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Faleristica, oppure?

MessaggioInviato: lunedì 18 maggio 2009, 8:26
da Elmar Lang
Salve,

in altra sezione del nostro Forum -all'interno d'una discussione che verteva su tutt'altro- si è toccato un punto interessante, con le utili osservazioni del Collega Lorioli.

Il tema è quello di come chiamare la nostra passione per gli Ordini e le Decorazioni.

Qui si chiama Faleristica, ma il termine, abbiamo visto, potrebbe essere impreciso, o brutto o comunque da mettere in discussione.

Personalmente, io sono favorevole -per averlo sempre usato- al termine coniato da Oldřich Pilc, ma altri ne esistono o potrebbero essere coniati, grazie alla profonda conoscenza di settore dei Colleghi frequentatori del Forum.

Sarò lieto di leggere i pareri di quanti vorranno contribuire a questa discussione.

A presto,

Enzo Calabresi (Elmar Lang)

Re: Faleristica, oppure?

MessaggioInviato: lunedì 18 maggio 2009, 9:00
da Mario Volpe
Quesito interessante caro Enzo. Anch'io ho letto con attenzione le osservazioni e le indicazioni fornite dal nostro Arturo sulla questione ( viewtopic.php?f=2&t=8999&start=15 ).
Personalmente, non ho controindicazioni nell'uso del termine faleristica per indicare la disciplina che regola lo studio e il collezionismo di decorazioni. Trovo che esso si accosti piuttosto bene a quelli già esistenti di "filatelia" e "numismatica".
Il termine, per quanto ne so, si è inoltre ormai ben consolidato in diversi paesi, soprattutto dell'area anglofona e francofona.
Ed ho addirittura rilevato un recente tentativo (in un elevato contesto internazionale) di semplificare il modo di scrivere il termine eliminando il latineggiante "ph" con la semplice "f" ( viewtopic.php?f=21&t=8361 ).
Sull'argomento, vorrei inoltre ricordare un topic aperto qualche tempo fa, viewtopic.php?f=21&t=7721 , nel quale si riassumeva l'insieme dei segni distintivi impiegati durante l'impero romano.

Immagine

Resto aperto ovviamente ad ogni proposta o suggerimento per l'adozione di un termine più efficace e rispondente...

Re: Faleristica, oppure?

MessaggioInviato: lunedì 18 maggio 2009, 9:03
da arturolorioli
Giusto per evitare - a chi ancora non la ha subita - la profonda mortificazione di cercare il riferimento a questo interessante spunto all'interno dello sfortunato thread originario (che - vertendo su tutt'altri ed altrettanto interessanti argomenti - era oramai scivolato su un piano di assoluta quanto penosa inciviltà e maleducazione), copio qui l'inizio della discussione "faleristica", cui giustamente il Gentilissimo Sig.Lang ha scelto di dare sede più degna :

arturolorioli ha scritto:
Elmar Lang ha scritto:
solo una piccola noterella, ove chiedo lumi al collega Lorioli: perché aborrire il termine "Faleristica"?


Gentilissimo Sig.Lang,
al di là del dovuto rispetto per l'opera meritoria di Oldric Pilch, e la piena cosapevolezza che parliamo di una terminologia oramai accettata in modo ampio e consolidato, Falaristica non mi piace molto perchè la ritengo sostanzialmente imprecisa, tanto quanto il termine phalerae da cui trae origine.

Per fare qualche esempio concreto, erano phalerae anche le borchie che ornavano i finimenti dei cavalli Kelti o quelle affisse sul Signum per indicare (pare!) il numero progressivo della Centuria all'interno della Coorte (quindi in ambedue i casi senza alcuna funzione premiale). E’ dubbio se quando indossate il loro numero indicasse il numero dei conferimenti o piuttosto il "livello" onorifico del Centurione che le indossava (quindi è possibile che la singola phalera in realtà non esistesse come “medaglia”, ma il loro insieme equivalesse – in senso lato – a qualcosa come il numero delle strisce sui gradi di un moderno maresciallo, o le barrette per gli anni di servizio sulle maniche dei militari statunitensi). Sebbene poi potessero forse anche avere una sorta di significato religioso la loro natura “militare” è abbastanza esplicita (il che taglierebbe fuori l'applicabilità del termine alla medaglistica civile).

Insomma, la corrispondenza con le moderne medaglie e decorazioni non è poi così diretta ed univoca e quindi l’appropriazione di una terminologia latina che è solo “affine” … mi è sempre sembrato un escamotage un po’ forzato ad nobilitandum l’argomento di studio.

Non che le altre proposte alternative (exonumia, paramedaglistica etc) elaborate successivamente siano obiettivamente molto meglio … anzi, tutt'altro ... ma comunque io continuo a sentirmi più a mio agio con il termine “medaglistica” puro e semplice, meno “ostentato” di cultura ma più semplice e comprensibile.

Ma in fondo, per dire la pura e semplice verità …. è probabilmente da parte mia solo una banale idiosincrasia!!! ... "questione di gusti” …

Re: Faleristica, oppure?

MessaggioInviato: lunedì 18 maggio 2009, 15:56
da Tilius
Sorvolando sulla presunta "imprecisione" del termine Faleristica (il quale, essendo neologismo coniato all'uopo, difficilmente potrà risultare impreciso: se dovessimo conferire la patente di imprecisione in base ad un collegamento concetto-parola non proprio cristallino dal punto di vista etimologico allora larghissima fetta delle parole della nostra lingua corrente sarebbe impreciso ché deriva da termini solo vagamente/indirettamente/onomatopeicamente collegati: muscolo ha la propria radice nel vocabolo latino che sta per "topo", fegato deriva dai "fichi" etc. etc. etc.), parliamo sulla (stavolta certa) imprecisione del termine Medaglistica, che questo é vocabolo utilizzato prevalentemente in ambito numismatico per designare quella branca (della Numismatica, appunto) che si occupa delle medaglie nel senso di conii celebrativi/commemorativi (in buona sostanza, monetone più o meno grandi, realizzate con funzione celebrativa, senza corso legale o valore nominale, senza essere intese come moneta, senza essere portative in quanto, come le monete, prive di cambrette, nastri e altri orpelli atte a renderle indossabili). Già addossare alla Medaglistica il blocco delle medaglie portative é un'operazione alquanto arbitraria, ma cacciarvi dentro (a calcioni nel fondo dei pantaloni) anche tutto il mondo delle decorazioni (cavalleresche e non) travalica veramente ogni possibile larghezza di vedute che rimanga nell'ambito del sensato, no?
Concordo sul fatto che magari Medaglistica sia più semplice e comprensibile, ma é anche infinitamente meno corretto (anzi, personalmente lo ritengo fondamentalmente sbagliato quando associato a qualcosa di diverso dalle vere medaglie). Certo, quando in una conversazione con non addetti ai lavori (ma spesso anche con gli addetti...) scappa il termine "faleristica", nella migliore delle ipotesi se ne ottiene uno sguardo smarrito, se non palesemente ostile, segno che il termine non é granché penetrato nell'uso corrente. Però basta l'altrui ignoranza per giustificare l'utilizzo di termini impropri? Capisco anche che nel comune sentire il concetto di medaglia é più spesso e più facilmente identificato con quello di medaglia portativa... ma un uso errato del termine benché abituale é tollerabile? Finiamo così per inseririci su quella linea che proclama olezzo come puzzo mentre in realtà significa profumo, che utilizza affatto per significare "per niente" mentre in realtà significa "del tutto"... e mille altre castronerie che si continuano bellamente a tollerare solo perché sono entrate nell'uso.
;)

Re: Faleristica, oppure?

MessaggioInviato: lunedì 18 maggio 2009, 16:55
da Marcello G. Novello
Neologismo per neologismo... honorabilia? [yikes.gif]

Re: Faleristica, oppure?

MessaggioInviato: lunedì 18 maggio 2009, 17:26
da Tilius
Marcello G. Novello ha scritto:Neologismo per neologismo... honorabilia? [yikes.gif]


Carino. Ma per il volgo (anche quello, raro, uso al termine memorabilia) risulterebbe un filino imperscrutabile...

Re: Faleristica, oppure?

MessaggioInviato: lunedì 18 maggio 2009, 18:07
da Marcello G. Novello
Effettivamente era una boutade per inserirmi in una discussione tra "mostri sacri"...

Seguo comunque, come tanti, con grande interesse questa discussione. [thumb_yello.gif]