Prototipi di guerra
Le ormai celebri Medaglie Commemorative della Seconda Guerra Mondiale, come molti di voi sanno, furono istituite con il DPR 6.5.1959 n. 399 nei due modelli definitivi, rispettivamente per le Campagne 1940-43 e 1943-45 (ben 14 anni dopo la fine del conflitto).

In realtà però i rispettivi nastrini erano già stati istituiti durante la guerra. Il “distintivo della guerra in corso” fu istituito con la Circolare del Ministero della Guerra del 4.11.1941 n. 97100 (poi riconfermato da una circolare del 1948), mentre il “distintivo della guerra in corso contro i tedeschi” era stato istituito con la Circolare del 21.4.1945 n. 182 (e successivamente esteso con una circolare del 1950 anche alle operazioni di sminamento effettuate fino al 18 aprile 1946).
La Medaglia della Campagna 1940-43 era assegnabile ai militari e assimilati che dall’11 giugno 1940 all’8 settembre 1943 (fino alle ore 20,00) fossero caduti in guerra (alla memoria), avessero prestato servizio per almeno tre mesi, anche non consecutivi, avessero riportato ferite o mutilazioni o contratto infermità dipendenti dal servizio, avessero partecipato onorevolmente a importanti fatti d’armi o ottenuto ricompense al “Valor Militare” o la “Croce al Merito di Guerra”. Erano previste delle fascette da applicare sul nastro corrispondenti agli anni di servizio.

La Medaglia della Campagna 1943-45 era invece assegnabile a coloro che dal 9 settembre 1943 avessero prestato servizio per almeno tre mesi anche non consecutivi nelle Forze Armate dello Stato o nelle formazioni partigiane riconosciute, avessero riportato ferite, mutilazioni o infezioni in dipendenza di fatti di guerra, o avessero ottenuto una ricompensa al V.M. (con evidentemente l’esclusione di coloro che aderirono alla R.S.I.). Anche in questo caso erano previste delle fascette da applicare sul nastro corrispondenti agli anni di servizio.

Il disegno della “Dea Roma” delle medaglie fu realizzato dall’incisore Aielli e le coniazioni furono prodotte da diversi produttori (Bomisa, Johnson, Picchiani & Barlacchi, e altre anonime).
Non molti sanno però che nel lungo periodo precedente alla definizione del disegno delle suddette Medaglie, avvenuta come abbiamo visto con il DPR 399/59, erano stati coniati dei prototipi dal disegno molto più vario ed evocativo realizzati da ignoti produttori, modelli che furono acquistati e usati da diversi reduci del conflitto e dei quali vi mostro le varianti più conosciute:


In realtà però i rispettivi nastrini erano già stati istituiti durante la guerra. Il “distintivo della guerra in corso” fu istituito con la Circolare del Ministero della Guerra del 4.11.1941 n. 97100 (poi riconfermato da una circolare del 1948), mentre il “distintivo della guerra in corso contro i tedeschi” era stato istituito con la Circolare del 21.4.1945 n. 182 (e successivamente esteso con una circolare del 1950 anche alle operazioni di sminamento effettuate fino al 18 aprile 1946).
La Medaglia della Campagna 1940-43 era assegnabile ai militari e assimilati che dall’11 giugno 1940 all’8 settembre 1943 (fino alle ore 20,00) fossero caduti in guerra (alla memoria), avessero prestato servizio per almeno tre mesi, anche non consecutivi, avessero riportato ferite o mutilazioni o contratto infermità dipendenti dal servizio, avessero partecipato onorevolmente a importanti fatti d’armi o ottenuto ricompense al “Valor Militare” o la “Croce al Merito di Guerra”. Erano previste delle fascette da applicare sul nastro corrispondenti agli anni di servizio.

La Medaglia della Campagna 1943-45 era invece assegnabile a coloro che dal 9 settembre 1943 avessero prestato servizio per almeno tre mesi anche non consecutivi nelle Forze Armate dello Stato o nelle formazioni partigiane riconosciute, avessero riportato ferite, mutilazioni o infezioni in dipendenza di fatti di guerra, o avessero ottenuto una ricompensa al V.M. (con evidentemente l’esclusione di coloro che aderirono alla R.S.I.). Anche in questo caso erano previste delle fascette da applicare sul nastro corrispondenti agli anni di servizio.

Il disegno della “Dea Roma” delle medaglie fu realizzato dall’incisore Aielli e le coniazioni furono prodotte da diversi produttori (Bomisa, Johnson, Picchiani & Barlacchi, e altre anonime).
Non molti sanno però che nel lungo periodo precedente alla definizione del disegno delle suddette Medaglie, avvenuta come abbiamo visto con il DPR 399/59, erano stati coniati dei prototipi dal disegno molto più vario ed evocativo realizzati da ignoti produttori, modelli che furono acquistati e usati da diversi reduci del conflitto e dei quali vi mostro le varianti più conosciute:









