Pagina 1 di 2
medaglie da riconoscere...

Inviato:
giovedì 3 ottobre 2013, 22:16
da Sagittario

Purtroppo non riesco a fare di meglio, trattandosi di immagine reperita in rete... per cui ringrazio doppiamente chi riuscisse a riconoscere cosa rappresentano le ultime due miniatura a destra di questo
(strano) medagliere. L'ultima sono sicuro di averla già vista in un vecchio post (qualcosa di africano?) ma non sono riuscito a trovarla.
Cordialmente.
Re: medaglie da riconoscere...

Inviato:
venerdì 4 ottobre 2013, 11:09
da Lord Acton
La penultima è la medaglia d'argento di benemerenza dell'Istituto di Studi Storici Beato Pio IX e l'ultima è la medaglia tedesca di brevetto sportivo.
Non sono per niente d'accordo sulla disposizione delle medaglie, in particolare con la posizione di quella del Dipartimento della Protezione Civile.
Lord Acton
Re: medaglie da riconoscere...

Inviato:
venerdì 4 ottobre 2013, 11:57
da Sagittario
Lord Acton ha scritto: (...) Non sono per niente d'accordo sulla disposizione delle medaglie, in particolare con la posizione di quella del Dipartimento della Protezione Civile (...)
e non è l'unica cosa su cui non concordare... oltre all'eccessivo numero di medaglie portate.
Mi pare infatti strano vedere indossate alcune decorazioni
(belle sì ma) non autorizzabili
Cordialmente.
Re: medaglie da riconoscere...

Inviato:
venerdì 4 ottobre 2013, 12:00
da nicolad72
Soprattutto se si considera che la medaglia più importante è la Croce in argento per anzianità di servizio... un sacco di roba "associativa" indossata assieme ad onorificenze serie e pubbliche.
Chi ne esce sconfitta è la dignità degli onori...
Il motivo per cui molti in questo forum "lottano" - alla stregua di don chicotte - contro il proliferare di onori privati o semi-pubblici è questo.
Voglio porre delle domande: che senso ha quel medagliere? Quale storia racconta? Io che lo guardo e lo leggo che idea mi faccio del latore di quelle insegne? Un'accozzaglia di cose diverse che vanno dalle medaglie militari passando per associazioni culturali brevetti di sana e robusta costituzione e confraternite portoghesi... E' come se prendessi capitoli sparsi da diversi libri e li riunissi in uno solo.... il risultato è un volume, magari massiccio, ma assolutamente privo di senso e di una storia... ma l'unica cosa che dimostra è che si è fatto volume ma non un volume.
Re: medaglie da riconoscere...

Inviato:
domenica 6 ottobre 2013, 1:48
da nicolad72
Tutto resta come sopra... il che deve far riflettere sul senso dell'onore degli onori ed il fiuto per le patacche.
Re: medaglie da riconoscere...

Inviato:
lunedì 7 ottobre 2013, 12:09
da Aspirante
Giusto così per curiosità, a parte il Costantiniano 8replicato anche sul medagliere) le altre placche (di cui una relativa alla gran croce) e la mignon nastro rosso cosa sono (o cosa dovrebbero essere)?
Re: medaglie da riconoscere...

Inviato:
lunedì 7 ottobre 2013, 13:08
da Sagittario
Una dovrebbe riguardare la Real Irmandade de Sao Miguel da Ala, l’ultima è dell’Ordine dell’ Aquila della Georgia, ma non so dire se equivale all’ordine censito dall’ICOC tra quelli a semplice “carattere cavalleresco”. Anche la miniatura con nastro rosso l’avevo già individuata come S.Miguel da Ala.
Prescindendo dall’inopportunità di indossare tutte queste medaglie in una sola occasione, mi pare che alla fine l’unica medaglia non portabile in assoluto dovrebbe essere quella dell’associazione degli Studi Storici Beato Pio IX.
Re: medaglie da riconoscere...

Inviato:
lunedì 7 ottobre 2013, 14:00
da Cronista di Livonia
Non mi sembra di vedere nulla relativo all'Ordine dell'aquila e della Tunica di Georgia. Direi che si vedono un Cavalierato al Merito con placca d'argento SMOCSG (Francia), una placca d'argento dell?Ala di San Michele (Commendatore), una Gran Croce di Sao Tome (decorazione ecclesiastica), un'anzianità di servizio in argento, una benemerenza costantiniana (bronzo o argento) e un pò di medaglie varie.
La barretta è un pò troppo lunga per essere realmente gradevole, indossando le grandi decorazioni di poteva ridurre un pò il numero delle miniature o disporle su due file.
Cordialmente,
Il Cronista di Livonia
Re: medaglie da riconoscere...

Inviato:
lunedì 7 ottobre 2013, 14:04
da Tilius
Cronista di Livonia ha scritto:La barretta è un pò troppo lunga per essere realmente gradevole
Delicato eufemismo: che sbordi dal bavero della giacca sullo sparato sottostante é qualcosa di
a-l-l-u-c-i-n-a-n-t-e.
Senza entrare nel merito delle singole "decorazioni"...

Re: medaglie da riconoscere...

Inviato:
lunedì 7 ottobre 2013, 14:08
da Cronista di Livonia
Tilius ha scritto:Delicato eufemismo: che sbordi dal bavero della giacca sullo sparato sottostante é qualcosa di a-l-l-u-c-i-n-a-n-t-e.
E' che sono tenero di cuore...
Cordialmente,
Il Cronista di Livonia
Re: medaglie da riconoscere...

Inviato:
lunedì 7 ottobre 2013, 15:02
da nicolad72
Ciao Cronista,
E' sempre un piacere ritrovarti in queste pagine.
Venendo alla foto (senza tralasciare di far notare come l'immagine sembri esser stata scattata in un raffazzonato giardinetto di casa) si la barra delle ridotte è ontologicamente alluccinante...
Il classico esempio su come riempirsi il petto di vacuità di prim'ordine. Un modo per nascondere le proprie origini e giocare ad essere ciò che non si è.
Vorrei approfittare di questa discussione per discutere sul fondamento giuridico delle associazioni o organizzazioni di natura cavalleresca e le onorificenze ecclesiastiche.
Si tratta di istituzioni che non sono ordini di cavalleria ma che questi scimmiottano, soprattutto per quanto afferisce alle titolature e alle insegne.
Mi spiegate come sia possibile che uno indossi una fascia di gran croce, che abbia il titolo di gran croce di vattiavederechi, ma in realtà non sia un vero cavaliere (ammesso che l'insignito abbia l'onesta d dirlo che non è un vero cavaliere - e sul punto ho forti dubbi).
E' come se io indossassi la maglia con il n. 10 della nazionale di calcio italiana, mi recassi allo stadio dove gioca la nazionale pretendessi di entrare in campo per poi dire ma attenzione non sono un vero calciatore, ma questa è la maglia di una associazione di ispirazione calcistica che ha maglie come i calciatori veri, si porta dietro un pallone, ma i suoi membri non gioca a calcio anche perché molti non sanno neppure quali siano le regole del gioco.
Trovo tutto ciò una grande ipocrisia, un mascherare con un manto di legalità ciò che altrimenti non potrebbe esserlo. Una callida operazione di elusione che ha quale base giuridica l'abuso del diritto.
Voi che ne pensate?
Re: medaglie da riconoscere...

Inviato:
lunedì 7 ottobre 2013, 15:19
da Tilius
Il giardino dietro casa é un ambito privato. E lì purtroppo tutto é concesso.
I pari delle persone che si adornano il petto di simili onori non sono certamente in grado di fiutare il trucco, e spesso ne sono anzi entusiasti propugnatori.
Siccome le potenziali occasioni di tangenza fra questo gruppo di persone e quello che invece "ne sa" (passami il termine...) sono davvero esigue, ecco che questo sottobosco prospera indisturbato.
Purtroppo credo che nessuno "caschi" nella rete se non perché voglia ardentemente cascarci.
L'ignoranza, quandanche vi sia, non é una scusa.
É il peggiore dei crimini.
Re: medaglie da riconoscere...

Inviato:
lunedì 7 ottobre 2013, 15:39
da nicolad72
Ma il giustificazione giuridico di questi istituti la cui diffusione ha molto contribuito al moderno svilimento della cavalleria?
Re: medaglie da riconoscere...

Inviato:
lunedì 7 ottobre 2013, 16:04
da Tilius
Domanda retorica: nessuno.
Ma ci si nasconde dietro il paravento dell' "associazione di ispirazione calcistica".
La libertà di essere "diversamente calciatore" é garantita (non so da cosa, ma sono certo che lo sia

>>> lo sanno tutti, ci sono le prove).
Re: medaglie da riconoscere...

Inviato:
lunedì 7 ottobre 2013, 16:43
da Cronista di Livonia
Caro Nicola, grazie, anche per me è sempre un piacere leggervi, purtroppo non sempre riesco a scrivere, comunque almeno questa volta eccoci qui.
Mmmhh, si la foto è fatta chiaramente in un giardino privato, penso di conoscere, per mero caso, non essendoci mai frequentati, e grazie alla combinazione bandiera+decorazioni, il nome del Cavaliere SMOCSG ritratto. Non vorrei però farne un caso personale. Magari la sua è una foto ricordo per se stesso, specie dato che non è stato certo lui ad aprire questa discussione.
Sulle associazioni/confraternite/decorazioni ecclesiastiche vi sarebbe da fare un lungo discorso. Che un associazione conceda medaglie commemorative o di merito non è una novità. La novità semmai è forse nel cercare di farle passare per decorazioni di stampo cavalleresco.
Sulle confraternite anche qui ci sarebbero relativamente poche novità, molte sono antichissime e dotate di uniformi, mantelli, cocolle o altro, qualcuna conferiva simboli di anzianità o grado. Il problema è che oggi ci sono dei signori che giocano con le parole, sanno che essere un "sedicente ordine cavalleresco" li espone a critiche, divieti, denunce e quant'altro e quindi optano per delle decorazioni ecclesiastiche o confraternite, in alcuni casi innocue o anche benefiche, in altri pericolose.
Poi ci sarebbe anche da fare un distinguo tra una confraternita creata oggi senza tradizione o basi e un caso come quello dell'Ala di San Michele, che ha una tradizione quasi millenaria (andiamo indietro al 1147), fa riferimento a una Casa ex-regnante di provata serietà, gode di grande considerazione nel Paese d'origine (Portogallo) ed è giunta all'attuale forma per via di una consapevole evoluzione voluta dal Capo della Casa e altre realtà che fanno capo magari a personaggi talvolta anche di illustri natali, ma o non sempre in buona fede o la cui buona fede è stata carpita, hanno tradizioni "storiche" che non arrivano al XX secolo e godono di scarsissima considerazione tra chiunque conosca la materia.
Purtroppo il "voglio ma non posso" che dovrebbe limitarsi a gente esclusa un pò da tutti gli ordini di un certo livello talvolta travalica questo confine. Viene da chiedersi se non sia il caso per gli ordini più seri di fare una certa formazione in materia ai loro membri sia candidati che effettivi.
Cordialmente,
Il Cronista di Livonia