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Quarant'anni dopo

MessaggioInviato: domenica 10 ottobre 2010, 10:54
da soragni ugo
Ho conosciuto una persona, da poco scomparsa, che durante la guerra fu protagonista di un eclatante fatto. Essendo inquadrato nel genio ferrovieri venne destinato alla tradotta n°1 quella che in pratica faceva la spola tra l'Italia e la Russia. Di ritorno da uno dei suoi 18 "viaggi" la tradotta venne fermata al confine perchè era carica di soldati feriti e non si voleva che arrivasse in pieno giorno a Verona (non si voleva far vedere alla popolazione come erano ridotti i nostri soldati).In attesa della ripartenza sopraggiunse dal senso opposto un treno con carri merci sigillati e scortato da nazisti SS. Si capì subito che era un carico umano destinato ai campi di concentramento. Il nostro protagonista non perse tempo, radunò i suoi commilitoni, confabularono un pò tra loro e poi presero d'assalto il treno, misero fuori combattimento la scorta SS e liberarono più di 200 persone. La cosa finì lì, forse i tedeschi pensarono ad un attacco di partigiani pechè la cosa non ebbe seguito. Ma ci fù qualcuno che riconoscente d'essere stato liberato, per anni ha cercato l'autore del gesto e probabilmente ci è riuscito se è vero che quarant'anni dopo una delegazione austriaca ed una tedesca si presentarono al nostro protagonista decorandolo con medaglie che vi voglio mostrare. Le foto le invio al sempre cortese dott. Volpe mentre a Tilius chiedo se mi può fare la traduzione del diploma allegato. per ultimo come vengono denominate tali decorazioni.
Cordialmente Ugo

Re: Quarant'anni dopo

MessaggioInviato: domenica 10 ottobre 2010, 11:53
da Mario Volpe
Ecco le immagini:

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della prima decorazione si era parlato qui: viewtopic.php?f=2&t=1479

Re: Quarant'anni dopo

MessaggioInviato: domenica 10 ottobre 2010, 14:15
da adj
Mario Volpe ha scritto:della prima decorazione si era parlato qui: viewtopic.php?f=2&t=1479


...e non parrebbe inerente alla vicenda narrata.

Re: Quarant'anni dopo

MessaggioInviato: domenica 10 ottobre 2010, 14:17
da nicolad72
Già... pensavo la meme chose

Re: Quarant'anni dopo

MessaggioInviato: domenica 10 ottobre 2010, 14:31
da adj
E anche il diploma, che immagino relativo alla seconda medaglia, mi pare che non sia attinente.
Mi chiedo inoltre se sia uso delle autorità austriache o tedesche decorare chi abbia compiuto atti di belligerenza contro i propri soldati, a prescinderre dalla loro appartenenza alle SS - e specie se commessi da appartenenti a truppe teoricamente alleate!

Re: Quarant'anni dopo

MessaggioInviato: domenica 10 ottobre 2010, 14:57
da nicolad72
Bhe sul punto direi che se uno ti impedisce di fare una fesseria in genere un "grazie" se lo merita... se pensiamo che quello che stavano facendo i tedeschi in quel momento andava ben oltre (e di parecchio-molto-assai) la fesseria...

Re: Quarant'anni dopo

MessaggioInviato: domenica 10 ottobre 2010, 19:21
da soragni ugo
in effetti questo personaggio scomparso (da poco era stato nominato Grande Ufficiale Omri) mi raccontava che le sue "missioni" duravano 15 giorni ogni volta.Tre giorni per arrivare al confine Unghero-Russo poi con camion (le ferrovie russe non erano utilizzabili per via di scartamento diverso) fino ai luoghi di combattimento. Li veniva adibito al seppelimento di nostri caduti e mi diceva che dato il freddo per scavare le fosse si usava il piccone e talvolta la dinamite.
I morti congelati venivano seppelliti così come li aveva sorpresi la morte; alcuni con lineamenti del volto sereni, altri con orrende espressioni di atroce dolore e
contercimenti del corpo. E' in questo frangente che che fece un giuramento, quello di onorare i nostri caduti ogni qualvolta si fossero trovati i resti e lo ha fatto sempre. Finito questo ingrato compito , i camion ormai svuotati dei rifornimenti si riempivano di feriti e si tornava indietro.
Il diploma si riferisce, credo, alla seconda medaglia e non alla Croce Nera. Ambedue le medaglie sono al verso lisce.
Ugo

Re: Quarant'anni dopo

MessaggioInviato: domenica 10 ottobre 2010, 20:40
da Lord Acton
La seconda decorazione credo che sia una croce al merito dell'associazione ex combattenti della Baviera, non è la prima volta che sento parlare di conferimenti ad italiani, ma non la avevo mai vista.

la "Croce Nera" è certamente in riferimento al suo impegno di promozione delle inumazioni dei caduti.

Lord Acton