da Elmar Lang » mercoledì 28 aprile 2010, 16:09
Verissimo, in certe faccende, gli inglesi non sono secondi a nessuno; chapeau.
La Victoria Cross è un argomento affascinante, che si inserisce peraltro nell'atipico collezionismo britannico di onorificenze del loro paese.
Ovvio che per noi continentali, una General Service Medal per le campagne napoleoniche con 9 fascette data ad un colonnello, sarebbe il massimo... per gli inglesi no!... magari, la stessa medaglia, con la sola fascetta "Egypt" concessa ad un Pioniere Maltese varrebbe assai di più, perché chessò, furono conferite solo 4 medaglie "single bar" a quel reparto... e così via.
Tornando alla Victoria Cross, vorrei ricordare che essa non è coniata, bensì fusa e poi rifinita a cesello e bulino, utilizzando un lingotto ricavato dal bronzo di cannoni russi catturati a Sebastopoli. Pare certo però che per sicurezza, la gioielleria Hancocks & Co. di Londra (unica produttrice della decorazione) sia stata dotata dalla Corona di un lingotto di bronzo tratto da cannoni cinesi catturati dopo i fatti della rivolta dei boxer, ad inizio '900.
Per approfondire, oltre il classico Abbott-Tamplin: "British Gallantry Awards"; londra, 1971 e succ. ediz., consiglierei l'interessantissimo N.J. Crook: "The evolution of the Victoria Cross - A Study in Administrative History"; Londra, The Ogilby Trusts, 1975, che apre scenari impensabili sul modo inglese di concepire le onorificenze.
A presto,
E.L.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)