da Elmar Lang » mercoledì 9 aprile 2014, 16:36
Alla caduta di Napoleone, l'Imperatore d'Austria, divenuto anche Re del Lombardo-Veneto, sicuramente anche per ingraziarsi i nuovi sudditi, vide bene di "riconfermare" l'antico ordine napoleonico, modificandone però statuti e foggia delle decorazioni.
Restava il problema di coloro che, come sudditi del cessato Regno Italico, ricevettero l'altrettanto cessato Ordine Reale Italiano della Corona Ferrea: per essi, parallelamente al nuovo Ordine, fu creato il c.d. "Ordre du Rémplacement", pure suddiviso in tre classi, ma d'aspetto sostanzialmente diverso dalla decorazione austriaca vera e propria, affinché sussistesse comunque una differenza tra gli "antichi" decorati napoleonici e quelli nuovi.
Era necessario che i decorati presentassero prova d'esser stati decorati e nel contempo consegnassero le insegne francesi all'autorità preposta ed in base al grado già posseduto, veniva loro consegnata la "nuova" decorazione (ho però prova inconfutabile di decorati che trattennero l'insegna francese, che pure ottennero il loro "Rémplacement"):
- in argento con dettagli smaltati, da portare al petto, per i già Cavalieri;
- in oro con dettagli smaltati, da portare al petto, per i già Commendatori;
- in oro con dettagli smaltati, più grande, da portare appesa alla sciarpa a tracolla, per i già Dignitari, con in più una placca brodée (talvolta, con dettagli in oro e smalti), priva del motto "AVITA ET AVCTA", sostityito da un serto di foglie di quercia.
Tutte, per meglio distinguerle dal nuovo Ordine austriaco, appese al nastro francese giallo, bordato di verde.
In Europa, la Francia postrivoluzionaria fu un'eccezione, gli ordini cavallereschi erano esclusivo appannaggio -per i militari- del corpo degli ufficiali: in questo, l'Austria della Restaurazione non fece eccezione. Rimaneva quindi il problema di tutti quei bass'uffiziali e soldati che avendo dimostrato eccezionale valore in battaglia, ricevettero la Corona Ferrea. Per l'Imperatore, essi non dovevano in alcun modo essere esclusi.
Per questo, fu creata un'apposita medaglia: appunto, la "PRO VIRTUTE MILITARI", anch'essa da appendere al nastro già francese. Incidentalmente, per sobrietà e qualità, essa è a mio avviso una delle più belle medaglie europee del XIX Sec.; tanto più rara, perché fu difficilissimo se non in pochi casi, rintracciare materialmente dei soldati semplici e procedere al "cambio" tra la vecchia decorazione e la medaglia.
In questo caso, l'Imperatore ebbe un gesto molto significativo, di rispetto verso dei valorosi, semplici soldati, contro l'iniziale parere dei parrucconi che sedevano nella sua cancelleria militare.
Un gesto abbastanza simile a quello che gli fece istituire la Medaglia per il fatto di Villiers-en-Couché, a seguito dell'opposizione del Capitolo del MMThO a concedere il Cavalierato a degli stranieri, per quanto ufficiali e combattenti al fianco del Kaiser, che arrivarono addirittura con tutta probabilità a salvargli la vita.
Da tenere presente che l'Imperatore dispose che tutti i decorati del cessato Ordine della Corona Ferrea qualunque fosse il loro rango militare, potessero ancora godere del soldo concesso dall'ex-Monte Napoleone, indipendentemente dal fatto che avessero consegnato le insegne francesi o meno.
A presto,
E.L.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)