Ringraziando gli eruditi e sempre disponibili iscritti al Forum per le precisazioni già espresse, ma credo di aver bisogno di qualche ulteriore chiarimento.
Esiste - nelle leggi della Repubblica - l'istituto di "estinzione" di un Ordine? Sulla "soppressione" non ho dubbi, è già stata applicata (anche se in modi *molto* controversi!) ed ovviamente risponde al requisito "per elidere qualcosa di previsto dalle norme occorre un provvedimento uguale e contrario a quello istitutivo" giustamente sottolineato da Nicola72. Ma l'estinzione? Esiste in termini
legali nella attuale legislazione italiana? E nel caso, cosa si intende esattamente?
Qualora questa definizione legalmente non esista, un Ordine come quello di Vittorio Veneto, i cui statuti identificano una tipologia precisa di "insignibili" di cui però non possa più esistere alcun individuo che rientri nei parametri previsti, rendendone impossibile un futuro conferimento, come si può definire? Non soppresso, perchè manca un atto legislativo, non dormiente o simili, perchè l'impossibilità di conferimento è definitiva e non legata ad un fatto contingente ... è davvero sbagliato definirlo "di fatto estinto"? O esiste una definizione tecnicamente più precisa?
Oltre all'Ordine di Vittorio Veneto, come definire casi analoghi di "impossibilità a conferire" che mi sembra esistano già da tempo come - perlomeno nella sostanza - l'Ordine Coloniale della Stella d'Italia e forse - anche se la situazione è sicuramente più complessa - la versione "repubblicana" dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro che oramai non è più neppure in senso stretto un Ordine (ma una Fondazione culturale più un Ente Ospedaliero) ed i cui conferimenti sono per legge cessati da oltre mezzo secolo? Io - da profano, e sempre se la definizione non abbia un diverso significato legalmente - li definirei sempre "di fatto estinti" quando verrà a mancare l'ultimo insignito. O esiste - nuovamente - un altra più pertinente definizione?
Il tutto, ovviamente, fotografando la situazione attuale, e fatta salva la possibilità di un rinnovamento degli statuti dell'Ordine di Vittorio Veneto od altri che ne permettano nuova vita sotto altra forma o con altre finalità.
Attendo lumi, pienamente fiducioso
Arturo Filippo Lorioli
Via Moncenisio 35
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arturo@lorioli.it