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Nobel in vendita

MessaggioInviato: mercoledì 27 febbraio 2013, 23:54
da Tilius
http://www.corriere.it/esteri/13_febbra ... bb62.shtml

Notare la penosa giustificazione degli eredi per ammantare di nobili propositi la vendita.
Se avessero detto "vogliamo farci i $$$oldi" miglior figura avrebbero fatto.

Re: Nobel in vendita

MessaggioInviato: giovedì 28 febbraio 2013, 0:05
da Andrea Molle
Lo sappiamo per certo che e' una (cito) "penosa giustificazione"? Per quanto la cosa possa far pensare, io sarei per dare il beneficio del dubbio, la presunzione di innocenza.
cordialmente,
AM

Re: Nobel in vendita

MessaggioInviato: giovedì 28 febbraio 2013, 2:36
da Tilius
Bravo, lei sia per la presunzione di innocenza, il beneficio del dubbio.
Ma quando si vuole "renderlo disponibile a qualcuno che possa prendersene cura e anche metterlo in mostra. Questa è una parte della storia della scienza e c'è un selezionato gruppo di persone che vorrebbe comprarlo e metterlo in mostra, cosa per noi difficile. Speriamo possa ispirare la prossima generazione di scienziati." basta fare una donazione ad un museo.
Se lo si mette in asta, é per ricavarne pecunia (scopo lecitissimo, ma si abbia l'onestà intellettuale di non nobilitarlo con alti quanto falsi propositi).

Re: Nobel in vendita

MessaggioInviato: giovedì 28 febbraio 2013, 3:43
da Andrea Molle
Caro amico,

Si legga la storia in lingua originale, soprattutto distinguendo tra i commenti del giornalista e le dichiarazioni della famiglia, che forse La aiutera' a chiarire ed ammorbidire quelli che a mio limitato modo di vedere sono giudizi troppo affrettati sulle 'nobili' intenzioni che Lei presume e a Suo dire non sarebbero che falsi propositi.

http://www.huffingtonpost.com/2013/02/2 ... 60986.html

Per come leggo io, la famiglia non ha mai cercato di far apparire la vendita come un atto nobile ne dichiarato che lo scopo fosse caritatevole. Io non noto alcun (ig)nobile falso proposito. Se questo fosse stato lo scopo, come Lei ben suggerisce, sarebbe bastata una piu' sobria e discreta donazione. E' palese e dichiarato che il loro scopo e' ricavarne un profitto, parte del quale andra' a finanziare un istituto nel quale aveva studiato lo stesso Crick. I famigliari nutrono, mi permetto di farLe notare, solo la speranza che il pezzo sia messo in mostra, ma nulla piu' di questo. Forse una semplice dichiarazione di maniera, ad uso dei lettori. Non v'e' alcuna velleita' di nobilitare il gesto in cio' che io leggo. Si tratta della notizia della decisione di porre in vendita un oggetto che, ad ogni buon conto, la famiglia teneva lontano dalla vista e al quale probabilmente non era particolarmente legata. Opinabile, sono d'accordo, ma scelta assolutamente legittima e dichiarata in modo onesto. Sui motivi che hanno determinato questa scelta, non avendo elementi per giudicare o conoscere, continuo a concedere il beneficio del dubbio.

Sarebbe stato di cattivo gusto se avessero voluto far passare la vendita come un atto di beneficenza. Ma non mi sembra sia questo il caso. Pertanto ritengo, personalmente ci mancherebbe altro, che il Suo giudizio tranchant non sia condivisibile in quanto primo di fondamento e sia davvero poco rispettoso nei confronti di persone e situazioni che non conosciamo.

Poi potro' sbagliare, ma La invito alla cautela nell'esprimere giudizi basati su una sola fonte (per giunta tradotta).

cordialmente,
AM

Re: Nobel in vendita

MessaggioInviato: giovedì 28 febbraio 2013, 17:30
da Tilius
Guardi, le fonti in lingua originale le so leggere anch'io.
E confermo quanto ho scritto sopra.
I famigliari nutrono, mi permetto di farLe notare, solo la speranza che il pezzo sia messo in mostra, ma nulla piu' di questo. Forse una semplice dichiarazione di maniera, ad uso dei lettori. Non v'e' alcuna velleita' di nobilitare il gesto in cio' che io leggo.

Lei la velleità non ce la vede, io ce la vedo eccome.
Evidentemente abbiamo occhiali diversi.

Re: Nobel in vendita

MessaggioInviato: giovedì 28 febbraio 2013, 17:39
da Andrea Molle
Caro amico,
Non c'e' nulla di male nell'avere opinioni diverse.
cordialmente,
AM

Re: Nobel in vendita

MessaggioInviato: venerdì 1 marzo 2013, 1:54
da Tilius
Era appunto quello che le sostenevo anch'io. [cheers.gif]
E comunque concordo con lei su una cosa: é bene diffidare tanto dai toni quanto dai contenuti di ciò che propina l'italico giornalismo.
È la prima volta che un premio Nobel finisce in una vendita pubblica strombazza l'italico giornale.
Affermazione contraria a ogni logica (centinaia di pezzi conferiti in oltre cento anni a personaggi oggi per la massima parte passati al mondo dei più, il che significa una sola cosa: eredi) ed anche all'evidenza archivistica.

http://www.apnewsarchive.com/1985/Nobel ... 1a292734d0

A parziale attenuante, si può rilevare come la falsa notizia ("the first time a Nobel Prize has been up for public sale.") venga ripresa direttamente dalla fonte anglofona.
O forse é una aggravante: copiarenotizie é fare vero giornalismo?

Re: Nobel in vendita

MessaggioInviato: venerdì 1 marzo 2013, 9:42
da Pantheon
Giusto per cavalcare l'onda darei un'occhiatina anche qui.
Saluti.

Re: Nobel in vendita

MessaggioInviato: venerdì 1 marzo 2013, 11:02
da Mario Volpe
Questo il relativo medagliere:

Immagine

altri cimeli visibili qui: http://www.dailymail.co.uk/news/article ... -fees.html

Re: Nobel in vendita

MessaggioInviato: venerdì 1 marzo 2013, 14:20
da nicolad72
Immagine
faccio notare (il nostro è il personaggio a dx) che ha il primo bottone della giacca sbottonato... tipico degli ufficiali piloti della RAF

Re: Nobel in vendita

MessaggioInviato: domenica 10 marzo 2013, 23:34
da claudio2574
Tilius ha scritto:.. copiarenotizie é fare vero giornalismo?

Bella domanda.
Ho avuto la ventura di scrivere software per le agenzie di stampa.
Ho visto molti "giornalisti" passare il loro tempo a chiacchierare davanti ad uno schermo di computer e, al momento in cui passa una notizia di agenzia sull'argomento "caldo" del momento (opportunamente avvisati dal software), buttarsi a pesce su mouse e tastiera per fare il copia e incolla del testo.
Errori di "stompa" compresi.
Giornalisti... bah...
(Poi ci sono quelli veri, lo so anche io)