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Perché...

MessaggioInviato: martedì 3 marzo 2009, 18:05
da Tilius
...esistono cose contrarie all'ordine naturale delle cose?

Immagine

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Si accettano (si mendicano) suggerimenti per individuare l'esatta funzione di questa insegna SSML acquistata in Inghilterra (!), di fabbricazione inglese (!) essendo marcata H.LEWIS, NEW BOND ST(REET), LONDON, con una matricola incisa (!) e specificamente '2308', e questo è possibile poiché il retro é liscio(!).
É piccola (la croce da punta a punta è 2,9 cm, più coroncina), ampliamente sotto il formato regolamentare ma un filino troppo grossetta per essere una mignon (una demi-taille, la si potrebbe dire...).
Aveva sicuramente un anellino e quindi presumibilmente anche un nastrino.
Gli smalti sono piatti (no palline!) e il verde della croce di San Lazzaro é opaco (!).
:?: :?: :?:

Re: Perché...

MessaggioInviato: martedì 3 marzo 2009, 19:23
da Marcello G. Novello
Io non sono granchè pratico di livree e di abbigliamento da addetti di anticamera, però, ma è solo una peregrinissima ipotesi, non potrebbe essere un fregio da bavero o da colletto di qualche marsina da palafreniere o maggiordomo o che so io in servizio presso qualche bene immobile di proprietà dell'Ordine?

Re: Perché...

MessaggioInviato: martedì 3 marzo 2009, 20:58
da equites
propendo invece per una decorazione a buon prezzo da vendere ai militari inglesi insigniti dell'onorifecenza ai tempi del primo conflitto mondiale.


Certo che è davvero una medaglia da.... :roll:

Re: Perché...

MessaggioInviato: martedì 3 marzo 2009, 21:07
da nicolad72
Se fosse una insegna sabauda corrisponderebbe al grado di "ufficiale" ... dubito che un "ufficiale" mauriziano cercasse una insegna a buon mercato...

Poi il numero di serie... deve avere un "perchè" e di discuro quanto riportato dal venditore on line non è attendibile... soprattutto se si tratta del solito "venditore-di-oggetti-melitensi" a cui è stato dedicato una intera discussione... :mrgreen:

Re: Perché...

MessaggioInviato: martedì 3 marzo 2009, 21:13
da Marcello G. Novello
E' tanto piccina, però... un motivo ci sarà.

E se fosse una decorazione con la "d" minuscola, cioè non intesa come medaglia ma come ornamento di qualche insegna... sapete... come quelle composizioni di medaglie che nella belle époque ornavano le etichette dei liquori o qualche insegna di negozi di fornitori della Real Casa.... Un'altra cosa strana è la numerazione punzonata. Il numero è elevato e fa presupporre un utilizzo diffuso di questo simulacro...

Re: Perché...

MessaggioInviato: martedì 3 marzo 2009, 23:48
da Tilius
nicolad72 ha scritto:Se fosse una insegna sabauda corrisponderebbe al grado di "ufficiale" ... dubito che un "ufficiale" mauriziano cercasse una insegna a buon mercato...

Poi il numero di serie... deve avere un "perchè" e di discuro quanto riportato dal venditore on line non è attendibile... soprattutto se si tratta del solito "venditore-di-oggetti-melitensi" a cui è stato dedicato una intera discussione... :mrgreen:


Ma Nicola carissimo, che diamine c'entra il venditore-con-la-fissa-di-malta?
Il gingillo in questione l'ho comprato io da un commerciante inglese. E il venditore non dice proprio un bel nulla: lo definisce "Order of St. Lazarus" (segno che non ha molto chiaro il concetto SSML...) e lo descrive. Stop.
Tutto quanto ho riportato sopra deriva da mia osservazione diretta (che per'altro coincide al millimetro con quanto indicato dal venditore).
Inizialmente (le foto non sono granché) pensavo anch'io fosse una specie di spillina con spillino mancante.
Invece no. Il foro passante poteva solo ospitare un anellino di sospensione, e presumibilmente a questo stava attaccato un nastrino.
L'oggetto é vecchiotto, gli smalti sono a fuoco (e piatti, e in questo effettivamente più da distintivo che non da insegna, così come per il fatto d'essere rifinito da un solo lato).
Sembrerebbe una mignon un po' atipica e decisamente oversize.

Re: Perché...

MessaggioInviato: martedì 3 marzo 2009, 23:51
da Tilius
Marcello G. Novello ha scritto:E' tanto piccina, però... un motivo ci sarà.

E se fosse una decorazione con la "d" minuscola, cioè non intesa come medaglia ma come ornamento di qualche insegna... sapete... come quelle composizioni di medaglie che nella belle époque ornavano le etichette dei liquori o qualche insegna di negozi di fornitori della Real Casa.... Un'altra cosa strana è la numerazione punzonata. Il numero è elevato e fa presupporre un utilizzo diffuso di questo simulacro...


Troppo piccola, non stampata o dipinta come etichette e insegne, non stemma di casa reale o medaglia di esposizione internazionale. Troppo complicato.

Re: Perché...

MessaggioInviato: martedì 3 marzo 2009, 23:58
da Tilius
equites ha scritto:propendo invece per una decorazione a buon prezzo da vendere ai militari inglesi insigniti dell'onorifecenza ai tempi del primo conflitto mondiale.


Certo che è davvero una medaglia da.... :roll:


Mi sembra l'ipotesi al momento migliore e quella su cui mi ero incentrato anche io. Una versione ridotta da usare in luogo dell'insegna vera.
Magari gli insigniti stranieri (inglesi, ma forse anche nostrani) in epoca di austerity come poteva essere la grande guerra, dovevano arrangiarsi nel procurarsi l'insegna. Boh. É solo una ipotesi azzardata.

Comunque non la declasserei tanto in fretta: in fondo di vere insegne SSML di italica fabbricazione ne ho vedute e toccate a bizzeffe... ma questo sgorbietto é la prima volta che lo trovo.
Varrà poco, l'ho pagato poco, ma é 1OOO volte più intrigante di una insegna vera, ché nasconde (e gelosamente) il mistero della sua funzione. ;)

Re: Perché...

MessaggioInviato: mercoledì 4 marzo 2009, 10:43
da Lord Acton
Tilius ha scritto:
equites ha scritto:propendo invece per una decorazione a buon prezzo da vendere ai militari inglesi insigniti dell'onorifecenza ai tempi del primo conflitto mondiale.


Mi sembra l'ipotesi al momento migliore e quella su cui mi ero incentrato anche io. Una versione ridotta da usare in luogo dell'insegna vera.
Magari gli insigniti stranieri (inglesi, ma forse anche nostrani) in epoca di austerity come poteva essere la grande guerra, dovevano arrangiarsi nel procurarsi l'insegna. Boh. É solo una ipotesi azzardata.

Comunque non la declasserei tanto in fretta: in fondo di vere insegne SSML di italica fabbricazione ne ho vedute e toccate a bizzeffe... ma questo sgorbietto é la prima volta che lo trovo.
Varrà poco, l'ho pagato poco, ma é 1OOO volte più intrigante di una insegna vera, ché nasconde (e gelosamente) il mistero della sua funzione. ;)

No... al momento non sò cosa sia... ma ci sto studiando... non è una decorazione a buon prezzo e nemmeno un'insegna ridotta... secondo me è il numero punzonato al retro che dà la soluzione del mistero... il marchio potrebbe essere quello della famosa gioielleria Tessier di Londra che fino agli anni '40 aveva la sede a Bond Street, ma di più, al momento, non sò dire... propenderei per una insegna associativa... ma non ne sono sicuro... e poi il numero, come rilevava anche Marcello, è piuttosto alto e mi sembra molto strano, a meno che non sia una insegna in mezza misura prodotta da questa ditta a cui il proprietario ha fatto apporre, per vezzo, il numero di concessione riportato sul diploma, un pò come fanno sul bordo delle medaglie inglesi.

Non è l'insegna del personale dell'Ordine, qualche anno fà ne è "uscita" una in asta sul noto sito e ce la si è contesa a suon di rilanci... purtroppo credo che l'immagine, che avevo salvato, sia andata persa nel crash dell'altro PC a settembre che mi ha fatto perdere circa 2000 immagini del mio archivio fotografico.

Lord Acton

Perché...

MessaggioInviato: mercoledì 4 marzo 2009, 13:58
da andvent
Domanda..... :? Ma se veramente ne hanno fatti più di 2000 esemplari... vi pare normale che questa sia la prima a comparire sul mercato??? :?: :roll:

D'altro canto se realmente fosse il numero del diploma, questo avrebbe dovuto essere apposto sulla decorazione "finita" e, anche se non conosco il procedimento industriale di produzione di tali decorazioni, dubito che lo smalto possa rimanere integro :cry: :cry: Vi pare?

Dalla foggia della corona non possiamo risalire all'epoca? E se invece che alla WW I risalisse più addietro? .... azzardo.... Crimea? :roll: :roll:

Re: Perché...

MessaggioInviato: mercoledì 4 marzo 2009, 15:29
da Marcello G. Novello
andvent ha scritto:Domanda..... :? Ma se veramente ne hanno fatti più di 2000 esemplari... vi pare normale che questa sia la prima a comparire sul mercato??? :?: :roll:


Immagino che se fosse un numero di catalogo lo avreste già identificato, no?

Re: Perché...

MessaggioInviato: mercoledì 4 marzo 2009, 15:46
da Lord Acton
Marcello G. Novello ha scritto:Immagino che se fosse un numero di catalogo lo avreste già identificato, no?

Se fosse un numero di catalogo non avrebbe le cifre così disallineate, sarebbe più piccolo e, molto probabilmente, non sarebbe posizionato così in evidenza

andvent ha scritto:Domanda..... Ma se veramente ne hanno fatti più di 2000 esemplari... vi pare normale che questa sia la prima a comparire sul mercato???

D'altro canto se realmente fosse il numero del diploma, questo avrebbe dovuto essere apposto sulla decorazione "finita" e, anche se non conosco il procedimento industriale di produzione di tali decorazioni, dubito che lo smalto possa rimanere integro Vi pare?

Dalla foggia della corona non possiamo risalire all'epoca? E se invece che alla WW I risalisse più addietro? .... azzardo.... Crimea?

Risposta... potrebbero esserne apparse centinaia sul mercato ma nessuno di noi ha avuto mai modo di vederne una... qui, fondamentalmente, siamo una decina di persone a parlarne e i collezionisti sono centinaia in Italia e migliaia nel Mondo.

Certo... avrebbero dovuto apporlo prima di smaltarla... ma la mia era solo una supposizione molto campata in aria, giusto "...l'ultima spiaggia", inoltre la assoluta mancanza di punzoni ci dice che non è il metallo prezioso.

No, dalla foggia della corona non si risale a una particolare epoca, piuttosto dalla fattura generale dell'oggetto direi che possiamo collocarlo tra la fine dell'800 e i primi del '900... massimo al primo periodo del fascismo, ma non più in là.

Lord Acton

Re: Perché...

MessaggioInviato: mercoledì 4 marzo 2009, 15:51
da Tilius
Lord Acton ha scritto:
Tilius ha scritto:
equites ha scritto:propendo invece per una decorazione a buon prezzo da vendere ai militari inglesi insigniti dell'onorifecenza ai tempi del primo conflitto mondiale.


Mi sembra l'ipotesi al momento migliore e quella su cui mi ero incentrato anche io. Una versione ridotta da usare in luogo dell'insegna vera.
Magari gli insigniti stranieri (inglesi, ma forse anche nostrani) in epoca di austerity come poteva essere la grande guerra, dovevano arrangiarsi nel procurarsi l'insegna. Boh. É solo una ipotesi azzardata.

Comunque non la declasserei tanto in fretta: in fondo di vere insegne SSML di italica fabbricazione ne ho vedute e toccate a bizzeffe... ma questo sgorbietto é la prima volta che lo trovo.
Varrà poco, l'ho pagato poco, ma é 1OOO volte più intrigante di una insegna vera, ché nasconde (e gelosamente) il mistero della sua funzione. ;)

No... al momento non sò cosa sia... ma ci sto studiando... non è una decorazione a buon prezzo e nemmeno un'insegna ridotta... secondo me è il numero punzonato al retro che dà la soluzione del mistero... il marchio potrebbe essere quello della famosa gioielleria Tessier di Londra che fino agli anni '40 aveva la sede a Bond Street, ma di più, al momento, non sò dire... propenderei per una insegna associativa... ma non ne sono sicuro... e poi il numero, come rilevava anche Marcello, è piuttosto alto e mi sembra molto strano, a meno che non sia una insegna in mezza misura prodotta da questa ditta a cui il proprietario ha fatto apporre, per vezzo, il numero di concessione riportato sul diploma, un pò come fanno sul bordo delle medaglie inglesi.

Non è l'insegna del personale dell'Ordine, qualche anno fà ne è "uscita" una in asta sul noto sito e ce la si è contesa a suon di rilanci... purtroppo credo che l'immagine, che avevo salvato, sia andata persa nel crash dell'altro PC a settembre che mi ha fatto perdere circa 2000 immagini del mio archivio fotografico.

Lord Acton


La punzonatura al retro credo proprio identifichi la ditta H.LEWIS NEW BOND ST LONDON.
La qualità non mi sembra da oreficeria, piuttosto da seria fabbrica di distintivi.

Effettivamente é improbabile che il numero al retro sia stato punzonato dopo la smaltatura (anche perché la doratura é uniforme anche negli incavi dei numeri, segno che è stata data anch'essa dopo la punzonatura). Che siano punzonati però lo direi quasi per certo (l'8 é punzonato rovesciato).

L'ipotesi di Milord che "sia una insegna in mezza misura prodotta da questa ditta a cui il proprietario ha fatto apporre, per vezzo, il numero di concessione riportato sul diploma, un pò come fanno sul bordo delle medaglie inglesi" mi sembra molto, molto verosimile.

Re: Perché...

MessaggioInviato: mercoledì 4 marzo 2009, 16:45
da Lord Acton
Tilius ha scritto:La punzonatura al retro credo proprio identifichi la ditta H.LEWIS NEW BOND ST LONDON.

Si... questa è una vecchia marcatura della Tessier...

Giusto per notizia, per chi non è pratico di Londra... New Bond Street è la strada dove si trova la casa d'aste Sotheby's

Lord Acton

Re: Perché...

MessaggioInviato: mercoledì 4 marzo 2009, 17:48
da Tilius
Lord Acton ha scritto:
Tilius ha scritto:La punzonatura al retro credo proprio identifichi la ditta H.LEWIS NEW BOND ST LONDON.

Si... questa è una vecchia marcatura della Tessier...

Ohps.. chiedo venia per l'ignoranza. :oops:
Henry Thomas Lewis Tessier (anche se a giudicare dalla genealogia familiare quel Lewis sembra più un terzo nome che non un cognome...mah)