Sorvolando sulla presunta "imprecisione" del termine
Faleristica (il quale, essendo neologismo coniato all'uopo, difficilmente potrà risultare
impreciso: se dovessimo conferire la patente di imprecisione in base ad un collegamento concetto-parola non proprio cristallino dal punto di vista
etimologico allora larghissima fetta delle parole della nostra lingua corrente sarebbe
impreciso ché deriva da termini solo vagamente/indirettamente/onomatopeicamente collegati:
muscolo ha la propria radice nel vocabolo latino che sta per "topo",
fegato deriva dai "fichi" etc. etc. etc.), parliamo sulla (stavolta
certa) imprecisione del termine
Medaglistica, che questo é vocabolo utilizzato prevalentemente in ambito numismatico per designare quella branca (della Numismatica, appunto) che si occupa delle medaglie nel senso di conii celebrativi/commemorativi (in buona sostanza,
monetone più o meno grandi, realizzate con funzione celebrativa, senza corso legale o valore nominale, senza essere intese come
moneta, senza essere portative in quanto, come le monete, prive di cambrette, nastri e altri orpelli atte a renderle indossabili). Già addossare alla
Medaglistica il blocco delle
medaglie portative é un'operazione alquanto arbitraria, ma cacciarvi dentro (a calcioni nel fondo dei pantaloni) anche tutto il mondo delle
decorazioni (cavalleresche e non) travalica veramente ogni possibile larghezza di vedute che rimanga nell'ambito del sensato, no?
Concordo sul fatto che magari Medaglistica sia più semplice e comprensibile, ma é anche infinitamente meno corretto (anzi, personalmente lo ritengo fondamentalmente sbagliato quando associato a qualcosa di diverso dalle
vere medaglie). Certo, quando in una conversazione con
non addetti ai lavori (ma spesso anche con gli
addetti...) scappa il termine "faleristica", nella migliore delle ipotesi se ne ottiene uno sguardo smarrito, se non palesemente ostile, segno che il termine non é granché penetrato nell'uso corrente. Però basta l'altrui ignoranza per giustificare l'utilizzo di termini impropri? Capisco anche che nel comune sentire il concetto di
medaglia é più spesso e più facilmente identificato con quello di
medaglia portativa... ma un uso
errato del termine benché
abituale é tollerabile? Finiamo così per inseririci su quella linea che proclama
olezzo come
puzzo mentre in realtà significa
profumo, che utilizza
affatto per significare "per niente" mentre in realtà significa "del tutto"... e mille altre castronerie che si continuano bellamente a tollerare solo perché
sono entrate nell'uso.
