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Uso di dignità equestre non ottenuta in atto pubblico

MessaggioInviato: sabato 15 agosto 2009, 20:43
da aristarco
Mi permetto di sottoporre ai gentili utenti di questo forum un interrogativo emerso in questi giorni.
Consultando alcuni atti amministrativi, ho notato con enorme stupore che un assessore comunale si sottoscrive "commendatore". Lo stupore deriva dal fatto che l'assessore in questione non è commendatore di alcun ordine il cui uso sia consentito ai sensi della legge 178 del 3.III.1951. Chiedo spiegazioni al segretario comunale, il quale mi informa che tale "dicitura" è stata richiesta dall'interessato a seguito del conferimento di un ordine cavalleresco, poi risultato un ordine dinastico, peraltro presente nel registro ICOC. A riguardo di questo ordine dinastico esistono almeno due pronunciamenti, l'uno del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica, l'altro - a seguito di ricorso - del Consiglio di Stato, che negano l'autorizzazione a fregiarsi della distinzione. Io credo che la condotta di questa persona, abbastanza nota per il suo desiderio (il più delle volte non corrisposto) di decorazioni, meriti attenzione. Che ne pensate? ringrazio per l'attenzione.

Re: uso di dignità equestre non ottenuta in atto pubblico

MessaggioInviato: sabato 15 agosto 2009, 20:50
da Pasquale M. M. Onorati
Cosa dirLe, ha due possibilità, o si rassegna e fa finta di niente (si sa nei paesi si conoscono un pò tutti e si tende a chiudere un occhio e a volte tutti e due su "marachelle" del genere), oppure denunciare l'assessore ai carabinieri per violazione della L.178/51. A lei la scelta! Buona serata.

Re: uso di dignità equestre non ottenuta in atto pubblico

MessaggioInviato: domenica 16 agosto 2009, 13:15
da Elmar Lang
Giusto per curiosità, di quale ordine si tratta?

Ringrazio in anticipo,

Elmar Lang

Re: uso di dignità equestre non ottenuta in atto pubblico

MessaggioInviato: domenica 16 agosto 2009, 19:35
da nicolad72
Guarda Enzo, non saprei, però ho la vaga impressione che si tratti di qualcosa che evochi un noto "amaro"... vista la pronuncia del CdS.... anche in bocca!

Re: uso di dignità equestre non ottenuta in atto pubblico

MessaggioInviato: lunedì 17 agosto 2009, 4:47
da Cronista di Livonia
Dunque, non mi sembra di ricordare l'esistenza di un "amaro Savoia" od un "amaro dei Santi Maurizio e Lazzaro", cosa che data la seguente affermazione:

aristarco ha scritto:un ordine dinastico, peraltro presente nel registro ICOC


mi sembra piuttosto probabile (OMS od OSSML).

Vuole un consiglio su come comportarsi? Faccia i complimenti al Commendatore per l'alta onorificenza che ha ricevuto e lo chiami Commendatore. Lui in fin dei conti Commendatore lo e' sul serio, semplicemente la legge italiana non lo riconosce.

Se poi deve scrivergli una lettera ufficiale potra' inviarla al Signor o Dottor ABC, mentre in una lettera privata potra' avere nuovamente la cortesia di chiamarlo Commendatore.
Cordialmente,

Il Cronista di Livonia

Re: uso di dignità equestre non ottenuta in atto pubblico

MessaggioInviato: lunedì 17 agosto 2009, 8:01
da Pasquale M. M. Onorati
Gentile Cronista, penso che Nicolad72 si riferisse all'Amaro "Montenegro". Perchè le pronunce del CDS hanno riguardato solo tre ordini, il Costantiniano di San Giorgio, ramo francese; la Corona di Ferro napoleonica e l'Ordine di Danilo I del Montenegro, come ricordato dal gentile dr. Volpe qualche giorno fa (cfr. viewtopic.php?f=2&t=4587&start=30#p114734 ). Buona giornata.

Re: uso di dignità equestre non ottenuta in atto pubblico

MessaggioInviato: lunedì 17 agosto 2009, 8:49
da Cronista di Livonia
Gentile Signor Onorati,

grazie per la correzione. Mea culpa. Sono forse troppo abituato a pensare ad un legame storico tra individuo ed Ordine, anche se dovrei ben sapere quanto questo possa attraversare i moderni confini nazionali.

Comunque sostanzialmente vale lo stesso discorso. Privatamente scriverei al Commendatore ABC, mentre in un atto pubblico mi riferirei al Signor ABC.

La persona in ogni modo la Commenda la ha ricevuta ed e' di un Ordine tutt'altro che sedicente. Forse e' un Ordine di merito e non dinastico, ma cosi' sono pure in forse altri Ordini oggi concessi da dinastie ex-regnanti, come il Francesco I dei Borbone Due Sicilie (Francia) e San Ludovico di Parma (non lo voglio dare per assolutamente vero, ma conosco persone che sbuffano al solo sentirli nominare). Comunque sia, la persona in questione la Commenda la ha ricevuta.

Facciamo un esempio lievemente diverso. La persona X ottiene la Commenda SMOCSG (Francia), ma non va subito al MAE a chiederne l'autorizzazione, attende per motivi suoi 3 anni, in quei tre anni e' o non e' Commendatore SMOCSG? Certo che lo e', ma non puo' utilizzare il titolo in atti pubblici, non puo' avvalersi della tutela che la legge gli offre.

Diverso sarebbe stato il caso di un cavaliere dell'Imperial ordine bizantino-cesareo degli stivali purpurei, in questo caso si sarebbe dovuto stendere un velo pietoso e basta.
Cordialmente,

Il Cronista di Livonia

Re: uso di dignità equestre non ottenuta in atto pubblico

MessaggioInviato: lunedì 17 agosto 2009, 9:20
da Tilius
Cronista di Livonia ha scritto:Facciamo un esempio lievemente diverso. La persona X ottiene la Commenda SMOCSG (Francia), ma non va subito al MAE a chiederne l'autorizzazione, attende per motivi suoi 3 anni, in quei tre anni e' o non e' Commendatore SMOCSG? Certo che lo e', ma non puo' utilizzare il titolo in atti pubblici, non puo' avvalersi della tutela che la legge gli offre.

Diverso sarebbe stato il caso di un cavaliere dell'Imperial ordine bizantino-cesareo degli stivali purpurei, in questo caso si sarebbe dovuto stendere un velo pietoso e basta.
Cordialmente,

Il Cronista di Livonia


Carissimo, il caso in questione é pero ancora diverso, poichè la tanto agognata autorizzazione MAE (e conseguente pubblica spendibilità...) in questo caso non arriverà mai. :D

Re: uso di dignità equestre non ottenuta in atto pubblico

MessaggioInviato: lunedì 17 agosto 2009, 9:53
da Mario Volpe
Pasquale M. M. Onorati ha scritto:Gentile Cronista, penso che Nicolad72 si riferisse all'Amaro "Montenegro". Perchè le pronunce del CDS hanno riguardato solo tre ordini, il Costantiniano di San Giorgio, ramo francese; la Corona di Ferro napoleonica e l'Ordine di Danilo I del Montenegro, come ricordato dal gentile dr. Volpe qualche giorno fa (cfr. viewtopic.php?f=2&t=4587&start=30#p114734 ). Buona giornata.


Esatto. Merita forse essere precisato che l’impianto del suddetto parere del CdS, riprende integralmente le diverse motivazioni sostenute dal MAE per la mancata concessione ad un privato cittadino dell’autorizzazione al fregio di una onorificenza dell'Ordine di Danilo I del Montenegro, e le integra con ulteriori considerazioni proprie del Consiglio stesso.
Questo parere, che costituisce ormai il quarto pronunciamento da parte del CdS su questioni relative ad ordini cavallereschi non nazionali (il n.1869/81 sul Costantiniano, i n.ri 813/01 e 367/03 sulla Corona Ferrea, e il n. 2443/08 sul Danilo I), rappresenta per il MAE un importante precedente ed un punto di riferimento per la definizione della disciplina generale relativa al regime autorizzativo degli ordini non nazionali.
Esso infatti, esclude in pratica la possibilità che possano essere autorizzati al fregio nel nostro Paese quegli ordini non nazionali stranieri conferiti da discendenti di case ex-sovrane che non godano nel proprio paese di origine di un riconoscimento univoco ed ufficiale (ovvero devono essere “riconosciuti da altri ordinamenti giuridici di pari livello ed effettività di quello dello Stato o da questo nominatamente abilitati”). Da questo principio restano ovviamente esclusi gli ordini non nazionali di origine preunitaria italiana che il MAE continua a ritenere autorizzabili.
Ciò significa che difficilmente in futuro potranno essere emesse dal MAE delle autorizzazioni a fregiarsi di ordini cavallereschi non nazionali stranieri (ben pochi dei quali possono oggi godere di tali riconoscimenti)…
La cosa singolare di questo parere è che esso – a differenza dei precedenti - non è scaturito da un’iniziativa del MAE (che sulla questione poteva comunque continuare a mantenere una sua interpretazione…), ma è invece derivato dal ricorso presentato al Presidente della Repubblica da un privato cittadino, nel tentativo di ribaltare la decisione negativa presa dal Cerimoniale nei suoi confronti.
Il diniego del ricorso da parte del Presidente però, ha in un certo senso “bruciato” non solo il ricorrente, ma anche tutti gli altri cittadini italiani che hanno ricevuto o riceveranno degli ordini non nazionali di origine straniera…

Re: uso di dignità equestre non ottenuta in atto pubblico

MessaggioInviato: lunedì 17 agosto 2009, 10:03
da nicolad72
Ho studiato il Parere 2443/08, e su alcuni passaggi della motivazione, pur condividendo la decisione finale, nutro forti perplessità.

Il parere sembra ignorare, quei principi propri del diritto internazionale che sono stati ben delineati nei pareri delle due commissioni che hanno lavorato su iniziativa del MAE per dare una definizione di Ordine non nazionale, e questo, sinceramente, non mi garba.

Adottando alla lettera gli obiter dicta paradossalmente in italia si dovrebbe negare l'autorizzazione all'uso del Toson d'oro conferito da capo della casa austriaca, mentre si potrebbe autorizzare quello spagnolo, pur essendo i due Ordini nella medesima posizione giuridica.

Del principio di discrezionalità politica che il MAE rivendica nella concessione all'uso di onorificenze il parere non ne parla... invece mi sembra un criterio di primo priano...

... per ora resto molto scettico sulle motivazioni del provvedimento.

Re: uso di dignità equestre non ottenuta in atto pubblico

MessaggioInviato: lunedì 17 agosto 2009, 10:16
da Mario Volpe
nicolad72 ha scritto:Adottando alla lettera gli obiter dicta paradossalmente in italia si dovrebbe negare l'autorizzazione all'uso del Toson d'oro conferito da capo della casa austriaca, mentre si potrebbe autorizzare quello spagnolo, pur essendo i due Ordini nella medesima posizione giuridica.

ne siamo proprio sicuri ? quello spagnolo gode del riconoscimento univoco e ufficiale dello Stato, quello austriaco (repubblicano) mi pare proprio di no...

Del principio di discrezionalità politica che il MAE rivendica nella concessione all'uso di onorificenze il parere non ne parla... invece mi sembra un criterio di primo priano...

questo è vero, ma altre vicende hanno dimostrato che il MAE continua a rivendicare ed applicare piena discrezionalità in materia (vedi Costantiniano...).

... per ora resto molto scettico sulle motivazioni del provvedimento.

Re: uso di dignità equestre non ottenuta in atto pubblico

MessaggioInviato: lunedì 17 agosto 2009, 10:41
da Antesterione
Il Costantiniano del ramo Spagnolo, ad oggi, rientrerebbe alla perfezione proprio perché riconosciuto in modo univoco dallo Stato Spagnolo, per il quale si sono espresse anche le massime autorità del paese.

Per il Costantiniano del ramo Francese la questione sarebbe più delicata...ad oggi in virtù del precedente riconoscimento del MAE, rientrerebbe nello stesso. Tuttavia, se ad oggi non lo fosse stato avrebbe incontrato qualche difficoltà salvi i criteri relativi allo SMOM.

P.S.: Per tornare al topic, in caso di porto illegale di onorificenze non legittime (dal punto di vista del diritto nobiliare/cavalleresco), un Cavaliere dovrebbe avere l'obbligo morale di denunciare il malfattore alle autorità per salvaguardare i veri titoli e scoraggiare gli ignoranti dall'uso indebito di titoli e dignità.

Re: uso di dignità equestre non ottenuta in atto pubblico

MessaggioInviato: lunedì 17 agosto 2009, 10:49
da nicolad72
Non mi sembra che l'Austria riconosca il Toson d'Oro - ma sul punto tu hai più informazioni di me di sicuro -, e che (in base ai criteri ICOC) non possa, pur volendo, riconoscelo, non avendo essa stessa un suo "ordine cavalleresco"

ICOC ha scritto:5) L’eventuale riconoscimento di un Ordine da parte di Stati o di Enti superstatali che non abbiano essi stessi i propri Ordini cavallereschi e le cui costituzioni non prevedano il riconoscimento di distinzioni cavalleresche e nobiliari non può essere considerata una sufficiente convalida, giacché la sovranità da cui deriverebbe ha per parte sua rinunciato all’esercizio di ogni giurisdizione in questo campo. Lo status internazionale di un Ordine cavalleresco riposa infatti sulla qualità di fons honorum che, tradizionalmente, si spetta all’autorità dalla quale esso viene concesso, protetto o riconosciuto.

Re: uso di dignità equestre non ottenuta in atto pubblico

MessaggioInviato: lunedì 17 agosto 2009, 10:52
da nicolad72
E' ovvio che la Spagna riconosca il Toson d'Oro Spagnolo, essendo conferito dal suo capo di stato, ma per posizione giuridica intendevo, lo status di ordini di collana (e quindi dinastici) di entrambe le istituzioni.

Il Tosone Spagnolo appartiene al patrimonio della casa reale spagnola, non al patrimonio del Regno di Spanga.

Re: uso di dignità equestre non ottenuta in atto pubblico

MessaggioInviato: lunedì 17 agosto 2009, 11:31
da Qohelet
Sicurissimamente ricordo male, ma dal 1918 il porto dell' Ordine del Toson d' Oro Austriaco non è comunque vietato in Italia?