, da viscerale passione spesso non accompagnata da adeguata conoscenza non dico della materia specfica ma anche solo dalle più basilare norme di classificazione degli oggetti antichi.
Elmar Lang ha scritto:Credo anche sbagliato il "terrorismo" di certi nuovi autori.
E qui non sono d'accordo: viste le premesse (diffusione larghissima ed anzi soverchiante dei falsi, in taluni settori) un po' di sano terrorismo psicologico non può fare che bene.

Re: Una nuova generazione di falsi

Inviato:
martedì 7 luglio 2009, 16:25
da Elmar Lang
Salve,
per quanto riguarda il "terrorismo psicologico" nei confronti dei neòfiti, mi spiace, ma credo sia controproducente. Serve solo a spaventare e ad allontanare potenziali appassionati da questo hobby così interessante. Specie se tali allarmismi vengono pure espressi su libri con pretese di scientificità.
Nel caso della falsa placca del Franz Josef Orden, essa è ben riconoscibile se chi vi si imbatte "ha studiato", almeno un po'.
Falsi di tale genere servono a "buggerare" soprattutto chi ha fretta di acquisire pezzi; persone di un tipo che ho conosciuto ahimè spesso e dalle quali mi sono sentito dire cose del genere (cito a memoria): "io non ho tempo di leggere libri o di visitare musei. Io voglio comprare roba garantita" (e spesso le buggere sono sempre garantite: "...el me stia sicuro, siòr: sta plachéta la vien da 'na vècia faméia de Trent; la gò trovada mi ren tén casét!"). Scusate, ma in questi casi, buttar via il proprio denaro lo vedrei come una "punizione divina"; scusate il cinismo.
A presto,
E.L.
Re: Una nuova generazione di falsi

Inviato:
mercoledì 8 luglio 2009, 0:19
da Tilius
Bé, la
punizione divina si abbatte in egual misura su diversi gradi di colpevole leggerezza nello spendere il proprio danaro.
Se queste placche sono appunto di "bell'aspetto generale", hanno "centro in oro e smalti (veri, non sintetici), di aspetto ben fatto, realizzato assai probabilmente per galvanoplastica" (ergo al
diritto praticamente perfetto, i pezzi riprodotti per galvanoplastica denunciano la loro natura praticamente solo ad una visione dal
retro), allora temo che ci voglia una esperienza ben superiore a quella di chi ha "studiato, almeno un po'".
Poi magari l'acquirente é lo stesso che compra a suon di palanche distintivi di fantasia con rune SS, svastiche et similia.
Ma anche no.
E in quest'ultimo caso non me la sento proprio di attribuire tutta la colpa dell'
incauto acquisto al compratore.
![nono1 [nonono.gif]](./images/smilies/nonono.gif)
Il quale magari i suoi compiti a casa li ha pure fatti (punzoni, marchi, etc.) epperò il tutto non basta se il
falso comincia ad essere
ben fatto.
Se poi 'sti falsi cominciano anche ad apparire in aste e fiere specializzate... Sarà anche
allarmismo, sarà anche
controproducente, per davvero non é
ingiustificato. Il problema esiste ed é grave.
Rammento un'asta Kuenker di 2 o 3 anni fa, con una intera sezione dedicata alle copie: praticamente tutte marcate come tali ("COPY", "KOPIE" et similia), riprodotte negli esatti materiali originali e spesso con una qualità esecutiva pari o addirittura superiore agli originali. I prezzi andavano dalla metà fino a un decimo degli originali. Mi domando quanti di quei pezzi conservano a tutt'oggi la marcatura "COPY"...
![zip [zip.gif]](./images/smilies/zip.gif)
Re: Una nuova generazione di falsi

Inviato:
mercoledì 8 luglio 2009, 7:27
da Elmar Lang
Salve ancora,
la falsa placca del FJO, a guardarla bene non è perfetta, specie la raggiera, che è realizzata per fusione, non ha quelle perfetta finitura in cui le sfaccettature dei "noduli" sono ben nette; i trafori sono un po' più grossolani; il centro, ben fatto apparentemente, è montato in modo non perfetto; la patina, bella scura, è grigiastra ed evidentemente realizzata chimicamente.
I pezzi venduti all'asta Künker qualche anno fa, erano dei falsi realizzati negli anni '70-'80, venduti per buoni in quei "formidabili" anni ad un ricco collezionista. Tornati in asta, il compilatore del catalogo, ha voluto farli marcare "COPY", apponendo il punzone in punti ove fosse impossibile cancellarlo senza danneggiare la decorazione. Erano bei pezzi, ma copie evidenti, in nessun caso di qualità superiore all'originale. Vi erano anche pezzi austriaci di produzione Rothe degli anni '60, "upgraded" con falsi punzoni ex-monarchia... ma le copie di Rothe sono evidentissime per essere tali. Una nota divertente, quei manufatti, sono andati tutti venduti, anche a prezzi ragguardevoli.
A presto,
Elmar Lang
Re: Una nuova generazione di falsi

Inviato:
mercoledì 8 luglio 2009, 20:11
da Tilius
Elmar Lang ha scritto: il compilatore del catalogo, ha voluto farli marcare "COPY", apponendo il punzone in punti ove fosse impossibile cancellarlo senza danneggiare la decorazione.
Sono anche cose come queste che costruiscono la serietà d'una Casa d'Aste.
Chapeau.
Re: Una nuova generazione di falsi

Inviato:
giovedì 9 luglio 2009, 8:35
da Elmar Lang
Concordo. Il compilatore del catalogo è una persona di rara cortesia e competenza.
L'impiego del punzone "COPY", fu anche un altro capitolo della "most lachrymable historie" dei falsi in Germania, che qualche anno fa è arrivata a quasi-guerre in campo aperto.
Credetemi, da noi è quasi un paradiso.
Enzo (E.L.)
FALSE DECORAZIONI OTTOMANE

Inviato:
venerdì 7 agosto 2009, 8:09
da Tilius
Il mercato (
noto sito in primis, ma se sono arrivate lì - Francia, Australia - sono arrivate ovunque...) é stato recentemente invaso da un congruo numero di
decorazioni ottomane palesemente falsificate per la
povertà dei materiali cotruttivi (metalli bianchi o peggio ottone argentato, smalti al di sotto di ogni decenza, a malapena traslucidi e tutti ondulati in superficie con uno sgradevole effetto "gelatina") la
rifinitura oscena (le placche sono ottenute per fusione da uno stesso modello ottenuto da un calco molto mal realizzato di una placca originale, le varie parti sono assemblate con colla, le cui sbavature si notano vieppiù uscire dai bordi) e la
evidente serialità della produzione, ma che hanno un aspetto accattivante, tutti i particolari "a l loro posto"e (ancorché rozzamente eseguiti: ganci laterali al retro saldati alla buona e che non terminano appuntiti ma come semplice filo tranciato col tronchesino, punzoni presenti, traforatura della placca ancorché fatta un po' a casaccio).
I prezzi che realizzano sono inferiori a quelli degli originali, ma comunque sono cifre notevoli che denotano come chi acquista, ancorché avventatamente, sia convinto di stare comprando un originale, ma soprattutto costituiscono illecito guadagno per i falsari e sprone per questi a proseguire nella loro attività...
![confused [confused.gif]](./images/smilies/confused.gif)
450 EURO

Inviato:
venerdì 7 agosto 2009, 8:10
da Tilius
474 EURO

Inviato:
venerdì 7 agosto 2009, 8:12
da Tilius
204 EURO

Inviato:
venerdì 7 agosto 2009, 8:14
da Tilius
322 EURO

Inviato:
venerdì 7 agosto 2009, 8:19
da Tilius