Francesco Lupo ha scritto:Buonasera,
Su incarico del Cappellano dello SMOCSG del quale viene postata la foto riporto quanto mi è stato da lui riferito :
"Si tratta dell'abito corale dello SMOCSG che si usa SOLO ED UNICAMENTE durante le funzioni dell'Ordine per antica concessione papale. L'Ordinario è INFORMATISSIMO."
Cordialmente.
P.S. il Cappellano ha smarrito la password.
Concordo in pieno su quanto ha precisato il Cappellano del SMOCSG ovvero che si tratta dell'abito corale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, che per antica concessione pontificia veniva usato durante le cerimonie religiose dell'Ordine (vedi sotto).
E' vero che questo uso è andato in disuso, ma recentemente è stato ripreso almeno localmente.
La mia considerazione è la seguente:
1) noi sappiamo che per la Santa Sede esistono solo come ordini cavallereschi il SMOM e l'Ordine Equestre del Santo Sepolcro (gli altri 5 ordini concessi direttamente dalla Santa Sede oggi sono di merito), al difuori di questi non esiste alcun riconoscimento o tutela da parte della Chiesa
2) alcuni degli antichi ordini cavallereschi continuano - con il permesso degli ordinari locali - ad effettuare le loro cerimonie religiose ed oggi anche attività benefica, il che significa che almeno a livello locale hanno un certo "apprezzamento" da parte dell'autorità ecclesiastica, ed in questo caso nulla vieta l'uso di un abito distintivo riferito all'associazione privata di fedeli (quasi sempre da riconoscere) per dare maggiore enfasi all'unione dei membri
3) se una associazione privata di fedeli fa uso di un antico abito (o ne ha inventato uno nuovo) nulla di male se c'è il permesso dell'ordinario diocesano e se l'uso è limitato localmente e alle sole cerimonie dell'associazione privata di fedeli.

Detto questo ci tengo a precisare che il caso specifico è riferito alla delegazione di Sicilia per solennizzare maggiormente le azioni liturgiche corali (solo per la Chiesa), ed attualmente l’abito è utilizzato “ad experimentum” come antica veste talare dell’ordine; e viene esclusivamente utilizzata nella recita dell’ufficio proprio dell’ordine ed è indossata sotto la mozzetta nelle funzioni.
Le concessioni si riferiscono ai pontefici Pio X e Benedetto XV.
Sempre in merito a quello che chiamiamo ordine costantiniano l’uso di un particolare abito per le cerimonie religiose lo si vede da sempre a Parma e precisamente alla Steccata, e non solo da parte dei sacerdoti.
Questo particolare abito è sobrio a differenza di altri… anche non autorizzati che sono pure invenzioni di questi anni.
Pier Felice degli Uberti