Militalia a Novegro, chi c'è?

Per approfondire la conoscenza delle decorazioni, della loro conservazione e compravendita.
Deepening knowledge about decorations, their preservation and buy and sell.

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Re: Militalia a Novegro, chi c'è?

Messaggioda Tilius » lunedì 2 novembre 2009, 18:24

Oh, yeah!
Il medagliame non é il mio pane, ma avevo intuito che i due plateau erano incentrati sull'argomento: "Ducati".
Un bianco-azzurro estense là... tre giglietti borbonici qua... in un cantuccio il profilo di Roberto I di Borbone Parma affiancato a quello della madre (il tutto mi ricorda l'estrema monetazione parmense: bellissima).

Immagine Immagine

Se qualcuno più avvezzo all'argomento volesse cimentarsi in una disamina precisa... [thumb_yello.gif]
Ultima modifica di Tilius il lunedì 2 novembre 2009, 19:05, modificato 1 volta in totale.
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Re: Militalia a Novegro, chi c'è?

Messaggioda nicolad72 » lunedì 2 novembre 2009, 18:46

Fa molto 5 Lire Parmensi... da quanto leggo sotto lo stemma dei borboni.
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Re: Militalia a Novegro, chi c'è?

Messaggioda nicolad72 » lunedì 2 novembre 2009, 18:47

Mario Volpe ha scritto: ti assicuro che questa foto non rende giustizia, dal vero è veramente un esemplare molto bello e interessante...


Ma ci sarebbe qualche foto un po' più di Giustizia per questa rarità che sembra essere proprio Lei...

la quotazione? era o meno da notaro al seguito?
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Re: Militalia a Novegro, chi c'è?

Messaggioda Mario Volpe » lunedì 2 novembre 2009, 18:54

Non in vendita (collezione privata Brambilla). Chiedere notizie a Elmar Lang...
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Re: Militalia a Novegro, chi c'è?

Messaggioda Tilius » lunedì 2 novembre 2009, 19:02

nicolad72 ha scritto:
Mario Volpe ha scritto: ti assicuro che questa foto non rende giustizia, dal vero è veramente un esemplare molto bello e interessante...


Ma ci sarebbe qualche foto un po' più di Giustizia per questa rarità che sembra essere proprio Lei...

la quotazione? era o meno da notaro al seguito?


Questo passa il convento. [hmm.gif] E a caval donato... [nonono.gif]
[dev.gif]
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Re: Militalia a Novegro, chi c'è?

Messaggioda Tilius » lunedì 2 novembre 2009, 19:05

nicolad72 ha scritto:Fa molto 5 Lire Parmensi... da quanto leggo sotto lo stemma dei borboni.


La medaglia in basso a sx sul plateau giallo reca i medesimi profili. [thumb_yello.gif]
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Re: Militalia a Novegro, chi c'è?

Messaggioda nicolad72 » lunedì 2 novembre 2009, 19:07

Scusa Tilius... ho preso fischi per fiaschi... molto fiaschi! hic!
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Re: Militalia a Novegro, chi c'è?

Messaggioda nicolad72 » lunedì 2 novembre 2009, 19:15

Potrebbe trattarsi di differenti modelli della “Medaglia dei Benemeriti del Principe e dello Stato “ istituita da Maria Luigia il 2 novembre 1836 (Decreto n. 177) per essere conferita “ A quegli che per qualche loro azione di merito non comune Noi riconosceremo esserne indubitabilmente degni”). La medaglia coniata in oro e argento, “Avrà, da una parte , l'impronta della Nostra effige, e dall'altra, l'iscrizione AI BENEMERITI DEL PRINCIPE E DELLO STATO”. L'onorificenza deve essere portata “sul petto, dal lato sinistro, appesa da un nastro bianco e rosso”; i regolamenti di questa decorazione furono marginalmente modificati dal Duca Carlo III di Borbone il 4 settembre 1849 con decreto n. 453 (venne aggiunta la medaglia di rame a quelle in oro e argento) e il 17 giugno 1853 con decreto n. 208 (venne stabilito che il nastro doveva essere “largo 42 mm” di colore scarlatto e blu” a differenza della vecchia decorazione di Maria Luigia che aveva invece il nastro bianco e rosso.

Immagine
Rimetto l'immagine che è finita in altra pagina....

Il Capo della dinastia oggi continua a conferire tale medaglia (le informazioni sono state tratte dal sito della Casata) ed il nastro in uso è azzurro-celeste...

Immagine

un po' più chiaro di quello della medaglia da te indicata.
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Re: Militalia a Novegro, chi c'è?

Messaggioda nicolad72 » lunedì 2 novembre 2009, 22:19

Si vede bene anche una stella della solidarietà italiana 2° modello di Seconda Classe (Commendatore)

Immagine

e si intravede anche una 1° Classe stesso modello...

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Re: Militalia a Novegro, chi c'è?

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » martedì 3 novembre 2009, 10:00

Certo che quel misero San Giorgio di Antiochia sfigura proprio in mezzo a tutto quel "ben di Dio"! [yikes.gif]
A presto.
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Re: Militalia a Novegro, chi c'è?

Messaggioda nicolad72 » martedì 3 novembre 2009, 11:16

Pasquale M. M. Onorati ha scritto:Certo che quel misero San Giorgio di Antiochia sfigura proprio in mezzo a tutto quel "ben di Dio"!


Ne siam sicuri?

Se in un mucchio di monete autentiche ve ne metto una falsa, è più facile che si creda che tutte le monete siano false o che anche quella sia autentica?
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Re: Militalia a Novegro, chi c'è?

Messaggioda Tilius » martedì 3 novembre 2009, 11:25

Un parere sulla kermesse reperito in Rete.

"E' la tipica kermesse da Fiera.....

Io sono andato venerdi mattina, alle nove o poco più ero già a Milano.
Fino alla sera alle sei circa, poi albergo e cena con un gruppetto di amici, quindi ancora sabato dalle 8 fino alle 3 del pomeriggio circa.

Confesso di essere arrivato alla saturazione....
Non tanto delle chiacchiere, anzi per quello non avrei voluto andar via, ma degli oggetti, anche perché, non so se è un probelema mio, o comunque si attraversano periodi di stanca, non ho trovato nessun oggetto, parlo di elmetti naturalemente, che mi attirasse particolarmente.

La percentuale dei falsi mi sembra in aumento vertiginoso, vetrine piene anche in stand di venditori considerati prestigiosi, nazionali e internazionali, una pena, davvero....

Oggetti originali di livello non eccelso, talvolta pure scarso, proposti a prezzo degno di Tiffany o Cartier e via dicendo.

Morale della favola, per quanto mi riguarda, nessun acquisto sui banchi, ma solo alcuni pezzi già concordati in precedenza con amici, passati da un baule di una macchina ad un altro.
E comunque niente di eclatante.

Non dico beninteso che nelle centinaia di pezzi proposti non vi fossero oggetti genuini, per carità, ma diciamo che o per qualità scadente o per prezzo elevato il mio entusiasmo è stato assai modesto.

Del resto opinioni non molto diverse le ho sentite un po' da tutti, sia da chi cercava stoffa oppure medaglie, o qualunque altro settore.

Il problema non credo sia Milano naturalmente, ma sia generalizzato, gli oggetti genuini sempre più difficili da trovare e generalmente tenuti gelosamente nelle collezioni, al massimo proposti in privato e non attraverso i banchi delle fiere; alle fiere quindi finisce per lo più materiale di secondo o terzo ordine, proposto più alla massa che al collezionista più avanzato e esigente; secondo opinione diffusa inoltre il presentare a troppe opinioni, siano esse sui banchi di una fiera come di un forum, un qualunque oggetto equivale a "bruciarlo", dato che la miriade di commenti che poi si incrociano, e spesso basati non su una reale conoscenza ma su molto sentito dire e opinioni soggettive, creano confusione e disorientamento, il che equivale a un deprezzamento sia collezionistico che economico di un qualsivoglia oggetto.

Il che purtroppo è molto vero: ti metti ad osservare ad esempio un elmetto, lo prendi in mano, lo giri e lo rigiri, si avvicinano tre o quattro persone, qualche illustre sconosciuto interviene con aria saccente e per lo più scettica e schifata, qualcun altro bovinamente si accoda al parere negativo, in quattro e quattr'otto un oggetto è bollato come falso.....

Ovviamente ciò non è gradito a molti venditori, e come dare torto.... è uno dei motivi perché poi sui banchi finisce in realtà tanta roba di scarso livello.

In definitiva per quanto mi riguarda: le fiere sono una ottima opportunità di incontrarsi e stringere relazioni sociali, ma dal punto di vista delle acquisizioni diventano ogni volta meno utili."


Che ne pensate?
Certo che l'approccio "sui banchi ci vanno solo le boiate ché i poveri venditori hanno il timore di vedere insozzato l'immacolato candore della purissima originalità dei loro pezzi da parte del vile fango lanciato dai detrattori che, quali nugoli di mosche, svolazzano intorno ai banchi col solo scopo di denigrare la merce esposta" (il riassunto del concetto é mio) é di indubbia efficacia.
Qualcuno potrebbe persino crederci.
Carenza di roba decente & diffusione cronica di falsi sono cose che ovviamente non esistono nella realtà, ma solo nelle fiabe di Cappuccetto Rosso e simili.
Per fortuna che la faleristica seria***(e da questa escludo quella nazista - e fascista - inficiata da una frequenza di falsi truffaldini che oramai si può dire attestata su percentuali a 3 cifre) soffre relativamente poco del problema. Altri campi della cosiddetta militaria (uniformi, elmetti, armi bianche, equipaggiamenti vari... specie se a vocazione nazistoide) sono in condizioni che posso essere valutate semplicemente vedendo la domanda-tipo ossessivamente ripetuta sui forum specializzati: "Mi date un parere su questo?" (e la risposta-tipo é spesso: "Bravo pirla.").
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Re: Militalia a Novegro, chi c'è?

Messaggioda Tilius » martedì 3 novembre 2009, 11:37

nicolad72 ha scritto:
Pasquale M. M. Onorati ha scritto:Certo che quel misero San Giorgio di Antiochia sfigura proprio in mezzo a tutto quel "ben di Dio"!


Ne siam sicuri?

Se in un mucchio di monete autentiche ve ne metto una falsa, è più facile che si creda che tutte le monete siano false o che anche quella sia autentica?


Se é per quello ci sono anche cose dell'Ordine della Mercede.
Mi sfugge però il distinguo fra vero e falso.
In termini faleristici un farlocco San Giorgio d'Antiochia può essere autentico come qualsiasi altra cosa (anzi, generalmente si va più sul sicuro con le insegne farlocche, ché, per il basso mercato che hanno, per la infima fama che hanno questi ordini farlocchi, per l'abbondanza di originali disponibili, per i bassi prezzi, per il fatto che si tratta comunque di cose del dopoguerra ergo recenti, rendono praticamente inesistente il pericolo di falsi).

Distinguiamo però il concetto di falso ordine da quello di insegna falsa.
Non sono correlati.
Il primo é un concetto storico/legale/morale.
Il secondo é un concetto collezionistico (al più storico in termini di originalità e quale reperto significativo di una data epoca... e torniamo sul collezionismo;al più legale se si configura il reato di truffa vendendo un falso a un collezionista... e torniamo sempre sul collezionismo)
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Re: Militalia a Novegro, chi c'è?

Messaggioda nicolad72 » martedì 3 novembre 2009, 12:19

Tilius ha scritto:Distinguiamo però il concetto di falso ordine da quello di insegna falsa.
Non sono correlati.
Il primo é un concetto storico/legale/morale.
Il secondo é un concetto collezionistico (al più storico in termini di originalità e quale reperto significativo di una data epoca... e torniamo sul collezionismo;al più legale se si configura il reato di truffa vendendo un falso a un collezionista... e torniamo sempre sul collezionismo)


Verissimo....


... il problema è in quanti capiscono la differenza tra insenga vera di ordine farlocco? se questa poi è messa tra un Malta e un San Gregorio...
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Re: Militalia a Novegro, chi c'è?

Messaggioda Tilius » martedì 3 novembre 2009, 14:49

nicolad72 ha scritto:... il problema è in quanti capiscono la differenza tra insenga vera di ordine farlocco? se questa poi è messa tra un Malta e un San Gregorio...


Dubito che in questo caso vi siano intenti di "promozione" (anche perché larga fetta delle cose presentate appartengono ad ordini non più esistenti, inindossabili al pari di quelli farlocchi). É altresì vero che chi colleziona queste cose deve sapere una volta di più quello che sta maneggiando, ergo un minimo sindacale di storia degli ordini - estinti vs. esistenti vs. farlocchi - e anzi un minimo sindacale di storia tout court bisogna saperla.

La cosa impressionante é proprio che sovente trovi persone con un'ignoranza storica totale che si improvvisano collezionisti (e questo accade molto spesso soprattutto in taluni settori del collezionismo faleristico), coi risultati che sono sotto gli occhi di tutti: una fiorente industria falsaria (russo-polacca... ma adesso ci si stanno mettendo anche i cinesi... e secondo me molta di questa robaccia dovrebbe recare la dicitura made in Italy).

Ma in fondo hai ragione; gli adepti dei vari ordini farlocchi si possono definire con il medesimo termine: ignoranti.
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