Ritoccatissima.
Tutte le decorazioni (salvo forse un paio) appaiono in una rigida prospettiva frontale che ovviamente non risulta coerente con la posa di "tre quarti" dell'effigiato, le cui fattezze sono rese con discreta valenza artistica, a differenza delle decorazioni rappresentate invece in maniera sempre schematica e spesso scorretta.
Se a questo si aggiunge che, sul sito originale da cui proviene l'immagine, é illustrato anche un altro ritratto (sempre di un membro della stessa famiglia, mi sembra di capire il figlio del precedente) che raffigura un gentiluomo in uniforme dell'Ordine di Malta del tutto analoga a quella del Nostro, così come analogo é lo sfondo con il vago alone luminose, così come analogo é lo stile pittorico con cui sono resi la veste e il volto, e che la sostanziale differenza di questo secondo ritratto rispetto al precedente é proprio l'essere privo della roboante messe di decorazioni d'ogni sorta appese a mo' d'albero di Natale (e, per inciso, il secondo ritratto risulta infinitamente più sobrio, elegante e godibile del precedente), si può concludere che:
A) i due ritratti sono della stessa mano;
B) le decorazioni del primo sono
posticce (tranne fascia - forse - e collare di Malta, pertinenti all'uniforme e quindi probabilmente presenti nella stesura originale), appiccicate a posteriori (da altro, meno dotato pennello) con valenza celebrativa di quello che probabilmente era all'epoca il più famoso personaggio della famiglia, la cui memoria si é pensato d'onorare seppellendone il ritratto sotto la valanga delle
catalogo completo delle decorazioni conferitegli (così come probabilmente é posticcia e ha analoghe finalità celebrative anche la scritta sullo sfondo, assente nel secondo ritratto).
Che l'indegno coacervo sia frutto di manomissione posteriore magari ai più non é cosa così evidente, ergo ottima cosa l'averlo fatto notare esplicitamente.
